Dove l’autunno trova rifugio. Una casa sul lago, tra silenzio e ascolto
Ci sono immagini che non chiedono di essere spiegate, ma abitate con lo sguardo. Questa casa di legno affacciata su un lago di montagna, immersa nei colori profondi dell’autunno, non è solo un luogo: è una pausa. Un punto fermo nel fluire delle stagioni, dove il tempo sembra rallentare per consentire a chi guarda di riconoscersi.
Pier Carlo Lava
La scena è semplice e proprio per questo potente. L’acqua immobile riflette il bosco dorato e il cielo velato, restituendo un senso di equilibrio raro. La casa non domina il paesaggio, vi si adagia. È lì come se fosse sempre stata lì, parte integrante di un dialogo silenzioso tra natura e presenza umana. Nessun segno di fretta, nessun rumore: solo attesa, respiro, misura.
L’autunno, spesso associato alla fine, qui diventa invece una forma di maturità. Le foglie accese non gridano, ma raccontano. Parlano di trasformazione senza strappi, di bellezza che nasce proprio nel momento del cambiamento. La montagna sullo sfondo, severa e protettiva, aggiunge profondità e memoria, come se custodisse tutte le stagioni passate.
Questa immagine funziona perché non impone una direzione. Ognuno può entrarvi da un punto diverso: chi cerca quiete, chi nostalgia, chi semplicemente uno spazio mentale dove fermarsi. Non è evasione, ma riconnessione. In un tempo che chiede velocità, luoghi così ricordano che esiste ancora la possibilità di stare.
Non serve sapere dove si trovi davvero questa casa. La sua forza è proprio nell’essere plausibile e insieme simbolica. Potrebbe essere vicina o lontana, reale o immaginata. Conta ciò che evoca: un’idea di casa come rifugio interiore, un lago come superficie dove i pensieri smettono di incresparsi.
Geo
Anche il territorio di Alessandria e del Piemonte conserva luoghi capaci di trasmettere questo stesso senso di equilibrio: rive tranquille, boschi che cambiano colore, architetture minime inserite nel paesaggio con rispetto. Alessandria today continua a raccontare questi spazi, reali o simbolici, come parte di una cultura della lentezza e dell’ascolto, sempre più necessaria nel presente.
Seguiteci su: Alessandria today – italianewsmedia.com – Facebook: Pier Carlo Lava