IV Novembre: Viva l’Unità d’Italia di Francesco Bianchi, Prato
Una volta considerata festività, il 4 novembre 1918 è la data in cui li “Bollettino della Vittoria”, annunciato da Diaz, comunica la resa dell’Impero Austro-Ungarico e la vittoria dell’Itala nella Prima guerra mondiale.
Il giorno prima l’Esercito italiano, comandato dal capo di Stato Maggiore, Gen. Diaz, aveva concluso la vittoria di Vittorio Veneto, pochi giorni dopo la grande offensiva della battaglia del Solstizio lungo la linea del Piave. Offensiva che aveva distrutto quasi completamente l’Esercito dell’Impero asburgico.
Tutto questo avvenne 7 mesi dopo la più grande sconfitta della storia della nazione: la disfatta di Caporetto. Ancora oggi un termine utilizzato per indicare un totale insuccesso.
Come può un esercito passare dalla disfatta alla vittoria in così poco tempo?
Gli uomini fanno la differenza, in questo caso la strategia e il rinnovamento del Generale Diaz.
Il Gen. Cadorna, con il suo inconcludente e anacronistico “assalto frontale” e con la sua esasperata giustizia militare, aveva totalmente distrutto il morale dei militari, se non sacrificato inutilmente la loro vita.
Ma gli italiani nel momento peggiore, quando tutto sembrava perduto, come una fenice, sono riusciti a cambiare una storia che sembrava già scritta.
Viva il 4 novembre, viva l’Unità d’Italia.

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