“Padre nostro laico” (di Carlo Molinari)
Padre nostro laico
Padre nostro che sei nei Cieli,
ma sei anche nelle bidonville,
nei ventri pieni di mosche
dei bambini africani senza cibo,
che sei anche nei carcerati
che gridano perdono
e muoiono distrutti senza libertà,
che sei anche nei popoli in guerra,
ridotti a spegnersi di stenti e di dolore,
sia santificato il tuo Nome,
ma sia anche rispettata la donna
e costretta a non prostituirsi,
che non venga massacrata per un no,
sia onorata la natura tutta
e anche ogni essere vivente
che c’è sulla terra che Tu hai creato
non sia ucciso ma venga onorato,
venga il Tuo Regno,
ma venga anche la pace perenne
su questa civiltà annientata
dalla violenza, dai soprusi,
dalla carenza totale di umanità,
vengano il rispetto e la comprensione
di chi è Altro e indossa una pelle diversa,
Sia fatta la Tua volontà,
come in Cielo, così in terra,
ma fa’ che anche noi impariamo
ad accettare ogni sofferenza,
che l’Uomo e la Donna imparino
a baciare la terra dove camminano,
fa’ che la gente si sporchi le mani
per costruire un mondo più solidale,
dacci oggi il nostro pane quotidiano,
ma dona anche ad ogni creatura la libertà,
che i popoli non siano oppressi, depredati,
calpestati, derisi nelle loro tradizioni,
fa’ che tutti possano avere la salute
del corpo, dell’anima e dell’intelletto,
donaci anche il canto della natura
e fa’ che ognuno lo sappia accogliere
e rispettare in ogni suo fremito vitale,
rimetti ai noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo
ai nostri debitori, e fa’ che s’impari
a perdonare e a non giudicare il Fratello,
fa’ che ci siano cibo e acqua per tutti,
e che l’assenza di giudizio
sia il nostro pane ogni santo giorno,
che ogni stagione venga glorificata,
che ogni preghiera venga ascoltata,
e fa’ che ogni lacrima umana
possa da ognuno di noi essere asciugata,
non ci abbandonare alla tentazione,
ma fa’ anche che ripudiamo
ogni assalto del maligno, fa’ che si rifiuti
ogni cattiva parola, ogni sguardo disumano,
che l’Uomo voglia abbracciare e non devastare,
che tutti noi vogliamo essere miseri
semi di luce, piccole candele per la solidarietà,
la dignità e l’onore di ogni Fratello sulla terra,
ma liberaci da ogni male,
e fa’ che si riesca a debellare le malattie,
che la gente sofferente possa guarire,
che nessun anziano venga mai abbandonato,
che ogni neonato possa venire alla luce,
fa’ che chi si ama non si offenda mai,
e liberaci anche dalla vanagloria,
dalla sete di sesso e dalla fame di denaro,
liberaci da ogni pensiero maldicente
e di cattiveria gratuita, che venga, o Padre
la civiltà dell’amore che Tu hai promesso
e che un tempo hai creato per ognuno di noi,
Amen. Così sia.
Abbi pietà di questo mondo.
Abbi compassione di ognuno di noi.
Ogni ginocchio si pieghi davanti a Te.
Carlo Molinari – Conegliano (TV)