Question Time in diretta televisiva su RAI 3 sulla vicenda Pernigotti, con Federico Fornaro e Luigi Di Maio.

Question Time in diretta televisiva su RAI 3 sulla vicenda Pernigotti con Federico Fornaro e Luigi Di Maio.

Mercoledì 14 novembre alle ore 15, con diretta televisiva su RAI 3, Il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro, svolgerà un Question Time con il ministro dello sviluppo economico e del lavoro, Luigi di Maio, sulla vicenda Pernigotti.

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Nell’interrogazione, Fornaro, dopo aver preso atto positivamente che è stata fissata per giovedì 15 novembre la riunione plenaria sulla Pernigotti presso il Ministero dello Sviluppo Economico, chiede al Ministro Di Maio, quali iniziative intenda adottare al fine di salvaguardare l’azienda e i lavoratori e le lavoratrici dello stabilimento di Novi Ligure (AL), con riferimento inoltre alla tutela del made in Italy rispetto a iniziative di delocalizzazione parziale o totale della produzione, con riduzione dell’italianità del prodotto al solo brand, come nel caso della Pernigotti.

Mauro Bianco, Coldiretti. Pernigotti: La delocalizzazione impoverisce il territorio

Coldiretti. Pernigotti: La delocalizzazione impoverisce il territorio

I numeri del territorio alessandrino della filiera corilicola

“Con questo meccanismo di delocalizzare si impoverisce il nostro territorio. Un circolo vizioso che inizia con l’acquisizione di marchi storici, come quello di Pernigotti, continua con lo spostamento all’estero delle fonti di approvvigionamento e si conclude con la chiusura degli stabilimenti con effetti, oltretutto, sull’economia regionale e  sull’occupazione. Ragione per cui siamo solidali con il personale poiché verranno meno numerosi posti di lavoro”.

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Ha commentato così il presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco la notizia della delocalizzione della storica fabbrica Pernigotti a Novi Ligure, come annunciato dai sindacati dopo l’incontro con i rappresentanti del gruppo turco Toksoz che è il maggior produttore mondiale di nocciole e che aveva acquisito il marchio nel 2013.

“La nocciola è uno dei nostri beni più preziosi e una delle maggiori risorse economiche piemontesi, riconosciuta anche all’estero, per cui dobbiamo continuare a difendere il nostro patrimonio agroalimentare che sempre più spesso, purtroppo, viene svenduto oltrepassando i confini nazionali”, ha concluso il direttore Coldiretti Alessandria Roberto Rampazzo. Continua a leggere “Mauro Bianco, Coldiretti. Pernigotti: La delocalizzazione impoverisce il territorio”

Marcia indietro dei turchi, Pernigotti resta in Italia. Il Giornale.it

Marcia indietro dei turchi, Pernigotti resta in Italia

Dopo gli annunci di delocalizzazione in Turchia fatti negli scorsi giorni, il gruppo industriale Toksöz dichiara che la produzione alimentare della Pernigotti sarà esternalizzata presso il territorio nazionale italiano, pur rimanendo ormai quasi certa la chiusura dello storico stabilimento di Novi Ligure

Jacopo Bongini  http://www.ilgiornale.it/

Dopo la bufera dei giorni scorsi i dipendenti della Pernigotti vedono allontanarsi la possibilità di una completa delocalizzazione in Turchia, con conseguente rischio di licenziamento e cassa integrazione.

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Stando infatti ad una nota ufficiale diramata dalla multinazionale turca Toksöz, che nel 2013 acquisì Pernigotti dal Gruppo Averna, la produzione dei famosi cioccolati verrà “esternalizzata unicamente presso il territorio nazionale”, pur rimanendo confermata la chiusura dello storico stabilimento di Novi Ligure, in provincia di Alessandria. In seguito il comunicato prosegue affermando:

“Come già ribadito anche in sede di confronto con le parti sociali, nel rispetto della storicità del brand Pernigotti e con l’obiettivo di mantenere la qualità distintiva dei propri prodotti, la società sta procedendo all’individuazione di partner industriali in Italia a cui affidare la produzione, coerentemente anche con l’obiettivo di cercare di ricollocare il maggior numero possibile di dipendenti coinvolti presso aziende operanti nel medesimo settore o terzisti”.

Tirano quindi un temporaneo sospiro di sollievo i 180 lavoratori dell’azienda piemontese, in attesa del tavolo di crisi convocato per il prossimo 15 novembre dal Ministero dello sviluppo economico Continua a leggere “Marcia indietro dei turchi, Pernigotti resta in Italia. Il Giornale.it”

Pernigotti. M5S al lavoro per una soluzione

Pernigotti. M5S al lavoro per una soluzione

Oggi a Novi Ligure abbiamo incontrato i dipendenti Pernigotti che stanno presidiando l’azienda per portare loro tutta la nostra solidarietà e ribadire che non verranno lasciati soli.

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Abbiamo ascoltato con attenzione tutto quanto è stato detto, preoccupazioni, problemi, suggerimenti, speranze. Da subito ci siamo attivati e messi a disposizione per l’apertura del tavolo di crisi nazionale che si terrà il 15 novembre dove ribadiremo che Pernigotti è un marchio che fa parte della storia industriale Italiana da quasi 160 anni, è legato in modo indissolubile a Novi Ligure e alla sua storia e non è pensabile che questo connubio possa venire a mancare.

Susy Matrisciano – Senatrice M5S

Tiziana Beghin – Europarlamentare M5S

Fabrizio Gallo – Consigliere comunale M5S Novi Ligure

Susy Matrisciano

Portavoce M5S al Senato della Repubblica

Capogruppo M5S 11ª Commissione permanente (Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale)

Matrisciano. Pernigotti, M5S: Bene convocazione del tavolo al Mise, al lavoro per trovare soluzione

Matrisciano. Pernigotti, M5S: Bene convocazione del tavolo al Mise, al lavoro per trovare soluzione

MATRISCIANO MARIASSUNTA

Roma 8 novembre 2018 – “La decisione di Pernigotti di esternalizzare le proprie attività produttive unicamente presso il territorio nazionale, ufficializzata oggi dall’azienda in una nota, è un piccolo passo in avanti per risolvere questa questione.

Il MiSE è stato tempestivo nel convocare un tavolo di crisi per giovedì 15 novembre, durante il quale speriamo si possano iniziare a trovare delle soluzioni utili per salvaguardare gli attuali livelli occupazionali”.

Così in una nota i parlamentari del MoVimento 5 Stelle Susy Matrisciano, Lucia Azzollina, Celeste D’Arrando, Elisa Pirro e Davide Serritella, l’europarlamentare M5s Tiziana Beghin, i consiglieri regionali piemontesi M5s Giorgio Bertola, Francesca Frediani e Paolo Mighetti e il consigliere comunale M5s di Novi Ligure, Fabrizio Gallo.

“Come MoVimento 5 Stelle – continuano i portavoce – cercheremo in tutti i modi di salvare anche questo storico marchio. Non possiamo permettere che pezzi di storia ed eccellenze del Made in Italy vengano irrimediabilmente perse”.

Novi Ligure. Pernigotti consiglio Comunale aperto

Pernigotti consiglio Comunale aperto

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Novi Ligure: Si terrà lunedì 12 novembre alle ore 21 nella sala mega schermi del Museo dei Campionissimi la seduta aperta del Consiglio Comunale per discutere sulla drammatica situazione in cui versa lo stabilimento Pernigotti. Lo ha stabilito ieri pomeriggio la conferenza dei capi gruppo consiliari che ha anche indicato la struttura museale come sede più idonea ad ospitare il maggior numero di persone. Alla riunione, tra gli altri, sono stati invitati i parlamentari piemontesi, i consiglieri regionali e provinciali, il Prefetto di Alessandria.

La proposta di convocare a breve un Consiglio Comunale aperto era stata fatta dal Sindaco, Rocchino Muliere, in occasione dell’incontro con i lavoratori svoltosi mercoledì scorso nel Palazzo comunale: «In questo momento difficile per la nostra città abbiamo bisogno di tutti. Invitiamo la cittadinanza a partecipare numerosa anche per manifestare un segno di solidarietà nei confronti dei lavoratori della Pernigotti». 

Ufficio Stampa Comune di Novi Ligure (AL)

Mobilitazione generale contro la decisione di chiudere la Pernigotti, aggiornamenti

Mobilitazione generale contro la decisione di chiudere la Pernigotti

di Pier Carlo Lava

Aggiornamenti

3) Il Giornale: https://alessandria.today/2018/11/10/marcia-indietro-dei-turchi-pernigotti-resta-in-italia-il-giornale-it/

2) Matrisciano M5Shttps://alessandria.today/2018/11/10/matrisciano-pernigotti-m5s-bene-convocazione-del-tavolo-al-mise-al-lavoro-per-trovare-soluzione/

1) Comune di Novi Ligure: https://alessandria.today/2018/11/10/novi-ligure-pernigotti-consiglio-comunale-aperto/

Alessandria toady: La decisione della proprietà turca di chiudere l’antica società Pernigotti di Novi Ligure è giunta come una bomba sulla città, sono a rischio 100 posti di lavoro.

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Tutti la parti politiche a livello Nazionale si stanno muovendo con l’obiettivo di evitarlo, questi sono i link dei vari comunicati in parte già pubblicati su Alessandria today:

PD     https://alessandria.today/2018/11/08/ravetti-martedi-prossimo-in-consiglio-regionale-si-discuta-della-crisi-pernigotti/

Lega https://alessandria.today/2018/11/08/pernigotti-lega-lavoriamo-per-soluzione-rapida-il-15-novembre-tavolo-di-crisi-al-mise/

LEU https://alessandria.today/2018/11/07/federico-fornaro-pernigotti-leu-fermare-chiusura-novi-ligure-e-salvare-200-posti/

M5S  Tiziana Beghin

Pernigotti: Ho inviato alla Commissione Europea un interrogazione urgente. La chiusura di Pernigotti, un’azienda storica per la produzione alimentare italiana e un orgoglio Piemontese del cioccolato, è un danno incommensurabile per il territorio alessandrino. La scelta di chiudere lo stabilimento produttivo di Novi Ligure è la decisione economica di una società privata che il Governo non può impedire, ma le colpe vanno rintracciate tra chi, negli ultimi anni, ha permesso la svendita di innumerevoli imprese storiche italiane, consegnandole nelle mani di chi pensa solo al profitto, senza rispetto per tradizioni centenarie e per i posti di lavoro. Nonostante le rassicurazioni della proprietà turca, che ha annunciato di voler mantenere la produzione in Italia, noi preferiamo usare la massima cautela e seguiremo con grande attenzione l’evolversi della situazione perché, come annunciato dal ministro Di Maio, se un’azienda ha ricevuto contributi pubblici DEVE restituirli in caso di delocalizzazione. Per questo ho inviato un’interrogazione urgente alla Commissione Europea, chiedendo se Pernigotti abbia ricevuto fondi europei da quando è stata acquisita dalla nuova proprietà turca. Ma non solo. Negli ultimi dieci anni la Turchia ha ricevuto più di 10 miliardi di euro di fondi europei, per cui ho anche chiesto se il gruppo turco che ha acquistato Pernigotti abbia beneficiato di questi fondi in Turchia, agevolando così la possibile delocalizzazione. Non sappiamo ancora se questo sia il caso, ma se così fosse chiederemo alla proprietà turca di restituire all’Italia e all’Europa i contributi ricevuti. E non faremo sconti!

Le notizie locali

https://alessandria.today/2018/11/07/enrico-sozzetti-decisione-dei-turchi-la-pernigotti-di-novi-ligure-chiude/

https://alessandria.today/2018/11/08/industriali-moderatamente-ottimisti-per-i-prossimi-mesi-mentre-sulla-pernigotti-si-richiama-limpegno-di-tutti-i-portatori-di-interesse-ma-in-quanti-si-e/

https://alessandria.today/2018/09/12/manager-che-vai-azienda-che-trovi-il-caso-pernigotti/

http://www.alessandrianews.it/economia/pernigotti-mise-tavolo-crisi-dimaio-163377.html

Novi Ligure

A livello locale è stata aperta una pagina facebook “Salviamo la Pernigotti” e si sta organizzando un corteo di protesta contro questa assurda e imprevedibile decisione dei turchi.

Il comunicato della società:

“Pernigotti S.p.A., in riferimento alle notizie pubblicate sulla società a seguito dell’annuncio della chiusura delle sole attività dello stabilimento di Novi Ligure, intende precisare che è intenzione dell’azienda dare corso all’esternalizzazione delle proprie attività produttive unicamente presso il territorio nazionale.
Come già ribadito anche in sede di confronto con le Parti sociali, nel rispetto della storicità del brand Pernigotti e con l’obiettivo di mantenere la qualità distintiva dei propri prodotti, la Società sta procedendo all’individuazione di partner industriali in Italia, a cui affidare la produzione, coerentemente anche con l’obiettivo di cercare di ricollocare il maggior numero possibile di dipendenti coinvolti presso aziende operanti nel medesimo settore o terzisti.
A tal fine l’azienda sta già dialogando con alcune importanti realtà italiane del settore dolciario”.

Pernigotti: Lega, lavoriamo per soluzione rapida. Il 15 novembre tavolo di crisi al Mise

Pernigotti: Lega, lavoriamo per soluzione rapida. Il 15 novembre tavolo di crisi al Mise

Roma 8 nov . – “Sulla delicata situazione della società Pernigotti il governo è presente e lavora per trovare al più presto una soluzione. Ci siamo attivati per convocare un tavolo di crisi e, grazie anche  al ministro Di Maio, il 15 novembre a partire dalle 10.00 ci incontreremo al Ministero dello sviluppo economico.

Capiamo perfettamente lo stato d’animo dei dipendenti e non li lasceremo soli in questo momento di crisi”.

Lo dichiarano il sottosegretario al lavoro Claudio Durigon e il capogruppo alla camera della Lega Riccardo Molinari.

ufficiostampalega@camera.it

Industriali ‘moderatamente ottimisti’ per i prossimi mesi, mentre sulla Pernigotti si richiama “ l’impegno di tutti i portatori di interesse”. Ma in quanti si erano accorti che la politica turca era diversa?

Industriali ‘moderatamente ottimisti’ per i prossimi mesi, mentre sulla Pernigotti si richiama “ l’impegno di tutti i portatori di interesse”. Ma in quanti si erano accorti che la politica turca era diversa?

di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

Gli industriali alessandrini sono “moderatamente ottimisti”, anche se, guardando al ‘sistema paese’, dicono apertamente “non sappiamo bene dove stiamo andando”. Comunque le cose in provincia di Alessandria non vanno male, benché si parli esplicitamente di “stabilità debole” per l’economia.

Industriali

È il quadro che emerge dalla 176ª indagine congiunturale trimestrale di Confindustria Alessandria che rileva le previsioni di attività delle imprese associate per il trimestre ottobre-dicembre (hanno collaborato centosette aziende tra manifatturiere e dei servizi alla produzione). Un quadro ancora una volta con quasi tutti i numeri preceduti dal segni più, ma anche con qualche elemento di contraddizione. Infatti a livello settoriale non mancano alcuni indicatori negativi, a partire dalla chimica, con dati definiti “non belli”. Ma l’esportazione è sempre robusta, la manifattura continua a produrre “in modo vivo” e il settore dei servizi alle imprese è in ulteriore crescita.

Quello che preoccupa è “lo scenario debole”, come lo definisce Maurizio Miglietta, presidente di Confindustria Alessandria. Il Centro Studi nazionale – spiega – rileva che la crescita economica in Italia si sta assottigliando, una posizione condivisa da altri centri di ricerca e istituzioni nazionali e internazionali, e viene rilevato un clima di sfiducia di famiglie e, soprattutto, imprese. Continua a leggere “Industriali ‘moderatamente ottimisti’ per i prossimi mesi, mentre sulla Pernigotti si richiama “ l’impegno di tutti i portatori di interesse”. Ma in quanti si erano accorti che la politica turca era diversa?”

Federico Fornaro. Pernigotti: Leu, fermare chiusura Novi Ligure e salvare 200 posti

Federico Fornaro. Pernigotti: Leu, fermare chiusura Novi Ligure e salvare 200 posti

Federico Fornaro

(AGI) – Roma, 7 nov. – “Ancora una volta i ‘prenditori’, in questo caso nelle vesti del gruppo turco Toksoz, dopo averla acquisita ed essersi impegnati a mantenere la produzione in loco, cercano di portare via dall’Italia un’azienda simbolo del made in Italy nel settore dolciario: la Pernigotti di Novi Ligure, che dal 1860 produce i noti gianduiotti.

Occorre un impegno coeso di tutte le istituzioni e della politica per salvare la Pernigotti con i suoi 200 lavoratori.

Ho presentato una interrogazione urgente al Ministero dello Sviluppo Economico affinche’ sia aperto al piu’ presto un tavolo di crisi per richiamare innanzitutto l’azienda alla sua responsabilita’ sociale e per verificare anche la possibilita’ di una cessione dell’azienda a imprenditori interessati a sviluppare in Italia il marchio e i prodotti Pernigotti”. Lo afferma il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico

Fornaro. (AGI)

Enrico Sozzetti: Decisione dei turchi: la Pernigotti di Novi Ligure chiude

Decisione dei turchi: la Pernigotti di Novi Ligure chiude

di Enrico Sozzetti https://160caratteri.wordpress.com

La Pernigotti di Novi Ligure chiude. E per uno dei marchi storici dell’industria dolciaria italiana si sta per scrivere una delle pagine peggiori, fatta di una progressiva dismissione, del licenziamento massiccio di lavoratori (circa la metà dei duecento dipendenti), esternalizzazione della produzione.

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Mentre, da quello che è emerso in queste ultime ore, la proprietà – la famiglia turca Toksoz che ha acquisito nel 2013 l’azienda dal Gruppo Averna – pare intenzionata a conservare il marchio per uno sfruttamento commerciale, però con le produzioni trasferite all’estero.

L’incontro ospitato in Confindustria Alessandria cui hanno partecipato le parti sociali, non solo non ha sortito alcun risultato positivo, bensì si è chiuso con la comunicazione dei rappresentanti dei Toksoz della decisione di chiudere lo stabilimento dell’azienda nata nel 1860 a Novi Ligure.

In cinque anni dall’ingresso nella società della famiglia turca non è mai arrivato, è la denuncia dei sindacati confederali, un piano industriale o il potenziamento, solo annunciato, delle produzioni. Continua a leggere “Enrico Sozzetti: Decisione dei turchi: la Pernigotti di Novi Ligure chiude”

La Pernigotti chiude?, di Cristina Saracano

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A Novi Ligure nel 1860 da Stefano Pernigotti apre una drogheria, e qualche anno dopo, nel 1868,  con il figlio, la trasforma in una fabbrica, che, per oltre un secolo è stata nell’immaginario collettivo sinonimo di qualità nel settore alimentare dei dolciumi, soprattutto, “il cioccolato si identificava con la Pernigotti”.

Dal luglio 2013 l’azienda viene ceduta dalla famiglia Averna al gruppo turco appartenente alla famiglia Toksöz, attivo nel dolciario, nel farmaceutico e nel settore energetico, e ora si parla di spostare la produzione all’estero.

Sono ancora attivi nello stabilimento, tra produzione, amministrazione e vendita, circa duecento dipendenti, si parla di ridurli almeno a cento.

Domani, davanti ai cancelli per un presidio, oltre a sindacati e lavoratori, ci sarà anche il sindaco di Novi Ligure, Rocchino Muliere, che deve affrontare un’altra situazione di emergenza dopo quella dell’Ilva.

La città si sta mobilitando per trattenere un’azienda, un marchio, un nome, oltre a salvaguardare posti di lavoro in una zona dove la crisi economica si fa già sentire molto.

Manager che vai azienda che trovi, il caso Pernigotti

di Pier Carlo Lava

Alessandria: Prima del 1984 avevo già maturato quasi un decennio di esperienza con la stessa funzione in altre aziende, poi anche alfine di avvicinare la sede di lavoro ad Alessandria, rispondendo ad un inserzione fui scelto per operare come Sales Manager con la responsabilità del comparto GD e DO alla Pernigotti spa di Novi Ligure. 

All’epoca la Pernigotti era Market leader e non solo nell’area del novese, nei settori del cioccolato (in primis gianduiotti, nocciolato), semilavorati per gelateria e co-leader nel torrone. Furono sei anni che definirei bellissimi e soddisfacenti, in quanto a risultati commerciali e ambiente di lavoro, come possono certamente testimoniare gli amici e ex colleghi Repetto di Novi Ligure e Flora di Alessandria. 

Poi le cose quasi improvvisamente cambiarono, nel 1990 a seguito della rinuncia a rinnovare il mandato da parte dall’AD in carica da anni per raggiunti limiti di età (all’epoca il gruppo comprendeva anche la Streglio di NoneTO e la direzione generale era a Milano) iniziarono i problemi e anche se con dispiacere lasciai l’azienda, così come in seguito fecero anche altri dirigenti, che non avevano condiviso le scelte effettuate a partire dal nuovo A.D. e dei suoi collaboratori. 

I nuovi manager arrivati, oltre alla mancanza di conoscenza del settore dolciario, avevano palesato sin da subito un comportamento arrogante, presuntuoso e incapacità nelle scelte gestionali e operative, come poi dimostrarono i fatti negli anni successivi. Le conseguenze delle politiche commerciali e marketing non furono certo positive, dopo decenni di bilanci in utile la Pernigotti, anche per la perdita di quote di mercato, iniziò ad avere dei problemi. Continua a leggere “Manager che vai azienda che trovi, il caso Pernigotti”

Il duro lavoro della Redazione stanca, perciò serve fare un pieno di dolcissima energia…

Il duro lavoro della Redazione stanca, perciò serve fare un pieno di dolcissima energia…

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di Pier Carlo Lava

Alessandria, praticamente è come se giocassi in casa, dato che la sede della favolosa società Pernigotti, cioccolato factory, nella quale ho avuto modo di operare anni fa come Sales Manager della G.D.O. Grande distribuzione organizzata, si trova a Novi Ligure, quindi a poca distanza da Alessandria.

Il duro lavoro della redazione di Alessandria today, che però svolgo molto volentieri e posso dire con soddisfacenti risultati, grazie anche ad una squadra di giovani ed eccezionali redatrici, stanca, ecco perchè a metà pomeriggio serve una pausa, per rifocillarsi e fare il pieno con una dolcissima… energia, la crema da spalmare della Pernigotti: Gianduia e Gianduia Nero e senza tema di smentite posso garantire con cognizione di causa che spalmata sul pane è una vera bontà, chi non la prova non sa cosa si perde…

Naturalmente a Natale parleremo di Torrone… e a Pasqua di Uova di cioccolato…