“Cos’è un ricordo?” – Il tempo sospeso della memoria nei versi di Laura Neri. Recensione di Alessandria today
A cura di Pier Carlo Lava
In questa poesia dal titolo semplice ma profondamente evocativo, “Cos’è un ricordo?”, la poetessa Laura Neri ci accompagna in un viaggio intimo dentro la sostanza stessa del tempo interiore. Il ricordo, nella sua scrittura, non è un’immagine immobile, ma una presenza viva, dinamica e imprevedibile, capace di riaffiorare e scuotere l’anima nei momenti più inattesi.
La poesia
Cos’è un ricordo?
È un pensiero custodito nei cassetti della mente
È un ordigno pronto a esplodere in un angolo del cuore
È un aliante che prende il volo quando l’anima si arrende
È un filo, un appiglio a te legato quando lasci via libera al passato.
Un ricordo è un’emozione che vive ancora sulla pelle
e ti invade
ti sorprende
fino a coglierti di spalle….
©Laura Neri
L’anatomia del ricordo
Laura Neri costruisce la sua poesia come una sequenza di immagini che si aprono come finestre sulla memoria. Il tono interrogativo iniziale – “Cos’è un ricordo?” – non cerca una definizione logica, ma una verità emotiva. Ogni verso è una risposta possibile, una metafora che svela un frammento del mistero della memoria umana.
Il ricordo è pensiero e detonazione, è volo e legame, è carezza e ferita. In queste antitesi vive la forza del testo: il ricordo non è né amico né nemico, ma un essere autonomo che torna quando vuole, “fino a coglierti di spalle”, come un vento improvviso che riapre ciò che credevamo chiuso.
Il tempo emotivo e la pelle della memoria
L’immagine più intensa è forse quella finale: “Un ricordo è un’emozione che vive ancora sulla pelle”. Qui la poetessa porta il ricordo dal piano mentale a quello fisico, lo trasforma in sensazione tangibile, epidermica. È un modo per dire che la memoria non si conserva solo nella mente, ma nel corpo, nei gesti, negli odori, nei suoni che riaffiorano all’improvviso.
Stile e ritmo
La scrittura di Laura Neri è chiara, immediata e piena di ritmo. Ogni verso è un colpo di luce, breve ma incisivo, scandito da una musicalità che nasce dall’alternanza di frasi brevi e sospensioni. Non c’è punteggiatura ridondante: la poetessa lascia che il respiro naturale delle parole conduca il lettore nel flusso emotivo.
L’uso di metafore concrete – cassetti, ordigno, aliante, filo – trasforma concetti astratti in immagini vivide e universali, rendendo la poesia accessibile ma mai banale.
Paragoni e affinità letterarie
In questa visione del ricordo come energia viva che sopravvive al tempo, si possono intravedere echi di Proust, per la memoria sensoriale e involontaria, ma anche di Emily Dickinson, nella capacità di rendere universale ciò che è profondamente intimo. Laura Neri unisce queste influenze con un tono personale, luminoso ma intriso di malinconia, in cui l’esperienza del ricordo diventa atto poetico di resistenza al tempo che scorre.
Biografia dell’autrice
Laura Neri è una poetessa contemporanea che vive tra introspezione e natura, tra affetti e silenzi. Nei suoi versi esplora la fragilità dell’animo umano, l’amore, la memoria e l’attesa. Le sue poesie, condivise anche attraverso canali digitali, mostrano una voce autentica e sensibile, capace di catturare le emozioni universali con semplicità e grazia.
Riflessione finale
“Cos’è un ricordo?” non offre una risposta, ma un mosaico di sensazioni, un invito a riconoscere nel ricordo non solo ciò che è stato, ma ciò che continua a vivere in noi. È una poesia che parla al cuore, ricordandoci che il passato non muore: respira ancora nella pelle, nei sogni, negli sguardi che abbiamo amato.
Geo: Alessandria, Italia
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