L’ugola della luna ilcielostellatodentrodime.blog

Inno blues – ora allegro, ora lento,
posa l’oro sulle foglie e s’infuria.
Il mio giardino tace nell’incuria,
la mia casa il giaciglio che non sento,

come naviglio d’una notte spuria
che vaghi – né le stelle, né il cimento
serale della quïete, né il vento
d’uno sbadiglio che dica « penuria ».

Io non so che diamine sia l’amore
del quale parla a vanvera la gente,
né riconosco il taglio di dolore

quando le spade dall’occhio lucente
pungono i ghiacciai che innervano il cuore
nel suo batter fra squame di serpente.

Sorgente: L’ugola della luna | ilcielostellatodentrodime.blog

L’uomo dietro il fanciullo ilcielostellatodentrodime.blog

Su di lui dorme un lago di farfalle
e gocciola oro dentro il nero cuore
fiammato che volteggia sulle calle
iperteso a stratosfere d’amore,

poi scende d’improvviso dalla sedia
svitata per un gioco di rotelle
incastrate nella tragicommedia
cerebrale danzante fra le stelle,

calpestando orme tintinnanti esperte
di quest’azzurra musica alberata
in lotta con le cicatrici aperte
lui scherza con la propria fronte alata

– tirando radici, ai ciuffi acerbi
per ora aciduli limoni imberbi.

Sorgente: L’uomo dietro il fanciullo | ilcielostellatodentrodime.blog

Psicoterapia d’urto ilcielostellatodentrodime.blog

La schiena storta
si contorce nel vento,
non la montagna.
Ruote svitate
di carrozza sospinta:
vola il cavallo.

Invito al ballo
la papera regina,
m’inciampa addosso.
Ciascuna femmina,
in tempesta ormonale,
nasconde l’uovo.

Va’ via, formica:
la briciola di pane
m’era caduta.
Sotto il tappeto
scheletri dell’armadio,
il mare a fuoco.

: Psicoterapia d’urto | ilcielostellatodentrodime.blog

#Cartopazza: Le mie agende

A Ᵽłαȼε føя Mч Ħεαd

Benvenuti ad una nuova puntata della Rubrica #Cartopazza !

Ok,mi sto immedesimando sempre più nel ruolo di saltimbanco/conduttrice radiofonica fallita/televenditrice stile Mastrota.
Perdonatemi.

E che quando ci sono di mezzo cose cartopazzose,esce fuori la parte di me bambina e felice!
Non è stupendo?
Fino ad un certo punto si,dai 😉

In questa puntata della Rubrica andrò a mostrarvi,elencarvi e declamarvi il mondo delle mie mille agende e organizzazione personale.
Sono una maniaca dell’organizzazione e dell’ordine.
Una sola pagina disordinata in una sola piccola agenda mi fa venire un tic all’occhio abbastanza fastidioso.
Nella mia testa la mia vita è un casino.
Ma se la vedete scritta nelle mie agende vi sembrerà ben organizzata e perfetta.
È fantastico come dei libri possano cambiarti la vita,da vuoti tu li riempi di te e poi ti ci affezioni.

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Non ho limiti

A Ᵽłαȼε føя Mч Ħεαd

Ho spinto il corpo oltre ogni limite che pensavo mi fosse possibile.
Ho salito settecento metri in altezza,con l’ossigeno che mi diminuiva,e i dolori mestruali sotto la pancia e ai reni che mi pugnalavano ad ogni passo che facevo.
Ho spinto il mio fottutissimo e inutile corpo al massimo.
Ho camminato per due chilometri,con varie salite e discese che mettevano in confusione il mio sistema di equilibrio.
E le fottute pietre.
La paura di scivolare da una di esse e finire nell’acqua,magari la testa che sbatteva contro un altra bella pietra e tac…finito tutto.
Na! (Gestaccio) Adesso vi frego a tutti.
Non sono una pigra cicciona come pensate.
Tutti muti,morite.

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SCONTRO TRA TITANI: IL PROF. DI MATE & IO

A Ᵽłαȼε føя Mч Ħεαd

Il professore mi disse: «Quest’estate magari ripassati un pò le equazioni,le frazioni,i numeri periodici…che su quelli hai molto lacunee e senza saper fare quelli gli argomenti successivi…».

La mia risposta: Cenno di assenso.
La mia risposta nella mia testa: Baang! (Sparo di pistola!).

Se professò,io non so neanche quanto fa due più due.
Mi mette ansia il solo fatto di dover contare numeri freddi e statici ai quali non posso mettere olio come alle parole.
Non posso impastarli come fossero argilla e modellarli alla mia persona,quei cazzo di numeri rimangono uguali e tali sempre e ovunque.
E questo non è bello come dicono alcuni «Mi piacciono i numeri perchè sono uguali ovunque», è una grande porcata.
A me piace essere diversa.
E non provarci neanche con i numeri.

E mo?
Sono completamente fottuta.

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– In un Anno –

Pensieri Scritti - l'essenza - io esisto

In un anno cosa può succedere ?

Come le stagioni si diversificano nel loro corso, così può cambiare il tempo della vita.

E tutto può cambiare.

Il terreno sopra il quale camminiamo, il cielo sotto il quale prendiamo sole, pioggia e raggi di luna.

Persino l’aria che respiriamo è mutevole, in un anno può riempirsi di piccole particelle nuove, più ossigeno, più battiti forti e stabili al cuore, più labbra aperte, più mente libera.

In un anno possiamo persino cambiare noi, ci basta poco in fondo, a volte una buona od una cattiva notizia, altre volte un acquisto od una perdita.

Ma, ciò che più ci cambia è quando tocchiamo l’amore, non in senso astratto ma inteso come una mano che entra in un’altra mano, non per eliminarla ma per arricchirla.

E quando arriva l’amore, in un anno ci si può arricchire così tanto, che non si avrà bisogno più…

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– Vivimi –

Pensieri Scritti - l'essenza - io esisto

IMG. Dal Web

In fondo l’unica cosa che conta è il sapere che esisti e che vivi, in me.

Come raccontare di quegli abbracci invidiati pure dalle stelle.

E come descrivere quel palese sentore di un amore incondizionato.

Si può solo vivere, si può solamente vivere addosso.

L’essenziale sta nella magnificenza dello sguardo che assumi quando siamo noi.

Ogni cosa rotta in me, ricostruita dalle tue presenze, come un vasaio con le sue opere crei nuovi respiri in me.

Vivimi, è l’unica cosa che posso darti.

Ma vivimi.

@ElyGioia

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– Dove e perché –

Pensieri Scritti - l'essenza - io esisto

A cosa serve cercare di sorridere quando le uniche sole cose a guardare il volto sono queste catene?

Eppure il tentativo dell’anima e la prova del cuore ci sono stati.

Incomprensibili sono tutte quelle parole dettate dal momento, visto con paura, con distacco, con chissà quale pensiero.

Una paranoica strofa che è pienamente cosciente di non piacere.

Una costante emozione che voleva svuotarsi del nero, lo voleva, con tutta l’anima.

Fosse stato solo il cielo ad imbrunire, sarebbero poi arrivate le stelle e tutto sarebbe stato ricoperto di un’ ammaliante luce.

Ma sembra non sia solo il cielo ad essersi oscurato, perché?

@ElyGioia

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– Io e Giulietta –

Pensieri Scritti - l'essenza - io esisto

“Vieni notte,vieni Romeo, finché l’amore inesperto si faccia audace, e pensi che l’atto di amore vero sia puro e casto. Vieni notte, vieni Romeo, vieni tu, giorno nella notte, perché sulle ali della notte tu sarai più bianco della neve fresca sul dorso di un corvo. Vieni notte gentile, vieni amorosa notte dal nero ciglio, dammi il mio Romeo, e quando morirò prendilo e fanne tante piccole stelle, e lui renderà il volto del cielo così bello che tutto il mondo si innamorerà della notte e non adorerà più il sole festoso.

Sono venuta da te, nella tua casa, Giulietta, per cercare di entrare nel tuo mondo, per cercare di respirare il tuo amore.

Tu sei riuscita a conquistarlo, questo ti invidio.

Lo invidio perché l’amore non si vende né si compra, tu lo hai conquistato, e lui ha conquistato te.

La fine? Non è il finale di una storia…

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La parte del torto

Un pensiero a caso

Cari lettori,

Non trovate che essere in torto sia molto più difficile dell’avere ragione?

È molto più semplice sapere di essere nel giusto e sostenere le proprie ragioni che non essere consapevoli dell’avere sbagliato e non poter porre rimedio al proprio errore. Avere torto è difficile, specie per quelli come me, che si autoflagellerebbero per aver pestato un lombrico. Quando sappiamo di aver ferito o dimenticato una persona ci sembra di meritare di essere puniti in qualche modo, tuttavia la punizione ci ricorda di quanto siamo stati orribili.

Quando penso alla causa di questa riflessione mi sento ancora più stupida. Penso che ci sono cose molto peggiori nella vita. Tuttavia questo non cancella il fatto che in un certo momento della tua vita sei stato “sbagliato” nei confronti di qualcuno.

Questo mi porta a pensare che tutto quello che facciamo rimane per sempre e noi siamo responsabili non solo della…

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Tuo, Simon

Un pensiero a caso

Risultati immagini per tuo, simon

Quello nella foto è Simon. E come me sta scrivendo.
Ma cosa starà scrivendo? Un post su Facebook? Un tweet? La tesi (questi miei sensi di colpa che emergono continuamente…)?
Ve lo svelo io: un’email! Scommetto che non lo avreste indovinato facilmente. Sì perchè al giorno d’oggi chi scrive più le email se non per comunicare problemi alla segreteria dell’Università? Vi dirò di più, nell’epoca in cui spopolano i servizi di messaggistica istantanea sembra assurdo affacciarsi ad una storia d’amore dovendosi affidare alla casella di posta elettronica. Tuttavia non è meno romantico di un messaggio su Whatsapp, anzi, c’è del fascino ormai perduto. Direi che l’email è lo step intermedio fra la lettera cartacea e gli SMS. Mantiene quindi quel mistero, quel senso di attesa e ansia nel non sapere se il nostro interlocutore ha letto o meno quanto gli abbiamo scritto. E poi si sa che…

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LIMITLESS

Un pensiero a caso

Cari lettori,

mai come in quest’ultimo periodo della  mia vita mi sono trovata a vedere così tanti film.
Infatti, io mi ritengo un’appassionata di serie TV e se dovessi essere anche una cinefila, immagino che non vedrei altro che schermi per tutto il giorno. Se così fosse non avrei tempo per dormire, stare con le persone a cui tengo e studiare.
STUDIARE, PER L’APPUNTO!
Quante volte vi è capitato di desiderare un super cervello? Non di essere dei geni, ma di poter contare ciecamente sul vostro cervello perchè sicuri della sua infallibilità.
E se esistesse una pillola in grado di svegliare il nostro encefalo e donarci l’efficienza di una macchina in un corpo in carne ed ossa?

La risposta a questo interrogativo è stata data dal film che sto per recensire:

Film - Limitless  Sfondo

Quello che vedete nella locandina qui sopra è Eddie Morra, uno scrittore in crisi, nonchè il protagonista del…

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Come vorrei

DADAWORD

Come vorrei, lo sento in questo momento, essere una persona che fosse capace di vedere tutto questo come se non avesse con esso altro rapporto se non vederlo: contemplare le cose come se io fossi il viaggiatore adulto arrivato oggi alla superficie della vita!
Non aver imparato fino dalla nascita a attribuire significati usati a tutte queste cose; poter separare l’immagine che le cose hanno in sé dall’immagine che è stata loro imposta.
Poter scorgere nella pescivendola la sua realtà umana, a prescindere dal fatto che sia chiamata pesci-Vendola, e dal sapere che esiste e che vende.
Guardare un vigile urbano come lo guarda Dio.
Capire tutto per la prima volta, non in modo apocalittico, come se fosse una rivelazione del Mistero, ma direttamente, come una fioritura della Realtà. 

F.Pessoa

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Sfiziose frittatine palermitane

DADAWORD

Questa sera vi propongo una ricetta molto buona e semplice che cambierà il vostro concetto di frittata. Di solito quando si pensa ad una frittata, si pensa alla sua forma tonda o in alcuni casi arrotolata, magari con un ricco ripieno. Le frittatine sfiione invece sono una sorta di finger food  che ci costringeranno, senza rendervene conto, a mangiarne una dopo l’ altra. A Palermo. Diremmo, che sono molto più di semplici “frocie”, un termine che in dialetto, indica proprio questa meravigliosa leccornia. La preparazione prevede anche l’ utilizzo del latte che contribuisce a rendere più soffice l’ impasto.

Ingredienti:

7 uova

pan grattato q.b

parmigiano q.b

salame a pezzetti

svizzero  a pezzetti

cacio cavallo a pezzetti

cipolla

basilico

prezzemolo

latte

sale

pepe

paprika dolce

noce moscata

aromi per patate

erba cipollina

Procedimento:

Per prima cosa sbattete in una ciotola capiente sette uova aggiungendo parmigiano, sale e pepe. Successivamente aggiungete…

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CAFFÈ È I SUOI BENEFICI

Antonella Lallo

La mattina il 40% delle persone inizia con il prendere una tazzina di caffè. Ma molti pensano che il caffè porti a possibili effetti collaterali come, ad esempio, che faccia male al cuore. Ciò è stato riscontrato in Scandinavia attraverso i primi studi europei. Sul tema, bisogna considerare che la preparazione in Scandinavia è diversa rispetto alla nostra, infatti la polvere del caffè si fa lì si bollire in acqua e invece da noi viene filtrata.
La ricerca scientifica sta contribuendo ad evidenziarne i benefici del caffè che è una bevanda ricca di sostanze protettive.

Secondo i dati dell’Institute for scientific information on coffee, diffusi in Italia dal Consorzio promozione caffè, i consumatori di caffè abituali, non sono a conoscenza del fatto che il caffè può diminuire il rischio del 25%  di sviluppare il diabete di tipo 2 e del 27% di ammalarsi di Alzheimer.

I numerosi studi epidemiologici hanno…

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da Repubblica: QUEI GLADIATORI DELLE PAROLE di Nicola Lagioia

"Strane cose", il blog di Ettore

Una guerra civile incruenta per tutto ciò che non riguarda i nervi, il tempo perso e l’avvelenamento del clima emotivo sta incendiando l’Italia. È la rissa che i sostenitori delle opposte fazioni politiche ingaggiano ogni giorno sui social network. Non mi riferisco a chi siede in Parlamento o ai professionisti dell’informazione. Sono i comuni cittadini a darsele di santa ragione. Insulti, linciaggi, accuse, colpi bassi.
Emoticon scagliati come pietre: lo spettacolo è desolante, non solo per il linguaggio utilizzato. Più che altro è triste vedere gli italiani lasciarsi sfruttare così dalla politica.
Tra i modi con cui il potere vampirizza i cittadini c’è la capacità di scaricargli addosso dei compiti che sarebbe suo dovere assolvere, o anche solo delle incombenze ingrate. Ad esempio, il lato più becero dello scontro politico. La Seconda Repubblica è stata celebre anche per le risse mediatiche nel corso delle quali esplodevano insulti impossibili ai tempi…

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SUBACQUEA ROSA

DIARIO LIRICO

Sei tu la mia subacquea rosa

Cresciuta in un azzurro mare di luna

I tuoi petali si celano nella penombra della sera

Cosparsa di luci artificiali e morsi di zanzara

Il tuo suadente profumo

Dolcemente si effonde nell’aria

Rendendola fonte di vita

Subacquea rosa

Protendo la mano per coglierti e porti sul davanzale della mia vita

Ecco ciò che potresti essere:

Il fiore delle mie giornate

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Exploring The Mental Health Of Moon Knight And The Psychological Effects Of Lunar Cycles

The Comic Vault

When it comes to linking comics and mental health together, I believe there’s a lot to explore. Traditionally, superheroes are depicted as people who are able to overcome any challenge. And then there are characters like Moon Knight that make you question what exactly is going on. Moon Knight has been depicted as suffering from dissociative identity disorder and a host of other mental health issues. Moon Knight’s instability is contrasted with his connection to Egyptian mythology. So, how many personalities does he have and can he be considered a superhero?

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E’ agitato questo mare, di Romualdo Guida

E’ agitato questo mare, di  Romualdo Guida

è agitato

Odo in lontananza echi
di fanciulleschi lamenti,
il vociare di donne impaurite
e, grida tribali di uomini delusi.
Donde vai tu, figlio di terre lontane?
In cerca di un mare di tranquillità?

E’ agitato questo mare
ricco solo di istrionici canti
di avide sirene voluttuose.

Non in terre straniere devi perire figlio,
innalza il tuo grido di dolore e rabbia e
fa che, la tua voce arrivi fiera e forte
ai mercanti del perfido Tempio.
Combatti la tua battaglia senza peregrinare
in speranze sempre poi deluse.

Romualdo Guida
Diritti Riservati (Legge 22 aprile 1941, n. 633)

Blogger Recognition Award 😱

Anime di Passaggio

Maggio…si era il mese di maggio quando
inaspettatamente ho ricevuto questo invito:
nominata da ” Alchimia dello spirito “per il
Blogger Recognition Award.

Meravigliata, sorpresa e impreparata da tale considerazione ho depositato in un angolo la bella iniziativa continuando la mia vita divisa tra lavoro, famiglia, incombenze e imprevisti.
Ed ora, sempre inesperta come prima, eccomi qui a rispondere alla chiamata sperando che valga comunque nonostante il tempo trascorso.

Le regole:
– Ringraziare il blogger che ti ha nominato e inserire il link al suo Blog
– Scrivere un post per mostrare il proprio riconoscimento
– Raccontare la nascita del proprio Blog
– Dare consigli ai nuovi blogger
– Nominare altri 15 blogger ai quali vuoi passare il segno di riconoscimento
– Commentare sul Blog di chi ti ha nominato e fornirgli il link al tuo articolo (anche sulla pagina Fb).

Inizio dunque ringraziando Alchimia dello spirito per avermi incluso…

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Intervista a Giusy Ianniello: quando l’arte si fa donna… di Stefano Labbia.

Intervista a Giusy Ianniello: quando l’arte si fa donna… di Stefano Labbia.

Giusy Ianniello

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Giusy Ianniello è una giovane illustratrice italiana attiva soprattutto nel mondo dei comics. L’abbiamo incontrata e quello che segue è un’intervista sincera, piena di sogni, speranza ed alcune certezze. Giusy è una giovane donna solare e piena di passioni: sa quello che vuole e quello che ama. Profondamente. Pienamente.

Benvenuta sulle nostre pagine, Giusy! Chi sei? Presentati pure ai nostri lettori!

Ciao a tutti, mi chiamo Giusy Ianniello, ho 24 anni e mi occupo di arte e fumetti sin da quando ne avevo 19. Attualmente, mi sto occupando prevalentemente di fumetto e illustrazioni per il web e devo dire che questo canale d’espressione mi garba molto, anche se è poco remunerativo (ride).

Cosa vuoi portare al mondo con la tua arte? E se dovessi scegliere tra il disegno e la sceneggiatura di opere grafiche cosa sceglieresti?

Una domandina facile facile.  Diciamo che punto ad esprimere I miei sentimenti, nella loro complessità e ambivalenza. Soprattutto, mi piace interpretare soggetti controversi e carichi di sfaccettature. Per dirla in modo semplice, mi piacciono I “non buoni”, ma non i “cattivi cattivissimi”. Vorrei che le persone si ascoltassero di più e raccogliessero anche quei sentimenti che è doloroso toccare con mano senza condannarli o reprimerli. Trovo che l’arte sia un ottimo modo per guardare dentro se stessi senza darsi a tutti I costi le risposte che la società richiede. Continua a leggere “Intervista a Giusy Ianniello: quando l’arte si fa donna… di Stefano Labbia.”

Il gioco del Tag,“Mai dire Mai”…, di Pier Carlo Lava

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di Pier Carlo Lava

Il mio Tag, sin da quando avevo ventidue anni è sempre stato MAI dire MAI, perchè nella vita così come nel lavoro, niente o quasi … è impossibile, basta crederci intensamente, impegnarsi costantemente, con continuità e ripetere a se stessi: se voglio posso farcela!.

Un amica blogger, ali001sidewinder, con la quale sono recentemente entrato in contatto, mi ha proposto di fare questo Tag è una lista di 10 cose scritta da me stesso, che riguarda quelle che ho fatto e quelle che non ho mai fatto e che forse… un giorno farò?… Ovviamente non ho intenzione di buttare alle ortiche una vita intera, anche se è la prima volta che le racconto apertamente in un blog… ma si sa nulla rimane immutato nel tempo, dato che le cose cambiano e oggi più velocemente che in passato…

Quindi ho deciso di partecipare al gioco…, ecco le dieci cose fatte, non fatte, o che mi piacerebbe rifare: Continua a leggere “Il gioco del Tag,“Mai dire Mai”…, di Pier Carlo Lava”

Intervista al poeta Gianfranco Isetta, a cura di Pier Carlo Lava

di Pier Carlo Lava

La redazione di Alessandria today è lieta di pubblicare in esclusiva per il blog, un intervista al poeta Gianfranco Isetta.

Gianfranco ciao, cosa fai nella vita oltre a scrivere, ed inoltre raccontaci  qualcosa della città dove vivi?

Attualmente sono pensionato, avendo lavorato nel mondo della scuola sino al 2010. Tengo incontri da un decennio con gli alunni delle scuole sulla poesia ma ho fatto qualche esperienza con adulti.  Collaboro a un blog nazionale di attualità, informazione e cultura, e quindi anche con i miei testi poetici, ma non solo.

Per quanto riguarda Castelnuovo Scrivia, è il paese dove sono nato e in cui vivo, avendo anche fatto l’amministratore pubblico per oltre trent’anni, di cui dieci da Sindaco. E’ un paesone di meno di seimila abitanti, ricco di storia come testimoniano i molti monumenti e chiese presenti, oltre alla imponente torre del Castello nella piazza principale. Ha dato i natali, tra gli altri, al novelliere Matteo Bandello vissuto nel’epoca rinascimentale e morto in Francia. Per questo il comune è gemellato con Port S. Marie e Agen, i luoghi del suo ultimo esilio. Ma Castelnuovo è anche gemellato con un piccolo comune della Calabria, Santa Domenica Talao, da cui sono venuti a lavorare e vivere molti suoi abitanti a Castelnuovo. Continua a leggere “Intervista al poeta Gianfranco Isetta, a cura di Pier Carlo Lava”

IN CAMBIO DELLA SPERANZA, di Vito Sorrenti

IN CAMBIO DELLA SPERANZA, di Vito Sorrenti

In cambio della speranza Vagando

IN CAMBIO DELLA SPERANZA

Il casolare di campagna
Con gli ulivi intorno
Il pergolato
Col glicine fiorito
Le rose e il giglio
Tutt’intorno al ciglio
Un cielo di foglie
Alcune forcelle
Le sedie di paglia
Una panca
Un ceppo
Un tavolino mezzo rotto
Ecco il salotto rurale
Assai modesto
Non adatto alle signore
dell’aristocrazia
Né dell’alta borghesia
Vogliose di mettere in mostra
Lussuose toilettes
Ombrellini da sole
Cappellini parigini
Scarpe firmate
Vestiti di seta
L’ultimo gioiello avuto in regalo
E spettegolare sulle corna di tizio o di caio
Conversando in modo brillante
Sulla prima teatrale al “Diamante”

Continua a leggere “IN CAMBIO DELLA SPERANZA, di Vito Sorrenti”

Trionfo Ferrari a Silverstone: Vettel davanti a Hamilton, poi Raikkonen

Trionfo Ferrari a Silverstone: Vettel davanti a Hamilton, poi Raikkonen

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AFP

http://www.lastampa.it/

Grande vittoria della Ferrari di Sebastian Vettel nel Gp di Gran Bretagna. Il tedesco della rossa si è imposto sul beniamino di casa Lewis Hamilton, secondo, ma autore di una grande gara dopo essere rimasto in fondo al gruppo dopo un contatto con la Ferrari di Raikkonen alla prima curva. Terzo posto per il finlandese della rossa nonostante i 10 secondi di penalità per il contatto con la Mercedes in una gara piena di colpi di scena e di grandi sorpassi.   

Per Vettel è la 51esima vittoria come Alain Prost. Quarto posto per la Mercedes di Valterri Bottas e quinto per la Red Bull di Daniel Ricciardo.   

«E’ stata una bella battaglia, ho spinto come un pazzo. Non era facile passare Bottas e credo di averlo sorpreso. Sono contento, grazie al team che mi ha sostenuto. Oggi ero in ottime condizioni». Così Sebastian Vettel commenta la vittoria nel Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone con la Ferrari. «Ero preoccupato all’inizio della gara, ma il collo è guarito. E’ stata una gara fantastica con un pubblico eccezionale che si sarà divertito». 

Tuffo-denuncia di Legambiente per la balneabilità di fiumi e laghi: “Un’opportunità economica e ricreativa che il territorio non può perdere”

Tuffo-denuncia di Legambiente per la balneabilità di fiumi e laghi: “Un’opportunità economica e ricreativa che il territorio non può perdere”

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Decine di persone hanno partecipato oggi ai quattro Big Jump organizzati in Piemonte: nel Po a Torino, nel Sangone a Beinasco (TO) e nei torrenti Chiusella e Pellice. 

Da almeno tre anni i fiumi piemontesi sarebbero dovuti tornare ad essere luoghi in cui poter fare tranquillamente il bagno. Dal 2015, infatti, l’Italia e il Piemonte avrebbero dovuto rispettare la direttiva europea Water Framework, che prevede il raggiungimento del “buono stato ecologico” delle acque.

Ma i nostri fiumi sembrano ancora lontani dall’obiettivo ed è proprio per accendere i riflettori sulla qualità delle acque che oggi anche in Piemonte si sono tenuti quattro Big Jump, tuffi simbolici organizzati in contemporanea ad un centinaio di altri tuffi in tutta Europa.

L’iniziativa, promossa dall’European Rivers Network e organizzata in Italia da Legambiente, ha visto la partecipazione di decine di persone sul Po a Torino presso il circolo Esperia, nel torrente Chiusella a Gauna (TO), nel Sangone a Beinasco (TO), a Villar Pellice (TO)sul Pellice e ad Abbiategrasso (MI) sul Ticino. Continua a leggere “Tuffo-denuncia di Legambiente per la balneabilità di fiumi e laghi: “Un’opportunità economica e ricreativa che il territorio non può perdere””

Infinito è questo amore, di Romualdo Guida

Infinito è questo amore, di Romualdo Guida

Infinito

Infinito è questo amore.

Ero innamorato di te
quando ero ancora
nel tuo ventre e,
scalciavo per farti
sapere che io c’ero.
Ti ho amata quando
ho visto la luce e,
sentivo i tuoi baci
succhiando il nettare
della vita.
Mai si è spezzato
questo alito di brezza
che soffia leggero
e sospinge il cuore
nelle evoluzioni
degli anni e,
ora che tu, mi abbracci
dall’etereo cielo,
chiudo gli occhi e,
penso a te, mamma!

Romualdo Guida
Diritti Riservati (Legge 22 aprile 1941, n. 633)
Foto web

#magliettarossa: anche Alessandria accoglie l’appello di Don Ciotti

Testo e foto di Maria Luisa Pirrone

“Una maglietta rossa per fermare l’emorragia di umanità”: è questo l’appello che ha lanciato qualche giorno fa Don Luigi Ciotti, presidente di Libera e del Gruppo Abele.

Un invito ad indossare, sabato 7 luglio, un indumento rosso. Rosso come la maglietta di Aylan, piccolo migrante annegato nel 2015. Rosso come i vestiti dei tre bambini annegati qualche giorno fa di fronte alle coste libiche. E ancora rosso, più in generale, come colore-simbolo: del sangue, certo, che accanto alle connotazioni negative di questi eventi drammatici, rimanda per definizione anche alla vita stessa, al suo scorrere, alla sua energia e, per estensione, all’amore, alla passione per un ideale, alla forza di volontà. Volontà, in questo caso, di rimanere umani di fronte alle tragedie di altri esseri umani.

Continua a leggere “#magliettarossa: anche Alessandria accoglie l’appello di Don Ciotti”

Una riflessione di Elvio Bombonato sui migranti

Una riflessione di Elvio Bombonato sui migranti

è agitato

Chiara Saraceno su “La Repubblica” del 6 luglio 2018 scrive: “Sono i più visibili quando arrivano, o cercano di arrivare, perché arrivano in gruppi dal mare… Sono quelli di cui si parla evocando invasioni apocalittiche, il cui costo per l’accoglienza viene denunciato come insopportabile, trascurando che la maggioranza dei migranti arriva via terra o aria, spesso con un visto turistico che poi viene lasciato scadere”.

Bombonato-Elvio-

Credo sia proprio così. Quando ho studiato il caso terrificante dei “Minori stranieri non accompagnati” che scompaiono (il fenomeno sta continuando anche nel 2017 e 2018), nell’articolo pubblicato anche sul Post nel Blog di Pier Carlo Lava, Alessandria today e da AP il 19 ottobre 2016, e poi aggiornato in calce all’articolo di Agostino Pietrasanta “Catastrofe rimossa” del 26 novembre 2017, riportavo l’accorata testimonianza del sindaco di Fiumicino, il quale affermò che i minori giungono in aereo, biglietto comprato dalla famiglia.

All’arrivo dovrebbe esserci un fantomatico zio ad accoglierli, vengono messi in comunità, e metà di loro fugge e scompare, facendo probabilmente una pessima fine (prostituzione, trapianto di organi, affiliati ISIS). Continua a leggere “Una riflessione di Elvio Bombonato sui migranti”

SUCCESS

Empowered

I have to succeed. I cannot aford to waste a lifetime. I cannot aford to stop midway. I have to go all the way. All the way to the top. I cannot let my dreams and my hopes go to waste, be shatered on the ground by losing time or letting the slightest failure keep me down. I simply cannot stand it. It is too easy to get lost in the day to day routine of life, to keep pushing things until tomorrow, to always find an excuse. I say enough! Enough excuses, enough looking back, enough postponing, talking about what I want to become but not actually reaching for it. It is just pure lies. Do you realise? Tick tock…

Your true life, the one with a meaning, the one where you do what you were supposed to do all along, it starts the minute you understand this message.

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Mattino fresco, di Giusy Del Vento

Mattino fresco, di Giusy Del Vento

Mattino

Mattino fresco
prima che stordisca il sole
e le cicale aprano il canto
sono sotto le tue foglie
fico
Chi ti ha piantato
chi negli anni assistito?
Benedico quella mano ignota
Nella mia, adesso
accolgo tutta la vita
È verde, soda, tentatrice
promette gioia e godimento
e tale si rivela
Tuttavia . . . Che cos’è la vita
la mordi felice ed ecco
in due bocconi è già finita

Giusy Del Vento

La certezza di non avere certezze, di Romualdo Guida

La certezza di non avere certezze, di Romualdo Guida

La certezza

La certezza di non avere certezze

Ancora, continuo a chiedermi
come ho potuto cedere
e perforare le mie difese
facendomi disarcionare
dalle mie certezze,
come ho potuto tradire
la mia indole introversa
ermeticamente arroccata
a baluardo del mio fortino e,
ammantarmi all’abbraccio violento
della paranoia endemica
intrisa con la forza
del mare in tempesta che
spossandomi, cheta dolcemente
il pensiero e mi sublima
infondendomi
serenità e pace?

Romualdo Guida
Diritti Riservati (Legge 22 aprile 1941, n. 633)
Foto web

Le cicale di luglio, di Giusy Del Vento

Le cicale di luglio, di Giusy Del Vento

Le cicale

Le cicale di luglio non bastano
a confermare questa estate
La porta di casa ancora cigola
te ne lamentavi sempre
prima o poi la sistemo giuro!
Ma è azzurra, ed è bella anche così
Il basilico è fiorito
come un bouquet di sposa
anche lui ti aspetta paziente con me
quando arrivi?
Metterò le parole in infusione
i sedimenti poseranno in fondo
Questa sera ne berrò due tazze
pensandoti, così
stanotte verrò in sogno
a leggerti la mia poesia
tieni le ciglia ben strette e se sentirai
una carezza, rendimi un bacio
che . . . sono io

Giusy Del Vento

Io perdo te, tu me, di Savino Calabrese

Io perdo te, tu me, di Savino Calabrese

Io perdo

E da dentro che
nascono i fiori,
nell’Isola preda
dell’onda e
petali rovistano
il cuore.
Tu non mi
ami donna.
La tua voce
Non ha più
Eco.
Che ne
sapranno
le mani dei
tuoi baci
Non dati..
Tu non
provi niente
Per me.
Esiste solo
quell’attimo
Che ho perso.
Tu perdi me,
io perdo te.
Le nostre
mani non si
sono sfiorate.

Savino calabrese.
Io perdo te, tu me ( per un amico disperato.)

Il lavoro nel 2018, di Cristina Saracano

Il lavoro nel 2018, di Cristina Saracano

Ieri si è svolta ad Alessandria “Letti di notte”, IV edizione, i partecipanti hanno letto brani loro o di autori aventi come tema comune “Il lavoro”.

In tema toccante in tutte le sue sfumature, io ho letto alcune mie righe che vi ripropongo.

Grazie alla.Cgil di Alessandria per l’organizzazione e ai membri del.comitato Colibrì che hanno dato disponibilità e partecipazione.

E grazie ai lettori e al pubblico!

dissimulatio.

diario di un meteoropatico

Chiunque ha segreti nascosti,
cartoline mai inviate,
lettere rimaste nei propri cassetti
magari un destinatario paziente,
ma un mittente troppo codardo.

I segreti tengono viva
la nostra galleria d’arte
di perversioni e sogni.

Dai miei ampi occhiali
vedo un mondo saturo
di scheletri in armadi
con le ante rotte.
Traspiranti della loro essenza.
Trasparenti alla loro vista.
Trasudano pietre preziose che
nascono dalla nostra mente.

Armadi, portafogli e cimiteri:
luoghi comuni dove nascondere
ciò che si ama, chi si ama,
quel che si sogna, ciò che si prova,
e ciò che si prova ad amare.

Però ciò che realmente accade è
un silenzio inerme,
un improbabile ingannatore.

La dissimulazione della realtà.

|date aria all’asfissia|

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come un tarlo.

diario di un meteoropatico

Cerco tra le virgole,
leggendo tra le righe e
gli album di foto che
mi hai donato, i ricordi
che abbiamo sepolto.

Eppure ti cerco ancora.
Assaggiando ogni intercalare,
tra le vie tutti ti somigliano.
Faccio amicizia con una mosca,
compagnia fedele oggi, mentre
lo strusciare della matita
risuona nella stanza.
E cerco ancora senza pensarci.

Se avessi saputo che eri lì,
non sarei mai andato a
sbattere nei vicoli più bui.
Se avessi saputo che eri dentro me
non mi sarei mai perso in viandanti
per poi ricordarne solo l’olezzo.

Vorrei tu fossi la mia famiglia,
il mio rapporto extraconiugale,
una bugia detta sottovoce
che rivela una verità dogmatica.
Noi, voci al telefono,
conduttori della stessa onda,
capelli arruffati dal sesso.

Vedo due volte la stessa ora,
mi sembra tutto superfluo.
Ti accarezzo da una foto,
un accennato profilo al carboncino.
Sei la mia attesa quotidiana e
l’involucro dei…

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Latte e biscotti

Diario di una Zingara

Comunque secondo me dovremmo imparare dai biscotti.

Dovremmo osservarli meglio, prima di trangugiarli in fretta dopo il suono della sveglia.

C’è chi li accompagna a una tazza di latte caldo, chi al the. Chi ancora, come me, li preferisce così e, solo dopo, beve il caffè.

Chi li mangia velocemente appoggiati al piano della cucina, chi li sistema bene sulla tovaglietta immacolata e poi li fotografa.

Ci sono i biscotti con gli zuccherini sopra e il galletto, quelli con le gocce di cioccolato, quelli con la panna e quelli al grano saraceno.

Possono essere diversissimi tra loro, ma i migliori li riconosci da un preciso comportamento: non si sciolgono appena entrano in contatto con il liquido.

È questo che dovremmo imparare dai biscotti: a non spappolarci alla prima difficoltà. Come quelli che inzuppi due, tre o anche quattro volte prima che si ammorbidiscano.

Per non cadere rovinosamente nella tazza.

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