BASTA! free shopping delle imprese italiane, di Pier Carlo Lava

BASTA! free shopping delle imprese italiane, di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Sono anni che il nostro paese è diventato preda da cacciare delle multinazionali che che non trovano nessun ostacolo a fare acquisti di imprese in ogni settore merceologico, siano esse società di piccole, medie o grandi dimensioni, arrivano fanno la loro offerta e acquistano.

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Il numero delle imprese italiane sopratutto nei grandi brand conosciuti e affermati nel mondo, per qualità dei prodotti, innovazione e design finite in mano a società estere ormai non si conta più come se non facesse notizia.

A volte poi succede come nel caso della Pernigotti di Novi Ligure un antica e rinomata società italiana del settore dolciario famosa per il torrone, i cremini, i gianduiotti, le uova di Pasqua e i preparati per gelateria che viene acquistata da una società turca, strapagata e malgestita al punto che in pochi anni accumula milioni di euro di perdite e poi decide di chiudere lasciando sul lastrico centinaia di lavoratori.

Oppure come nel caso del Mercatono UNO che recentemente era stato acquisito da una società che in solo otto mesi ha accumulato perdite enormi e ora di colpo ha deciso di chiudere senza preoccuparsi della situazione di migliaia di lavoratori e delle relative famiglie e ovviamente nessuno Governo compreso si è preoccupato di verificare chi era la società acquirente… Continua a leggere “BASTA! free shopping delle imprese italiane, di Pier Carlo Lava”

PERNIGOTTI: FORNARO (LEU), ‘SPEZZATINO SBAGLIATO MEGLIO VENDITA TOTALE’

PERNIGOTTI: FORNARO (LEU), ‘SPEZZATINO SBAGLIATO MEGLIO VENDITA TOTALE’

Proprieta’ turca fa a pezzi l’azienda

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Roma, 20 mar. (AdnKronos) – “Con l’annuncio dell’imminente cessione del ramo d’azienda del gelato e della pasticceria, la proprietà turca sceglie di vendere la Pernigotti a pezzi, facendo quello che in gergo

si chiama spezzatino. Una scelta sbagliata dettata unicamente da esigenze di cassa che rischia di indebolire anche il progetto di reindustrializzazione dello stabilimento di Novi Ligure. Siamo ancora  in tempo: la proprietà turca venda la Pernigotti nella sua interezza permettendo di salvare un patrimonio del made in Italy e con esso le lavoratrici e i lavoratori da mesi impegnati in una lotta  straordinaria”. Lo afferma il capogruppo di Liberi e Uguali a  Montecitorio, Federico Fornaro.

(Pol-Ruf/AdnKronos)

Pernigotti. Novi Ligure, dichiarazione del Sindaco Rocchino Muliere

Pernigotti. Novi Ligure, dichiarazione del Sindaco Rocchino Muliere

Novi Ligure: Si è svolta questa mattina a Roma la riunione indetta dal Ministero del Lavoro per la vicenda Pernigotti. Questa la dichiarazione rilasciata dal Sindaco di Novi Ligure, Rocchino Muliere, al termine della discussione:

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«L’incontro di oggi era finalizzato a conoscere il lavoro svolto dell’advisor nominato lo scorso dicembre.

In sintesi la relazione ha evidenziato l’interesse di parecchie aziende nei confronti della Pernigotti.

In particolare sono cinque i soggetti al centro dell’attenzione e tre di questi sono intenzionati a produrre sia cioccolato che preparati per gelato. L’advisor sta lavorando affinché vengano presentati piani industriali dettagliati.

La proprietà, inoltre, ha confermato (come peraltro comunicato ufficialmente il 18 marzo u.s.) la volontà di chiudere entro il prossimo 30 aprile la procedura di vendita del marchio del comparto preparati per gelato artigianale e la relativa parte commerciale che ha sede a Milano. Continua a leggere “Pernigotti. Novi Ligure, dichiarazione del Sindaco Rocchino Muliere”

Matrisciano M5S: La pdl di Fornaro su Pernigotti è un pannicello caldo

Matrisciano M5S: La pdl di Fornaro su Pernigotti è un pannicello caldo

“La proposta di legge di Fornaro, oltre a presentare profili di incostituzionalità, è un pannicello caldo. Infatti prevedere la semplice decadenza del marchio in caso di spostamento della produzione non basta. Serve dell’altro.

Susy Matrisciano

La proposta su cui sta lavorando il Ministro Di Maio al MiSE è più completa e risponde a due necessità: quella di prevedere una eventuale procedura di salvaguardia del marchio nel caso in cui l’azienda entri in crisi e – soprattutto – fare in modo che la capacità dell’azienda stessa di essere ricollocata sul mercato resti inalterata.

Non servono iter veloci delle pdl per piantare delle bandierine, al contrario occorrono provvedimenti fatti bene che risolvano i problemi alla radice”.

Susy Matrisciano

Portavoce M5S al Senato della Repubblica

Capogruppo M5S 11ª Commissione permanente (Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale)

Tutela marchi storici. Fornaro (LeU): la legge deve andare avanti

Tutela marchi storici. Fornaro (LeU): la legge deve andare avanti

“ Nei giorni scorsi il gruppo alla Camera del Movimento 5 Stelle ha negato il suo assenso alla procedura velocizzata per l’approvazione direttamente in Commissione Attività Produttive della legge sulla tutela dei marchi storici con la motivazione che il Governo sta definendo una sua proposta.

Federico Fornaro

La legge del Governo, purtroppo, però sta diventando come l’araba fenice: che ci sia ciascun lo dice dove sia nessun lo sa.

Nell’ultima riunione dell’ufficio di presidenza della Commissione, l’on. Pier Luigi Bersani ha richiesto che sia iniziato l’iter della nostra proposta, in abbinata, come prevedono i regolamenti, con quella depositata dal collega Riccardo Molinari della Lega.

Vedremo se il Movimento 5 Stelle si porrà di traverso anche a questa richiesta.

Infine, alle accuse che ci hanno rivolto esponenti piemontesi e novesi dei Cinque stelle di aver voluto speculare sulle difficoltà dei lavoratori della Pernigotti, noi rispondiamo come sempre con i fatti e l’impegno quotidiano nelle istituzioni.

Le lavoratrici e i lavoratori della Pernigotti conservano buona memoria su chi e che cosa hanno fatto o solo promesso istituzioni e politica.

Comunque ad oggi della legge annunciata dal vicepresidente Di Maio nessuna traccia: sempre più un’araba fenice perfetta per la propaganda”.

Lo scrive in una nota il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro, primo firmatario della legge per la salvaguardia dei marchi storici.

Dichiarazioni del Sindaco Muliere in merito al Tavolo Pernigotti, di Lia Tommi

Tavolo Pernigotti, dichiarazione del Sindaco Muliere , Novi Ligure

«Come da previsione, è stato firmato l’accordo tra le parti per la cassa integrazione “per reindustrializzazione”.

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All’inizio dell’incontro l’advisor ha presentato una relazione riguardo il lavoro svolto in queste ultime settimane. Sono circa 30 le aziende che hanno manifestato interesse a verificare la situazione della Pernigotti, delle quali tre hanno già effettuato un sopraluogo presso lo stabilimento, altre lo faranno entro il 15 febbraio.

Tra gli obiettivi delle aziende che hanno già effettuato il sopralluogo c’è quello di cercare di riassumere tra i 30 e i 50 dipendenti, cosa che ha destato insoddisfazione sia da parte nostra che da parte dei sindacati.

Il lavoro dell’advisor continuerà nelle prossime settimane e la cassa integrazione partirà da domani. Riguardo la trattativa – sottolinea il Sindaco – trovo poco rispettoso il fatto che siano stati nominati due advisor, uno dal Governo e uno dalla proprietà. Quest’ultimo aveva l’obiettivo di vendere il settore “preparati per gelato” con marchio Pernigotti. Continua a leggere “Dichiarazioni del Sindaco Muliere in merito al Tavolo Pernigotti, di Lia Tommi”

Sozzetti. Pernigotti, mesi di sofferenza per niente. Mentre emergono tutti i limiti della politica dei proclami roboanti

Pernigotti, mesi di sofferenza per niente. Mentre emergono tutti i limiti della politica dei proclami roboanti

di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

Alessandria: Quanto sono serviti tre mesi di sofferenza? È triste dovere rispondere a niente. Eppure è questa la conclusione della storia della Pernigotti. All’inizio di novembre arriva, improvvisa, la notizia della decisione di chiudere lo stabilimento di Novi Ligure. La proprietà – la famiglia turca Toksoz che ha acquisito nel 2013 l’azienda dal Gruppo Averna – fin da subito ha detto chiaramente che intendeva conservare il marchio per uno sfruttamento commerciale, ma nulla di più.

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L’incontro ospitato in Confindustria Alessandria cui hanno partecipato le parti sociali, non solo non ha sortito alcun risultato positivo, bensì si è concluso con la comunicazione della decisione di chiudere lo stabilimento della storica azienda nata nel 1860 a Novi Ligure. In cinque anni dall’ingresso nella società della famiglia Toksoz non è mai arrivato, è stata la ripetuta denuncia dei sindacati confederali, un piano industriale o il potenziamento delle produzioni (anzi, una linea è stata trasferita in Turchia).

E le parole della proprietà erano state chiare fin da subito quando ha parlato dell’intenzione di “dare corso all’esternalizzazione delle attività produttive unicamente presso il territorio nazionale con l’obiettivo di mantenere la qualità distintiva dei prodotti”. Continua a leggere “Sozzetti. Pernigotti, mesi di sofferenza per niente. Mentre emergono tutti i limiti della politica dei proclami roboanti”

Pernigotti, Berutti (FI): “Quello di oggi è l’ennesimo capitolo di una storia triste, gestita con poca incisività dal Governo.

Pernigotti, Berutti (FI): “Quello di oggi è l’ennesimo capitolo di una storia triste, gestita con poca incisività dal Governo. Una vicenda che deve spingerci ad un intervento di sistema per le nostre imprese”

Roma, 5 febbraio 2019 – “Su quanto siglato oggi non posso che esprimere vicinanza ai lavoratori. Il sostegno al reddito è un bene, purtroppo, però, la sottoscrizione della cassa integrazione è l’ennesimo capitolo di una storia triste, gestita con poca incisività dal Governo.

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Una vicenda che deve spingerci ad un’azione di sistema, che metta le eccellenze italiane in condizione di competere a livello globale senza doversi riparare all’ombra di sterili interventi di tutela. Fino a quando le aziende non potranno competere alla pari con le realtà globali grazie alla minor pressione fiscale e alla forza sui mercati stranieri, nulla cambierà e sia i marchi storici che i marchi recenti continueranno a crollare sotto i colpi di una politica nazionale sempre meno orientata all’impresa”.

Così il senatore di Forza Italia, Massimo Berutti, a margine del Tavolo tenuto oggi al Ministero del lavoro e delle politiche sociali sulla Pernigotti al quale ha preso parte. “Nonostante gli annunci, Di Maio non è riuscito a proporre un piano credibile che portasse alla vendita del marchio e all’apertura di uno scenario veramente positivo per i lavoratori e per un’importante eccellenza piemontese. Continua a leggere “Pernigotti, Berutti (FI): “Quello di oggi è l’ennesimo capitolo di una storia triste, gestita con poca incisività dal Governo.”

Pernigotti: Fornaro (LeU), da proprieta’ turca comportamento ambiguo

Pernigotti: Fornaro (LeU), da proprieta’ turca comportamento ambiguo

(AGI) – Roma, 5 feb. – Un comportamento “ambiguo che non fa ben sperare per il futuro” quello fin qui tenuto dai proprietari turchi del marchio Pernigotti, per il capogruppo di Leu alla Camera, Federico Fornaro.

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A generare dubbi nel deputato è soprattutto il fatto che “l’azienda turca non soltanto non si e’ mossa di un millimetro dalle sue posizioni di indisponibilita’ a vendere a un altro imprenditore e a tenersi il marchio Pernigotti, ma al tavolo di crisi al ministero del Lavoro ha confermato di aver dato un doppio mandato: alla

Sernet per la reindustralizzazione del sito produttivo di Novi Ligure e a un’altra societa’ specializzata, di trovare un acquirente per il ramo d’azienda della gelateria”, rileva Fornaro.

“Un comportamento a dir poco ambiguo che non fa sperare nulla di buono per il futuro. E’ giusto aver attivato gli armonizzatori sociali per attutire gli effetti della scelte della proprieta’ turca e limitare al massimo le ricadute negative per le lavoratrici e i lavoratori, protagonisti di una straordinaria lotta, a cui va tutta la nostra solidarieta’”. (AGI)

Pernigotti: Federico Fornaro (Leu), subito esame Camera pdl su marchi storici 

Pernigotti: Federico Fornaro (Leu), subito esame Camera pdl su marchi storici 

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(AGI) – Roma, 30 gen. – “Abbiamo chiesto in conferenza dei capigruppo che venga calendarizzata subito in Aula a febbraio o che si discuta in sede legislativa in commissione Attività Produttive la proposta di legge sulla salvaguardia dei marchi storici. Si tratta di una proposta di un solo articolo e ho motivo di sperare in una risposta positiva nei prossimi giorni”..

Lo ha detto Federico Fornaro, capogruppo di Liberi e uguali alla Camera, al termine della conferenza dei capigruppo, ricordando l’importanza della proposta in quanto volta a tutelare e salvare marchi italiani storici come la Pernigotti.(AGI)

Legge Pernigotti, dichiarazione del Sindaco Muliere

Legge Pernigotti, dichiarazione del Sindaco Muliere

Novi Ligure: «Ho letto con attenzione la “Legge Pernigotti” presentata alla Camera dall’Onorevole Federico Fornaro. Credo rappresenti un contributo importante per difendere i marchi storici del made in Italy e legarli al territorio di produzione.  Visti  i numerosi casi analoghi a quello dell’azienda novese, oggi c’è sicuramente bisogno di strumenti legislativi in grado di tutelare i marchi storici, il territorio e naturalmente i lavoratori che hanno contribuito a farli crescere.

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Tale proposta – sottolinea il Sindaco Muliere – può essere utile alla Pernigotti solo se il Governo riuscirà a predisporre un decreto entro il 5 febbraio prossimo, data in cui dovrebbe iniziare la procedura di cessazione dell’azienda e partire la cassa integrazione. Mi auguro che ciò possa avvenire, poiché se il decreto dovesse essere presentato oltre quella data il testo di legge potrà valere per altre aziende e non per la Pernigotti».

Pernigotti: Fornaro, legge per tutelare i marchi storici a partire da vicenda esemplare, di Lia Tommi

Con questa proposta di legge si vuol provare a trovare una soluzione in grado di contrastare efficacemente i “prenditori” di marchi storici italiani. La vicenda della Pernigotti è da questo punto di vista esemplare: si acquista un’azienda con più di cento anni di vita, la si gestisce come peggio non si potrebbe e poi si vorrebbe “scappare” con il malloppo del marchio storico, chiudendo lo stabilimento di Novi Ligure. E a pagare il conto rimangono i lavoratori e un territorio depauperato da uno dei suoi simboli conosciuto in tutt’Italia e all’estero.

Con la nostra proposta di legge questo non sarà più possibile: se un imprenditore chiude l’attività produttiva nel Comune in cui è stato registrato il marchio almeno cinquant’anni prima perde il diritto ad usare il marchio stesso. Un disincentivo per impedire operazioni come quella che la proprietà turca vorrebbe realizzare a Novi Ligure con la Pernigotti.

Lo afferma il capogruppo di Liberi e Uguali a Montecitorio Federico Fornaro, presentatore insieme a Bersani e Epifani di una proposta di legge per tutelare i marchi storici.

Non si agisce su nuove normative in materia di delocalizzazione delle attività produttive, prosegue Fornaro, ma su quella economica: se vuoi delocalizzare sappi che perdi tutto il valore economico del brand.

L’obiettivo non è impedire la libera circolazione dei capitali, utili in molti casi per rafforzare la penetrazione commerciale sui mercati, ma legare in maniera indissolubile il territorio all’attività produttiva e quindi alle lavoratrici e ai lavoratori, di aziende che siano nate e si siano sviluppate sempre nello stesso luogo da più di cinquant’anni. Offriamo questa proposta al dibattito parlamentare perché il nostro intento è quello di approvare nel più breve tempo possibile una legge utile per ricercare una soluzione positiva per crisi aziendali come quella della Pernigotti, conclude Fornaro.

(Marchi storici – Pernigotti) Conferenza stampa on. Federico Fornaro

(Marchi storici – Pernigotti) Conferenza stampa on. Federico Fornaro

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Novi Ligure: E’ convocata venerdì 25 gennaio alle ore 11 a Novi Ligure nei locali del circolo di Articolo 1-MDP in largo Valentina 49, una CONFERENZA STAMPA per presentare la proposta legge sulla salvaguardia dei marchi storici depositata alla Camera a prima firma Federico FORNARO, Pierluigi BERSANI e Guglielmo EPIFANI.

L’iniziativa legislativa prende origine dalla vicenda e dalla lotta delle lavoratrici e dei lavoratori della Pernigotti contro la chiusura dello stabilimento di Novi Ligure.

Sarà presente anche il consigliere regionale Walter Ottria.

Federico Fornaro

Capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera dei Deputati.

Pernigotti. Fornaro (LeU): lavorare a gennaio per dare risposte concrete ai lavoratori

Pernigotti. Fornaro (LeU): lavorare a gennaio per dare risposte concrete ai lavoratori

“ L’aggiornamento del tavolo al Ministero del Lavoro al prossimo 5 febbraio serve a consentire all’advisor di verificare tutte le possibili soluzioni per non far cessare l’attività produttiva dello stabilimento di Novi Ligure.

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Il tempo delle parole, però, è finito per tutti: questo mese deve vedere tutti i soggetti, ognuno per la sua parte, impegnati e uniti avendo come obiettivo primario il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori della Pernigotti di Novi Ligure.

C’è bisogno che alla passione e all’attaccamento al lavoro dimostrato in questi mesi di lotta dalle maestranze della Pernigotti, la proprietà turca non risponda solo mandando al tavolo di crisi gli avvocati, ma prenda in considerazione anche l’ipotesi della cessione dell’azienda, fino ad oggi testardamente negata”.

Lo scrive in una nota il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro, a margine del tavolo di crisi sulla Pernigotti di Novi Ligure.

Pernigotti: dichiarazione del Sindaco Rocchino Muliere

Pernigotti: dichiarazione del Sindaco Rocchino Muliere

CONCLUSO IL SECONDO TAVOLO AL MINISTERO

Si è da poco concluso l’incontro al Ministero del Lavoro a Roma sulla crisi dell’azienda dolciaria Pernigotti.

La riunione è cominciata con la considerazione, già espressa dal Ministro Di Maio durante la visita di sabato scorso allo stabilimento novese, di concedere più tempo all’advisor per valutare le manifestazioni d’interesse giunte fino a questo momento.

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«La relazione presentata è molto parziale – spiega il Sindaco Rocchino Muliere – com’era prevedibile, visto il poco tempo a disposizione dell’advisor. Dopo una lunga discussione, quindi, il Ministero del Lavoro ha proposto di aggiornare la riunione al prossimo 5 febbraio per valutare eventuali aggiornamenti sulle offerte di acquisizione e, soprattutto, affrontare il tema della cassa integrazione. A questo proposito, l’Azienda rimane ferma nel richiedere la cassa integrazione per cessazione, nonostante la nostra proposta di procedere alla cassa integrazione per reindustrializzazione. Auspichiamo che la proprietà decida di cedere il marchio e lo stabilimento, secondo noi la soluzione ideale per salvaguardare gli attuali posti di lavoro ed evitare la terziarizzazione della produzione, proposta a nostro parere fallimentare e difficile da attuare. Per quanto mi riguarda – conclude il Sindaco – sono disponibile a fornire all’advisor ogni contributo utile a trovare una soluzione positiva».