Vivere più a lungo

Creando Idee

L’aspettativa di vita si è allungata di molto rispetto ad alcuni anni fa. Non solo per le malattie distrutte, la sanità migliorata, la qualità di vita e di lavoro meno usuranti. Ma anche perché abbiamo capito il valore di uno stile di vita più sano. Alcune abitudini possono farci vivere più a lungo, e bene. Come guadagnare qualche anno? Ecco alcuni consigli su come allungare la vita che si vanno a sommare ai ‘classici’ mangiare sano, non bere e fumare, fare attività fisica. Uno studio ha riscontrato che chi ha una migliore percezione della propria età tende a vivere di più di chi si comporta da ‘vecchio’. Invecchiare è senz’altro un processo genetico, ma è spesso anche questione di abitudini, di stile di vita. Gli 80 enni che viaggiano, fanno esercizio, hanno una vita sociale attiva sono più in salute dei coetanei che si ritirano a vita privata. Comportarsi come…

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Di capelli e altri rimedi…

☆ Pensieri Sparsi di una Psicopatica ☆

𝙸𝚘, 𝙱𝚛𝚒𝚝𝚗𝚎𝚢 𝚂𝚙𝚎𝚊𝚛𝚜 𝚌𝚑𝚎 𝚎̀ 𝚒𝚖𝚙𝚊𝚣𝚣𝚒𝚝𝚊 𝚎 𝚜𝚒 𝚎̀ 𝚛𝚊𝚜𝚊𝚝𝚊, 𝚞𝚗 𝚙𝚘’ 𝚕𝚊 𝚌𝚊𝚙𝚒𝚜𝚌𝚘.

𝙻𝚊 𝚙𝚛𝚒𝚖𝚊 𝚌𝚘𝚜𝚊 𝚌𝚑𝚎 𝚒𝚗𝚒𝚣𝚒 𝚊𝚍 𝚘𝚍𝚒𝚊𝚛𝚎 𝚎̀ 𝚕’𝚒𝚖𝚖𝚊𝚐𝚒𝚗𝚎 𝚛𝚒𝚏𝚕𝚎𝚜𝚜𝚊 𝚊𝚕𝚕𝚘 𝚜𝚙𝚎𝚌𝚌𝚑𝚒𝚘, 𝚚𝚞𝚎𝚒 𝚌𝚊𝚙𝚎𝚕𝚕𝚒 𝚌𝚑𝚎 𝚗𝚘𝚗 𝚜𝚝𝚊𝚗𝚗𝚘 𝚒𝚗 𝚘𝚛𝚍𝚒𝚗𝚎 𝚌𝚘𝚖𝚎 𝚟𝚘𝚛𝚛𝚎𝚜𝚝𝚒.

𝙰𝚗𝚌𝚑𝚎 𝚕𝚘𝚛𝚘 𝚜𝚏𝚞𝚐𝚐𝚘𝚗𝚘 𝚊𝚕 𝚝𝚞𝚘 𝚌𝚘𝚗𝚝𝚛𝚘𝚕𝚕𝚘. 𝚁𝚒𝚌𝚌𝚒. 𝙻𝚒𝚜𝚌𝚒. 𝙼𝚘𝚜𝚜𝚒.

𝙻𝚎 𝚙𝚛𝚘𝚟𝚒 𝚝𝚞𝚝𝚝𝚎 𝚙𝚎𝚛 𝚗𝚘𝚗 𝚒𝚖𝚙𝚊𝚣𝚣𝚒𝚛𝚎.

Credo sia stato questo il motivo che mi ha fatto passare la mattinata ad occuparmi dei miei capelli, si proprio io che odio farlo. Ore a cercare di avere dei boccoli perfetti. A renderli consoni all’immagine che avrei voluto vedere allo specchio. Ore!

Poi sono andata dal parrucchiere e ho deciso di tagliarli un pochino e sistemare il colore (si va beh, la vecchiaia avanza….quindi?). E sono state tre lunghissime ore seduta a spulciare il telefono mentre mi continuavano a toccare i capelli, e io odio quando mi toccano i capelli.

Quanto meno per adesso non mi…

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Stella della buonanotte – filastrocca di Marina Vicario

Stella della buonanotte

Stella nascente
stella brillante,
porta la luce in un istante.
Vieni stellina
vieni vicina
qui c’è un bimbo che fa la nannina.
Stella che balla
con la stella gemella
sappi che ogni mamma
è sempre più bella.
Stella sognante
Stella cadente,
ogni desiderio
pensato
sarà per noi realizzato.
Buonanotte mia stella assonnata
fa’ sonni tranquilli
e sta sicura
che tutto il mondo guarderà che brilli.

Marina Vicario

 

Le giornate corte

Anna & Camilla

Da quando mi sono trasferita qui in Inghilterra le mie giornate si sono accorciate. Non so perché questo fenomeno si è verificato, ho una casa che è la metà di quella in Italia, non ho parenti da cui andare e di cui occuparmi, non ho amici con cui uscire.

Forse perché qui devo prendere pullman e fare tutto a piedi, forse perché ho mille interessi a cui dare spazio, forse perché la vecchiaia si avvicina e il tempo vola maggiormente. Tutto può essere, ma di fatto le mie giornate sono diventate di 12 ore e non 24. Volano letteralmente!

Spiegazione razionale e scientifica non è ho. Sta di fatto che corro contro il tempo che mi sfugge. Battaglia persa!

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Calpestami

IL BLOG DI FRANSISCA

Calpestami pure, il mio stelo è abbastanza resistente per sopportarlo,

Il fiore non è stato mai bocciolo è nato schiuso, sembra fatto di carta ma è d’acciaio.

Calpestami, così puoi costatare la mia resistenza, potrai sentirti migliore, perché io resisto mentre tu muori, anche se non vieni calpestato.

Calpestami allora, fallo in fretta prima che mi possa fidare di te e così tornare ad essere di carta.

Non ho bisogno, anzi, non ho bisogni, ora che i petali son d’acciaio, se tornano fragili sarò costretta a ricominciar da capo.

Calpestami se mi ami e salvami da te che sei ciò che mi trasforma in fiore reale e non costruito.

Abitudine mi consola è il nuovo che mi spaventa, che rinnego ormai da tempo.

Quindi, cosa aspetti! calpestami con tutto il peso della tua ingrata umanità, della tua sfacciata indifferenza, del tuo odio a metà, dei tuoi, si però. Deludimi.

Altrimenti…

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Tutto diventa nuovo(rap)

IL BLOG DI FRANSISCA

In questa decadenza generale potremmo essere una luce rinascimentale

Dovete iniziare a tremare questo è l’urlo che sale

Di una generazione che volete cancellare

E meno male che c’è ancora chi vi insulta

chi vi dice no!

se la morale non e giusta

Chi crede nel suo insignificante futuro e si fa il culo

prima con i nemici

poi con gli amici

E alla fine trovi

un lavoro che non ti si addice

ma sei felice

Poi arriva l’amore che ti sballa

che ti

Attanaglia

che basta solo che

ti guarda

e ti sentì buono

diventi pure cuoco

segui il suo profumo come un segugio

ti senti importante anche se non conti niente

ti viene la faccia da deficiente

diventi incoerente

un adolescente

incongruente con ciò che eri

ti basta guardarla per capire

Che sei arrivato al traguardo dove

{Tutto diventa nuovo

mi basta solo il suono

Delle tue tante…

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Forza

IL BLOG DI FRANSISCA

Ci vuole forza per alzare un peso,

Ci vuole forza per sopportare il peso di questa vita,

Ci vuole forza per dire che non è finita.

È la forza che mi fa rialzare da quel tappeto e combattere di nuovo per un abbraccio è per la promessa che ti ho fatto, è per tutto questo e altro che

ti do la mia forza,

tutta la mia forza.

E non voglio pace ne serenità

Non chiedo giustizia ne verità

Voglio la forza, per affrontare tutto questo.

Chiedo forza per dire che non è finita la partita che manca ancora qualche minuto, i supplementari e anche se sbaglierò l’ultimo rigore chiedo la forza per tirare il prossimo e non scappare.

E anche nell’amore non ci vuole solo cuore ma tanta forza,

nello stringerci le mani, aggrappati ad un burrone mentre tutto è franato, noi non ci lasciamo ma quanta fatica, sforzo e

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Donna

IL BLOG DI FRANSISCA

Donna

angelo con la spada che difende un popolo che è stato sfamato a sangue e grazia.

Donna

Gentile o volgare, sempre pronta a consolare nel petto di madre

Donna

Picchiata, usata, maltrattata eppure votata al perdono a trovare l’amore in posti oscuri dove la luce non passa.

Donna

Sublime nelle tue armoniose e si fatte bellezze, duplice e pure sempre unica.

Donna

sono io e ti conosco bene

Condanna e benedizione da quando ho emesso il primo gemito.

Fransisca Garofolo

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Idee per una cena sfiziosa

Creando Idee

Per una cena sfiziosa con degli amici preferite presentare degli antipasti di terra, magari a base di salumi e formaggi italiani? Nessun problema, potete preparare un tagliere di legno rotondo sistemando, a partire dal bordo, prima le fette di prosciutto crudo, magari arrotolate, poi quelle di salame, di prosciutto cotto e così via, alternando i colori e sistemando verso il centro le fette più piccole ad esempio quelle di salamino. Potete alternare salumi e formaggi sullo stesso grande piatto, terminando al centro con una o più ciotoline di miele e marmellate circondate da mozzarelline di bufala e pomodorini per dare colore, o potete creare piatti diversi per le varie pietanze, ad esempio uno con dei semplici involtini di prosciutto crudo, uno con degli sfiziosi spiedini in cui alternare tocchetti di salame, o mortadella olive verdi e pezzi di formaggio, e così via. Cercate sempre di unire nello stesso piatto un…

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Testimone silenziosa

Aquilone di pensieri

lampioneneve

Dal cielo cadevano fiocchi di neve che pian piano andavano a depositarsi sul sottile strato bianco che si era formato sul marciapiede. Parigi non le era mai sembrata tanto triste come quella sera. Strano pensare che, sicuramente, qualcun altro, in quello stesso momento, la stava trovando romantica. Strano pensare che, mentre il ragazzo che camminava al suo fianco avesse certamente la ventiquattrore piena di documenti, nel suo zainetto ci fosse invece un coltello. D’un tratto intercettò lo sguardo dell’uomo, che le sorrise cordialmente. Restituì il sorriso e sperò in cuor suo che non le parlasse. Giunti a un bivio, svoltarono in direzioni diverse e lei si rilassò. Scostò un poco il guanto di pelle che le ricopriva la mano fino al polso e diede un’occhiata all’orologio: erano le 23,15 e l’incontro era stato fissato per le 23,30 sotto la Tour Eiffel. Svoltò in Avenue des Nations Unies e percorse il…

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Un ricordo di Ennio Dolfus

Un ricordo di Ennio Dolfus

 

di Pier Carlo Lava

Alessandria: Come definire Ennio Dolfus, un uomo di altri tempi, merce rara… oggi, un alessandrino di adozione, un atleta, un signore anche d’animo che amava il teatro, i suoi allievi, ai quali teneva lezioni di dizione, storia del teatro, trucco, mimo, nella scuola che ha fondato “la scuola di teatro I pochi”, che ha sfornato attori di spicco, come, ad esempio Massimo Poggio.

Ennio Dolfus portava la sua grande passione per il teatro che amava anche fra la gente, organizzando spettacoli nei cortili, nelle carceri, negli ospedali psichiatrici, nelle scuole, ma Dolfus amava anche la vita e la sua famiglia.

Per questo lo abbiamo chiesto alla figlia Simona, che ha gentilmente accettato di raccontarci la sua storia, vista con gli occhi di una figlia, che adorava il padre, la ringraziamo perciò per la sua disponibilità e cortesia e pubblichiamo volentieri il suo racconto.

di Simona Dolfus

Sto scrivendo di getto alcuni ricordi che mi pare non siano ancora apparsi negli articoli su di lui. D’accordo, Ennio secondo Simona, dato che molti suoi allievi/amici/avversari hanno il loro Ennio.

Ennio Dollfus von Volckersberg dei conti di Oberstein (italianizzato “di Montevulcano” dal fascismo è nato il 21 aprile 1920 a Palermo, ma presto si è ritrovato a Cuneo e poi ad Alessandria, dato che suo padre si trasferiva spesso, essendo ispettore delle ferrovie. Prima della guerra, Ennio era un atleta: campione provinciale di marcia, sci di fondo, e aveva pure provato la boxe: non era fortissimo, ma aveva molto fiato e riusciva a stancare l’avversario. Continua a leggere “Un ricordo di Ennio Dolfus”

Marco Cazzella, scrittore di emozioni. Intervista a cura di Marcello Comitini

Intervista a Marco Cazzella, scrittore di emozioni.

Alessandria today, dopo aver pubblicato la biografia dello scrittore Marco Cazzella che trovate a questo link:
https://alessandria.today/2018/10/29/marco-cazzella-scrittore-si-presenta-ai-lettori-di-alessandria-today/

Marco cazzella bis
Marco Cazzella

ha il piacere di offrire ai suoi lettori la possibilità di approfondirne la conoscenza pubblicandone l’intervista.

Marco, ti porgo il mio benvenuto !
Sono felice d’avere l’occasione di intervistarti e in particolare di presentarti ai lettori di Alessandria today. Loro e io avremo così la possibilità di conoscerti meglio e di conoscere meglio la tua attività letteraria.
Aiutaci a conoscere il tuo mondo iniziando a parlarci della tua “amata Lecce” (come la definisci tu) e del rapporto culturale e sentimentale che intercorre tra te e lei.

Il rapporto che c’è tra me e la mia amata terra è molto sentimentale e nasce dall’infanzia dato che per una decina di anni ci sono cresciuto ed ho potuta ammirarla in tutto il suo splendore con i suoi archi, le sue chiese, le piazze ecc. Un luogo principalmente storico e culturale, ma anche di intrattenimento con la sua villa, pineta e svariati giardini. E dulcis in fundo le tantissime spiagge mete per i turisti dato che la mia città è nota per il Sole, il mare e il vento!

Scrivi poesie o racconti?

Io scrivo per lo più racconti di svariati generi che spaziano dall’epic fantasy, dalla fantascienza robotica e dall’young adult erotico.

Ho notato che nella tua biografia non parli di tuoi lavori pubblicati. È una tua volontaria omissione o tieni tutto gelosamente custodito nei tuoi cassetti?

Ho omesso nella biografia i miei lavori pubblicati che sono due perché volevo che in essa si parlasse di me in quanto persona, ma non sono assolutamente geloso delle mie opere anzi è mia intenzione mostrarle al mondo.

Hai iniziato a scrivere da giovanissimo? Com’è nata l’esigenza di scrivere?

Ho iniziato a scrivere fin dal primo momento in cui me l’hanno insegnato perché la mia mente istintivamente ha sempre creato storie dato che ho da sempre dovuto immaginare come fossero fatte le cose che non potevo vedere. Per questo, non potendole tenere tutte in testa per non implodere le ho riversate da prima su carta quando vedevo meglio e poi nel computer quando non riuscii più a vedere quello che mettevo per iscritto e naturalmente dopo aver imparato ad usare pc e sintetizzatore di voce. Continua a leggere “Marco Cazzella, scrittore di emozioni. Intervista a cura di Marcello Comitini”

Grande partecipazione a DIALETTANDO, di Lia Tommi

Alessandria: Qualche mese fa Cristina mi ha detto : ” Perché non facciamo una serata dialettale?”. Io le ho risposto che era una splendida idea e che lei avrebbe potuto leggere in alessandrino e io in siciliano. Anzi, portiamo gente che legga nei vari dialetti. Così è nato DIALETTANDO. Pensato come voci che esprimessero i dialetti di tutta Italia.

Da una piccola conversazione, tassello dopo tassello, ha preso forma questa iniziativa che ci ha dato immensa soddisfazione. Si va alla Gambarina a chiedere la Sala,  cerchiamo  qualcuno che suoni, facciamo fare la locandina da Fabio Gagliardi, si prepara il comunicato stampa, si mandano inviti.

La risposta è stata al di sopra di qualsiasi aspettativa.

Dario Deamici  e Alberto  Carughi  hanno reso  l’atmosfera  suggestiva  con le canzoni popolari tra le più belle di tutti i tempi,  interpretate  magistralmente.

Il nostro intento era tutelare il patrimonio culturale contenuto nei dialetti, ma anche , come sempre, regalare emozioni, commuovere, divertire, far riflettere.

Amici e amici degli amici hanno offerto il loro contributo, con entusiasmo e passione, leggendo poesie, cantando, leggendo ricette, improvvisando, recitando dialoghi. Abbiamo  ricordato autori molto cari come Locardi, Silvani, Prandi ,ascoltato  brani che vanno da Trilussa , a Totò, a Nanni Svampa , ma anche dei genitori  e dei nonni.

Una memoria  che non deve assolutamente  andare perduta.

Tre ore di ritmo incalzante, un susseguirsi di esibizioni di livello anche molto alto, tra cui il momento dell’induscusso Franco Rangone. C’era anche lui, ed era felice di esserci.

Anche la  presidente di AIDO Nadia Biancato ci ha dedicato del tempo prezioso e ci ha illustrato gli eventi per i 40 anni di questa splendida associazione.

I vostri applausi, il vostro interesse , la vostra attenzione, i vostri sorrisi, i vostri “grazie ” sono stati di grandissima gratificazione per il nostro impegno.

Un grazie a tutti per esserci stati.

Continua a leggere “Grande partecipazione a DIALETTANDO, di Lia Tommi”

Assassinio sul Cervino

Il Blog di Roberto Iovacchini

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Titolo: Assassinio sul Cervino

Autore: Glyn Carr

Editore: Mulatero

Traduzione: Paola Mazzarelli

Il libro è uscito per la prima volta nel 1951. Scritto da Glyn Carr, pseudonimo di Frank Showell Styles, arruolato nella Royal Navy nella seconda guerra mondiale, poi divenuto esploratore ed alpinista. Si è dedicato alla scrittura scrivendo un gran numero di opere, tra cui alcuni gialli.

“Assassinio sul Cervino” vede come protagonista un noto attore shakespeariano inglese, Abercrombie Lewker, appassionato alpinista e detective dilettante. Abercrombie è in partenza per le vacanze, destinazione Zermatt, quando viene contattato dal suo ex capo dei servizi segreti, proprio il famigerato MI6 di 007, sir Frederick Claybury, che lo incarica di scoprire qualcosa in più sulle reali tendenza politiche di Leon Jacot, un uomo politico emergente francese, anche lui appassionato alpinista in partenza con destinazione proprio Zermatt. E’ intenzione del politico francese  scalare il Cervino a tempo di record. Il corpo di…

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Grace e Frankie sono tornate! [RECENSIONE 5a stagione] No spoiler

Il Lettore Curioso

Buongiorno lettori e buon fine settimana! Ieri è uscita la quinta stagione della serie Netflix Grace e Frankie, con protagoniste Jane Fonda e Lily Tomlin, che ho letteralmente divorato!

Grace e Frankie sono due donne che hanno superato i settanta anni di età, ed hanno da sempre un rapporto conflittuale per via dei loro differenti stili di vita; la prima snob e cinica, l’altra hippy e stravagante. La loro esistenza viene scombussolata quando i rispettivi mariti, soci in affari da oltre vent’anni, fanno coming out confessando di amarsi da anni e di volersi sposare. Tornate single, le due donne sono costrette a vivere assieme ed aiutarsi a vicenda, così da cominciare un nuovo capitolo della loro vita che le porterà a riscoprirsi come donne e come amiche. [wikipedia]

All’inizio della quinta stagione Grace e Frankie evadono dall’ospizio, ma quando fanno ritorno a casa scoprono che è stata messa in vendita…

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RITRATTI: MARA CONSOLI (Alessandra Solina)

(by I.T.Kostka)

Accogliamo tra di noi i nuovi, valenti autori emergenti: ALESSANDRA SOLINA, conosciuta anche come MARA CONSOLI. Nella sua scrittura ondeggia tra il classico, descrittivo poetare e il moderno sperimentare. Usa un linguaggio spesso fantasioso, onirico che sottolinea la vivace creatività dell’autrice. Versi liberi, sciolti, scorrono spontaneamente come un racconto, a tratti sfiorano quasi “prosa poetica”. Sicuramente il mondo visionario e interessante, segnato dalla sensibilità e dall’infinita immaginazione di Alessandra.

• NOTA BIOGRAFICA

Alessandra Solina ha iniziato a scrivere poesie on line sotto lo pseudonimo di Mara Consoli nel luglio del 2017.
Alessandra è nata e vive a Cecina (Livorno), ed è appassionata da sempre di letteratura, arte e lingue straniere. Si è laureata in Storia Moderna presso la Facoltà di Lettere di Pisa.
Per alcuni anni è stata impiegata nel settore turistico, svolgendo contemporaneamente attività presso l’associazione culturale con la quale tuttora collabora. Presso la stessa si occupa della promozione di eventi riguardanti la violenza di genere ed il confronto interc\nulturale ed interreligioso, nonché iniziative di vario genere, con particolare attenzione ai giovani e agli adolescenti.
A febbraio 2018 è uscita la sua prima silloge, “Atomi sparsi”, nella collana “Gli Emersi” della Aletti Editore. Sue poesie sono state scelte per l’antologia “Le Maree della vita” ed edita da CTL. Una sua opera è arrivata finalista al Contest Letterario “E in arrivo Santander” a cura dello scrittore e attore Giuseppe Carta (edita da Il Caso Editore Paradigma NOUU). Una sua poesia è stata selezionata al Concorso Nazionale di Poesia Coelum 2017.

• ALCUNE POESIE SCELTE

IDENTIKIT

Amo sparire dalle immagini,
foto ritoccate di risa.
Rannicchiata nell’alveolo
di una conchiglia
ormai lontana dal mare,
lontana da sozze spume,
non può cancellarmi l’ombra del vento.
Le orme di passi secolari
sono state inghiottite da comete.
Implodono gli astri,
gara di fossili inceppati.
Con sforzo erculeo
oltrepasso il cadavere di una poseidonia
e giungo al mirto dal solitario fiore.
Ora so chi sono.

ME E ALICE

E bello leggerle negli occhi
l’amore.
Un tempo ne ero affetta anch’io
e travisavo il mondo,
lo traboccavo ovunque.
Ora neanche uno scalpello
per il mio cuore d’ebano
a lenire anni di privazioni.
Ammiro il suo sguardo,
increspo le mie labbra
che subito tornano monolitiche e assenti,
a ricordarmi che la radice è defunta
a causa di stagioni di siccità non corrisposte.
Adesso è arrivata la pioggia.
Troppo tardi.
Non germoglieranno
né le secche sterpaglie,
né le aride pietre.
Guardo i suoi occhi ricolmi di fiori,
e nel loro riflesso i miei di tenerezza.

DRIADE

Questa sono.
Battezzata Driade da mia madre.
Non conosco altro sentimento
che non sia ritorto malleolo,
verde contorsione,
ventagli ventosi di intarsi
e ipotesi annodate alla terra.
Credesti fosse un sogno di caldo
all’ombra delle Esperidi
e non ti accorgesti
che eri impigliato a me.
Allora decisi di versare
antica saggezza nei rovi d’amore
dove si addentrano
i cuori disperati come il tuo.
Non volevo che spine mi imbrattassero
del tuo sangue amaro.
Sebbene non comprenda il tuo male,
conosco l’arboreo conforto.
E te ne feci dono.

Alessandra Solina

Tutti i diritti riservati all’autrice

Inaugurazione della sede casalese di ARPA Piemonte, di Lia Tommi

Inaugurata la sede casalese di Arpa Piemonte.

Un taglio del nastro atteso quello che è avvenuto nel pomeriggio a Casale Monferrato (AL), in via Martiri di Nassiriya 6.

Un taglio del nastro alla presenza del Direttore Generale di Arpa Piemonte Angelo Robotto, dell’Assessore Regionale all’Ambiente Alberto Valmaggia e del Sindaco del Comune di Casale Monferrato Titti Palazzetti.

Da oggi, ufficialmente, una delle due sedi dell’Arpa del Centro Regionale Ambientale Amianto ha trovato casa, insieme alla sede operativa di Casale Monferrato del Dipartimento Arpa del Sud Est, in una parte degli ex magazzini dello stabilimento Eternit che per 80 anni – dal 1907 al 1968 – ha inquinato il territorio cittadino e non solo.

L’Assessore Regionale all’Ambiente Alberto Valmaggia: “E’ un giorno di festa importante per l’inaugurazione della sede Arpa casalese. E’ fondamentale capire che non è un punto di arrivo, ma una partenza per diventare un punto di riferimento nazionale per l’amianto”.

“E’ vero che la valenza di questa sede è nazionale, ma per Casale Monferrato è un simbolo importante per la rimozione totale dell’amianto. ASL e Arpa lavorano quotidianamente al nostro fianco per la bonifica totale nel nostro territorio. Anche per questo abbiamo spinto per la riuscita dell’operazione nel piu’ breve tempo possibile: perché bonificare è l’obiettivo principale” sottolinea il sindaco di Casale Monferrato Titti Palazzetti.

Il Direttore Generale di Arpa Piemonte Angelo Robotto: “Essere nella sede che un tempo è stato il magazzino degli ex stabilimenti Eternit ha un forte valore simbolico: dove prima c’era l’elemento che tanta morte ha portato, oggi c’è chi, per mission, lotta quotidianamente contro l’amianto. Ma non solo. Ambiente è anche integrazione e nella sede casalese non ci saranno solo esperti in amianto, ma anche i tecnici della sede terrritoriale del Dipartimento Arpa di Alessandria e Asti che l’ambiente lo controllano a 360 gradi”.

Un po’ di storia

Con i suoi 94000 metri quadrati l’Eternit era la più grande fabbrica di amianto in Europa. L’austriaco Ludwig Hatschek brevettò il cemento-amianto nel 1901 chiamandolo “Eternit” in riferimento al latino aeternitas (eternità) per sottolinearne resistenza quasi eterna. La storia di Casale Monferrato è tragicamente legata all’incombente presenza dello stabilimento Eternit che dal 19 marzo 1907 al 6 giugno 1986 fu protagonista di una delle principali produzioni italiane di materiali in fibrocemento

Nel 1986 falliscono tutti gli stabilimenti Eternit presenti sul territorio italiano.

Nel 1995 l’Amministrazione Comunale di Casale Monferrato decide di acquistare l’ex insediamento produttivo, ormai in stato di abbandono, per iniziare i necessari interventi di bonifica per il recupero dell’area. Arpa Piemonte fa parte della Commissione di Studio di supporto alla progettazione dell’intervento, intrapresa poco tempo dopo.

I lavori di bonifica, iniziati nel 2000, sono stati completati nel 2006.

Con deliberazione del Consiglio regionale del Piemonte dell’11 dicembre 1996 è stato adottato il Piano id Area Critica di casale Monferrato e con successiva legge 137/1998 il sito di Casale Monferrato risulta essere fra i primi interventi di bonifica nazionale e con decreto del Ministero Ambiente del 20/01/2000 viene stabilita la perimetrazione dell’ambito territoriale entro cui procedere agli interventi di bonifica.

Il progetto prevedeva fra l’altro la bonifica del cosiddetto “polverino” e la rimozione delle coperture in cemento-amianto.

Nel corso degli anni Arpa Piemonte ha collaborato a un intenso programma che va dalle bonifiche concluse dell’area dello stabilimento Eternit e della sponda destra del fiume Po – oggetto degli scarichi dello stabilimento – alla realizzazione di un impianto di discarica per lo smaltimento dei rifiuti delle bonifiche, alle attività di censimento degli edifici e dei siti con amianto, alla bonifica dei manufatti contenenti amianto e del polverino, alle campagne di monitoraggio ambientale per il controllo dell’inquinamento da amianto.

Casale si è impegnata per diventare città simbolo della lotta all’amianto. Il 10 settembre 2016 al posto della fabbrica di morte e di amianto è stato inaugurato il parco Eternot. Parco che rappresenta non solo un luogo di memoria, ma anche valori collettivi e costruzione del futuro, uno degli emblemi della Casale che cambia e rinasce

Il Centro Ambientale Regionale Amianto

Il Centro Ambientale Regionale Amianto nasce come CRA (centro regionale amianto) il 16 novembre 1993 presso l’USSL di Collegno (TO) e il 1 gennaio 1997 viene trasferito nella neonata Arpa Piemonte.

Nell’estate 2001 è stata avviata l’attività del CRA operando presso la sede di Casale Monferrato in modo da seguire da vicino le operazioni di bonifica del SIN (Sito di Interesse Nazionale).

I monitoraggi in fase di bonifica hanno avuto inizio il 17 aprile 2001 contestualmente alle operazioni procedendo di pari passo con le attività svolte dalla ditta, fino all’11 maggio 2005.

L’attività di demolizione si sono protratte per tre mesi, da aprile a luglio del 2006.

Il CRA ha effettuato 1120 campioni (ed analizzati in MOCF – Microscopia ottica in fase di contrasto) durante l’attività di bonifica e 100 (ed analizzati in SEM – Microscopia elettronica a scansione) per la restuibilità dello stabilimento.

Se fin dalla nascita il CRA svolgeva funzioni di carattere per lo più sanitario dal 2012 vengono fornite indicazioni precise sul coordinamento dell’attività sanitaria ed ambientale in Piemonte. Il Centro Amianto effettua ancora residue attività a favore delle ASL finalizzate alla restituibilità, ma la sua attività è sempre più indirizzata alle questioni ambientali.

Oggi il Centro Regionale Amianto Ambientale di Arpa Piemonte presso la sede di Casale Monferrato segue per lo più le attività di monitoraggio e bonifica del Sito di Interesse Nazionale (SIN) comprendente 48 comuni per un’area territoriale complessiva pari a circa 740 chilometri quadrati.

“Dal 2007 a oggi sono state fatte 5 campagne di monitoraggio ambientale nel SIN per verificare l’eventuale presenza di fibre di amianto nell’aria. Per un totale di 1674 campioni. Per un volume di aria aspirato totale di 5.022.000 metricubi – conclude Angelo Robotto – Nessun campione dei 1674 analizzati ha superato 1 fibra amianto/litro, valore di riferimento indicato per gli ambienti di vita dall’OMS in SEM (microscopio a scansione elettronica)”.

I numeri della nuova sede

8 mesi la durata dei lavori di ristrutturazione (dal 14 marzo al 30 novembre 2018)

448 i metri quadrati

12 i dipendenti di Arpa: 5 della sede territoriale di Casale Monferrato del Dipartimento Arpa del Sud Est e 7 del Centro Regionale Ambientale Amianto

437 mila euro il costo dei lavori di ristrutturazione: 200 mila a carico di Arpa Piemonte e 237 mila a carico del Comune di Casale Monferrato

99 anni la durata della concessione in uso gratuito ad Arpa da parte del Comune di Casale Monferrato.

http://www.arpa.piemonte.it/news/inaugurata-la-sede-casalese-dellagenzia

Grande successo per BISTAGNO IN PALCOSCENICO, di Lia Tommi

Bistagno in Palcoscenico:

SOLD OUT ANCHE il 25 gennaio per “PROMESSI SPOSI ON AIR” dell’Accademia dei Folli

Il 9 febbraio prende il via il Cartellone Off con “Sai che ti dico? Boh!” della comica TV Annalisa Dianti Cordone

La Rassegna Teatrale bistagnese, allestita presso la SOMS da ormai tre anni, sta riscuotendo grande successo. L’organizzazione Quizzy Teatro, diretta da Monica Massone, comunica che il Cartellone Principale, realizzato con il sostegno della Fondazione Piemonte dal Vivo, sta già ora conquistando il SOLD OUT per quasi tutte le date. Una soddisfazione per la SOMS di Bistagno, presieduta da Riccardo Blengio, che ospita la Rassegna e, nonostante il periodo di difficoltà economica per la maggior parte delle strutture di volontariato, crede e continua a investire nel valore della cultura.

Medesimi determinazione e appagamento anche per Quizzy Teatro – che ha selezionato la programmazione artistica prestando molta attenzione alla sensibilità del territorio – piccola impresa culturale, tenace nell’affrontare la quotidiana problematica di un autosostentamento che dal pubblico sta passando al privato, ricercando nuove collaborazioni tra realtà culturali affini o che condividono simili aspirazioni progettuali.

Già a inizio stagione, inaugurata con Antonello Fassari e il suo Che Amarezza!, il 17 novembre scorso, la gratitudine era tanta: gli organizzatori, la stessa Massone coadiuvata da Francesca Pasino, evidenziano un importante aumento degli abbonati che sono arrivati all’ottantina, confermando di avere fiducia in un’iniziativa artistica sempre più solida e stabile sul territorio. Consenso che ritorna con il Sold Out sia alla prima data, che alla seconda rappresentazione del 15 dicembre ossia Ne vedrete delle belle…per dire!, cabaret al femminile targato Zelig per la presenza di Alessandra Ierse, Viviana Porro e Nadia Puma.

Il 2019 inizia con la gioia di un altro Tutto Esaurito per lo spettacolo del 25 gennaio, Promessi Sposi On Air, diretto e interpretato da Carlo Roncaglia.

La Compagnia Accademia dei Folli ci catapulterà nell’estate del 1841, mentre Alessandro Manzoni sta trascorrendo le vacanze sul Lago Maggiore per ultimare la riscrittura de I Promessi Sposi. Durante lunghe ed estenuanti sedute di posa per un “ritratto dal vero”, viene visitato dai personaggi che lui stesso ha creato, tutti interpretati dallo stesso Roncaglia, affiancato da Enrico Dusio e Gianluca Gambino.

Il titolo successivo appartiene, invece, al Cartellone Off, dedicato alla Stand Up Comedy femminile, in scena sabato 9 febbraio, alle ore 21.00. In scena Annalisa Dianti Cordone, nota al Grande Pubblico per la sua partecipazione all’Area Zelig Cabaret, alla Colorado Experience di Roma e alla trasmissione di La7 Il Boss dei Comici. Un’umorista d’eccezione che interpreta Sai che ti dico? Boh!, un minestrone pepato di personaggi e monologhi esilaranti, in cui il protagonista è il “Boh”, come unica risposta possibile all’ansia da prestazione galoppante che tanto caratterizza e ossessiona il nostro tempo.

Proprio grazie a questa produzione, Annalisa Dianti Cordone vince il Premio L’Inutile del Teatro di Padova, per aver dimostrato un’alta capacità di “domare” il pubblico e offrire nuovi temi su cui ridere e riflettere, per la duttilità dei suoi caratteri e la forza e determinazione dimostrata sul palco, nell’esporre un panorama del genere femminile autentico e talvolta scomodo.

Considerato il più che buon esito della Promozione Natalizia riservata all’acquisto in un’unica soluzione dell’intero Cartellone Off, si consiglia vivamente di prenotare e acquistare in prevendita (senza costi aggiuntivi) il biglietto per la Stand Up Comedy di sabato 9 febbraio, presso Camelot Territorio In Tondo Concept Store, in Corso Dante n° 11/n° 3, ad Acqui Terme, a cui va, da parte di Quizzy Teatro e della SOMS di Bistagno, un sentito ringraziamento per il servizio messo a disposizione.

Al Teatro SOMS di Bistagno, in Corso Carlo Testa 10, è altresì possibile comprare il proprio biglietto ogni mercoledì, dalle ore 17 alle 19.

La Rassegna, inoltre, dà diritto a uno sconto del 20% su uno sfizioso “Aperitivo a Tema” presso il Bar Svizzero, nonché del 10% su cena e pernottamento ai rinomati Ristorante La Teca e Hotel Monteverde di Bistagno. È sufficiente presentare abbonamento o biglietto.

Come sempre, un gustoso “Dopo-Teatro” è affidato alla cura e al prestigio eno-gastronomico di Marenco Vini e Delizie di Langa, quest’ultima pasticceria bistagnese “a km zero” e “gluten free”.

In ultimo, Quizzy Teatro e SOMS Bistagno si uniscono nell’esprimere la più sincera riconoscenza alle numerose realtà in convenzione che, con il loro aiuto, contribuiscono alla diffusione delle notizie riguardanti le molteplici e variegate attività artistiche proposte.

Per informazioni e prenotazioni, chiamare il 348 4024894 o scrivere a info@quizzyteatro.it. Ulteriori comunicazioni sono reperibili sul sito http://www.quizzyteatro.com o sulle pagine FaceBook e Instagram “Quizzy Teatro “

Dazi sul riso importato: la soddisfazione della Cia, di Lia Tommi

Con l’entrata in vigore, il 18 gennaio prossimo, dei dazi europei per tre anni sul riso Indica lavorato e semilavorato proveniente da Cambogia e Birmania, la Cia di Alessandria esprime grande soddisfazione per il passaggio storico a tutela delle produzioni italiane. L’Organizzazione si è spesa a tutti i livelli Istituzionali in questa battaglia, e anche la provincia di Alessandria, per l’area del Casalese, è fortemente coinvolta.

“I produttori risicoli della Cia di Casale – dichiara Germano Patrucco, vicedirettore provinciale – con soddisfazione hanno preso atto della decisione della Commissione Ue che ha finalmente dato ragione ai produttori italiani rispetto al danno economico causato dalle importazioni a dazio zero da Cambogia e Birmania. Per un periodo di tre anni, prorogabile, sarà attivata la clausola di salvaguardia con l’imposizione di un dazio di 175 euro a tonnellata nel primo anno, 150 nel secondo e 125 nel terzo”.

L’Organizzazione ricorda che siamo arrivati a questa decisione dopo un lungo periodo di crisi che ha portato alla chiusura di molte aziende ad indirizzo risicolo del nostro territorio, in quanto i prezzi non coprivano più i costi di produzione, tutto ciò dovuto al regime particolarmente favorevole praticato nei confronti dei Paesi Meno Avanzati (accordo EBA), che prevedeva la possibilità di esportare verso l’Unione Europea quantitativi illimitati di riso a dazio zero. Per questo già anni fa con Francia, Spagna, Bulgaria, Grecia, Ungheria, Portogallo e Romania era stato chiesto alla Commissione di attivare la clausola di salvaguardia.

“E’ stato un successo importante per l’intero settore – conclude Patrucco – che ha visto la Cia fortemente impegnata, in mobilitazione, proteste e proposte assieme alle Istituzioni del nostro Paese, che hanno unito le forze per raggiungere questo obiettivo. Da domani il lavoro continua, è necessario puntare ancora di più sulla qualità, sulla promozione del prodotto e del territorio e sulla trasparenza in etichetta”.

Alcuni dati: nel corso degli ultimi 5 anni il consumo comunitario di riso è aumentato del 5% e le importazioni di riso lavorato dalla Cambogia sono aumentate del 171%. Oltre a ciò nello stesso periodo le vendite di riso Indica coltivato nell’UE sono calate del 37%, da 676.900 a 427.904 tonnellate. Il calo verificato è stato del 18% delle quote di mercato detenute dagli operatori dell’UE con prodotto comunitario dal 46% al 28%. La superficie investita a riso Indica nell’UE è calata del 40%, da 158.000 a 92.000 ettari, così come è calata del 39% la produzione di risone. I prezzi del riso Indica importato dalla Cambogia (€488,58 per tonnellata nella campagna 2016/17) si collocano ben al di sotto del prezzo, circa il 30% in meno, praticabile dagli operatori comunitari. Come conseguenza di quanto sopra i risicoltori dell’UE hanno ridotto la superficie investita a riso Indica ed aumentato quella investita a riso Japonica creando un eccesso di offerta che ha determinato ripercussioni a livello di prezzo anche su questo comparto (mediamente del 30% con punte del 60%).

Il Diario di Albertina Prato:  Un allievo fuori-classe

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Alessandria: da RADIO BBSI · di Piercarlo Fabbio LMCA

Riprendo il discorso già affrontato. Vi ricordate? Parlavo di un diario particolare scritto da una maestra di San Giuliano Nuovo, Albertina Prato. Vi ho anche promesso di farvi raccontare, estratto direttamente dalle sue parole, un episodio significativo raccolto in quelle pagine.

Bene. È arrivato il momento di farlo, ma prima lasciatemi ricordare quale personalità caratterizzasse la Maestra Albertina, che era nata a San Giuliano Vecchio il 26 maggio 1870. Figlia di buona famiglia, visto che la madre, Vincenzina Parini, era già maestra a San Giuliano fin dal 1857, mentre il padre, Angelo Prato, era chirurgo e flebotomo, come allora si chiamavano coloro che operavano direttamente sui pazienti, e svolgeva la sua attività proprio in paese. Continua a leggere “Il Diario di Albertina Prato:  Un allievo fuori-classe”

Dalla città dei Campionissimi parte il ciclo delle Assemblee di Zona di Confagricoltura Alessandria

Nella mattinata di giovedì 17 gennaio presso l’Ufficio Zona di Novi Ligure, in Via Pietro Isola 22, si è svolta la prima Assemblea di Zona dell’anno di Confagricoltura Alessandria.

Al tavolo dei relatori erano presenti il presidente provinciale Luca Brondelli di Brondello, il presidente della Zona di Novi Ligure Giorgio Massa, il direttore provinciale Cristina Bagnasco e il direttore di Zona di Novi Ligure Tiberio Quattordio.

Dopo l’introduzione di Massa, che ha ringraziato la struttura per l’operosità che presta quotidianamente e la base associativa per la condivisione degli argomenti e gli spunti di lavoro, vi è stato il saluto del direttore provinciale Cristina Bagnasco, alla sua prima esperienza alle assemblee zonali in questa nuova veste.

Continua a leggere “Dalla città dei Campionissimi parte il ciclo delle Assemblee di Zona di Confagricoltura Alessandria”

Intervista di Alessia Mocci a Claudio Alvigini: vi presentiamo Il Capitano di Bastur

Intervista di Alessia Mocci a Claudio Alvigini: vi presentiamo Il Capitano di Bastur

Una sfumata memoria sembrava, infatti, smentire quella certezza. Ombra sottile essa accennava ad una qualche familiarità con quel luogo che lui, fino ad un attimo prima, avrebbe giurato non esistere.‒ “Il Capitano di Bastur”

claudio Il Capitano di Bastur

“Il Capitano di Bastur” edito nel 2018 dalla casa editrice Macabor Editore nella collana “Il mondo di Morel” è l’ultima pubblicazione di Claudio Alvigini.

L’autore è nato in Svizzera e ha vissuto a Palermo, Pozzuoli e Roma. Giovanissimo ha iniziato la sua carriera aeronautica come pilota civile dell’Alitalia, per svariati anni è stato comandante di Boeing 747. Sin dalla sua adolescenza trascorsa in Sicilia si è cimentato con le prime prove letterarie, attività ininterrotta che ha visto i suoi primi frutti nel 1997 con il saggio “L’inconcepibile esercizio” edito nella rivista di psicoterapia e psichiatria “Il sogno della farfalla”.

Claudio Alvigini-

È datata 1998 la sua prima silloge poetica con Nuove Edizioni Romane “Visita in città”, segue nel 2002 “La casa sol terrazzo” per Edizioni La camera verde, nel 2005 “Ulàn Batòr” per Edizioni Helicon, nel 2007 “Trafficante di colori” per Edizioni LietoColle, nel 2012 “Il principio di non contraddizione” per Manni Editore. Ha vinto numerosi premi letterari. 

A.M.: Salve Claudio, ti ringrazio per aver accettato questa intervista che verterà sul tuo romanzo “Il Capitano di Bastur” edito da Macabor Editore. Ma prima mi piacerebbe che ti presentassi ai lettori raccontando qualcosa di te, una delle domande che mi vengono in mente è: i romanzi e le poesie che hai pubblicato dal 1998 sono il frutto dell’esser stato per tanti anni sopra le nuvole?

Claudio Alvigini: Cara Alessia, ho volato così tanto che sostenere che questa lunga frequentazione di “uno spazio più alto” non abbia influenzato la mia scrittura sarebbe assurdo. Quelle insolite visioni, quell’assenza di ostacoli allo sguardo, quegli spazi senza fine, quelle “nuvole maestose e deliranti” come dico in una poesia, mi sono, poco alla volta, entrati dentro, nel profondo. In altre parole abitano in me. Poi, quando scrivo, a quel fondo cerco di attingere e può allora accadere che quelle vaghe immagini affiorino in superfice e, se riesco ad afferrarne qualcuna prima che svanisca, si fermino sul foglio. Continua a leggere “Intervista di Alessia Mocci a Claudio Alvigini: vi presentiamo Il Capitano di Bastur”

L’amore cambia.

Memorabilia

Ti avevano parlato d’un amore che si affitta

come il monolocale in cui non vuoi restare,

pochi soldi ed una mano gialla, bianca, nera,

erano abbastanza, forse troppo

a liberare frustrazioni e al seme ristagnato.

Ti rinfrescava quel lenzuolo sudicio e bagnato

d’altro sudore e d’altre voglie ormai appagate

a cui cedevi confondendo un quarto d’ora con la vita.

Fra le mura fatiscenti e i corpi ormai abusati

sentivi d’esser puro a confronto con chi è più sporco

e sorridevi al desiderio soddisfatto senza sforzo.

Poi alla fine dell’estate l’incontro con quegli occhi

e l’inizio dentro un viaggio in cui annegavi con piacere

mentre scoprivi un’emozione che non è furto ma conquista.

Finalmente avevi chiaro il senso della carne

mischiata a ossa e urla d’anime confuse

in un bacio in cui la pelle scava dentro al cuore.

Non c’era mano che valesse più di una carezza

che lei ti dava prima di…

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Lui si chiamava Sam… di Pier Carlo Lava

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di Pier Carlo Lava

Alessandria: Era stato abbandonato da una gatta randagia di un colonia felina del quartiere Borsalino, aveva circa un mese lo abbiamo visto per caso in giardino che stava morendo, lo abbiamo preso curato è stato adottato da Ungaro un gatto adulto che gli ha fatto da mamma… e dai cani Raissa e Ira. 

Lo abbiamo salvato da morte certa è cresciuto anche se è rimasto sempre minuto, era incredibilmente dolce e affettuoso è vissuto con noi sino a 14 anni e poi per un tumore (come Ungaro e Ira la Doberman) ci ha lasciati… lo ricorderemo sempre!

Grazie agli amici di facebook per le belle parole…

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Distratti dalle distrazioni che ci distraggono, di Valter Scarfia

Alessandria: Scrivo di getto, qui sull’iphone. Oggi vivrò una giornata intensa, caotica: aggressiva. Ho letto prima di cominciare questo giorno, un frammento del libro !la fine è il mio inizio” di Tiziano Terzani.

Lo sto leggendo per la seconda volta e questo mi accade raramente. Mi ha colpito la frase riportata nel titolo che sarebbe poi una citazione di S. T. Eliot. I nostri pensieri sono corti, veloci, superficiali.

L’uomo naturale, quello che può permettersi di stare ore all’aperto osservando la natura, è più autentico e per questo meno aggressivo. Noi, appunto, siamo troppo distratti dalle distrazioni che ci distraggono.

Cominciamo dal silenzio, dalle televisioni spente; che ci vuole! Prima però, lasciate che guardi il telegiornale, per sapere cosa succede, ovviamente.

Studi spiegano la diffidenza verso i vaccini

ORME SVELATE

Perché è così impegnativo aumentare il numero di persone che vengono vaccinate? In che modo la resistenza popolare alla vaccinazione rimane forte anche se le malattie prevenibili fanno ritorno?

The Doctor Painting (Irit Bourla)

Un nuovo studio del Dartmouth College mostra che i problemi del passato con i vaccini possono causare un fenomeno noto come isteresi, creando una storia negativa che irrigidisce la risoluzione pubblica contro la vaccinazione. La scoperta spiega perché è così difficile aumentare l’assorbimento anche quando prove schiaccianti indicano che i vaccini sono sicuri e utili. Un ciclo di isteresi fa sì che l’impatto di una forza venga osservato anche dopo che la forza stessa è stata eliminata. È il motivo per cui i tassi di disoccupazione possono a volte rimanere alti in un’economia in ripresa. È per questo che gli oggetti fisici resistono al loro stato originale dopo essere stati agiti da una forza esterna. E…

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Ringraziamenti + Poesia di Francesca Noschese (PF JoyLotus)

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Grazie di cuore a chi sta rendendo bellissima e con risultati inaspettati questa avventura di blogger altrettanto inaspettata e bellissima.

Pagina Facebook > PF JoyLotus

Poesia: Arcobaleno di speranza in amore

Il presente è unico.
La vita è importante.
Le risposte sono
dentro di te.
Insieme io e te
una danza intrecciata
di gesti e di parole
di speranze e paure.
Amare l’imperfezione
è amare le cose vere
la vita per quello che è.
Cogliere l’essenza
nel piacere
della contemplazione.
Ritorno nel corpo.
Straniero allo specchio
d’acqua d’argento
il riflesso che cambia
si intravede tra la foschia
un arcobaleno di speranze
nella promessa d’amore.

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“Se questo è un uomo” “I sommersi e i salvati” di PRIMO LEVI

“Se questo è un uomo” “I sommersi e i salvati” di PRIMO LEVI

se questo giorno della memoria 19

Ovada: G I O R N A T A   della  M E M O R I A  2019

Sabato 26 Gennaio ore 17.30

Sala Quattro Stagioni, Palazzo Comunale

Il tragico racconto dei testimoni  della Shoah attraverso  letture e riflessioni   tratte da:

 “Se questo è un uomo” “I sommersi e i salvati” di   PRIMO LEVI

 “La memoria rende liberi.  La vita interrotta di una bambina nella Shoah”  di   LILIANA SEGRE

Relazione introduttiva a cura di PIER  PAOLO POGGIO   – storico 

Angelo Custode cercasi…

Briciolanellatte Weblog


gesu@nellaltodeicieli.par

CaroDistinto Spettabile Gesù,
sono un bambino di quasi tredici anni ma ne dimostro undici; dodici và con il cappello da cowboy pompiere.
Tutti gli altri compagni sono più grossi di me ed è una giungla là fuori.
Ti scrivo, scusa, perché non sono mica tanto contento.
Spero che questa mail ti arrivi e che tu ci abbia il uafai.
L’Angelo Custode che mi hai mandato è difettoso, non funziona bene perché non mi protegge per niente.
Maicol della terza C è un gran prepotente. Mi ruba sempre la schiacciata e le figurine dei supereroi e mi da gli spintoni nell’ora di ricreazione. Che una volta mi ha fatto pure male al labbro. E la Deborah, non so perché, mi ci ha subito messo sopra un bacio; mi ha detto che così passava tutto e invece non è passato niente e mi ci ha lasciato pure una bava da…

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Lo sfrigolio delle stelle

Briciolanellatte Weblog

Era successo all’improvviso nel cuore della notte. Nella tenda era entrato un animale possente che lo aveva prima azzannato e poi trascinato fuori. Aveva squarciato la parete di lato come fosse di carta e subito si era trovato a lottare per la vita a mani nude nella neve profonda. Se non fosse stato per la bufera che era aumentata di intensità, qualunque cosa l’avesse assalito avrebbe potuto facilmente divorarlo.
E invece, ore dopo, quando si risvegliò con la neve in gola che lo stava soffocando, comprese di essere sopravvissuto. Attorno a lui c’erano il silenzio e il buio sottile della notte polare; il respiro premeva con forza contro il piumino imbottito quasi volesse volare via; davanti agli occhi le immagini confuse di quanto accaduto che continuavano a passare incessanti come in una pellicola inceppata.
Il braccio non era bello da vedersi, gliene mancava una parte, e il dolore era così…

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Distorsioni

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«Sei pronta? Dobbiamo andare. Il treno non aspetta!» disse lui prendendo dal piattino sul comò le chiavi e l’orologio.
«Sì, un attimo solo, caro: mi taglio le unghie dei piedi e sono pronta.»
«Le unghie dei piedi? Adesso?» chiese lui indispettito e controllando l’ora.
«Faccio in un attimo…»
«Non te le sei tagliate ieri, scusa? E poi non ci potevi pensare prima?»
«Sì sì caro, me le sono tagliate ieri… ma se nel frattempo fossero cresciute?»
«Stai scherzando? Andiamo che è tardi» fece lui risolutivo prendendola delicatamente per il braccio.

«Hai visto, caro?»
«Cosa?» chiese lui compulsando il telefonino.
«Il controllore… ha guardato prima il biglietto e poi le mie scarpe…»
«È una donna. Ha notato che sono belle, che c’è di male? Dovresti essere contenta…»
«Ma no! Non guardava le scarpe… o meglio sì, le guardava, ma si è accorta piuttosto delle mie unghie lunghe.»
«Maria, cosa dici, attraverso…

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L’Uomo dei funghi

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Era giorno di fiera antiquaria. La gente si assiepava sotto il portico antico facendosi largo per cercare di passare o per guardare meglio la merce disposta in modo ordinato sulle bancarelle. La pioggia, che era iniziata a scendere all’improvviso, aveva aumentato l’afflusso delle persone senza l’ombrello mentre l’umidità dispensava i profumi dagli stand in piazza che vendevano vin brulé e strudel.
«Li comprerebbe un po’ di funghi freschi?» disse l’uomo in stivali e giacca di velluto.
Il cameriere stava stendendo la tovaglia colorata sui tavoli davanti al ristorante; cercava vanamente di appianare la piega antiestetica che ci passava giusto in mezzo. Udita la voce squadrò prima l’uomo che sfoderava un sorriso piacevole poi il canestro appeso al suo braccio ricolmo di funghi di varia grandezza.
«Aspetti che le chiamo qualcuno…» fece il cameriere che realizzò subito essere quello l’unico modo per levarselo dai piedi.
Dopo qualche minuto uscì dal ristorante…

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Lo spezzatino alle mille erbe

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Paulo abbassò lentamente davanti a sé il quotidiano in lingua spagnola. Andava apposta a quel bar perché lo trovava già sul banco frigo, appena acquistato dal titolare. E, al mattino presto, nessuno lo aveva ancora letto.
«Adesso ho capito chi ha cucinato il piatto speciale del giorno, martedì alla mensa…»
«Eh?» riemerse Kenny dal compulsare il suo cellulare grattandosi una guancia. Kenny aveva sempre le mani in faccia. Per aggiustarsi gli occhiali, toccarsi il naso, stropicciarsi una palpebra. Paulo non ricordava di una foto che ritraesse Kenny senza che il viso fosse parzialmente coperto da una sua mano. ‘È proprio strano’ pensò in quel momento.
«Ti stavo dicendo che ho appena capito chi ha cucinato martedì a pranzo quel piatto che ti è piaciuto tanto…»
«Lo spezzatino alle mille erbe?» fece Kenny poggiando il telefonino sul tavolo accanto alla tazza del caffè.
«Proprio quello.»
«Mai mangiato niente di simile…

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Il settimo maggiordomo

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Non appena suonò il campanello, una successione delicata di note dilagò per la casa. E la porta si aprì.
«Entrate, entrate…» fece Saverio dal fondo del corridoio guardando in direzione dell’ingresso; i due amici appena arrivati fecero entrambi l’espressione di chi fosse stato colto sul fatto. Saverio nell’avvicinarsi loro sorrise e li baciò entrambi.
«Non dovevate, grazie» fece raccogliendo dalle loro mani il cabaret di paste e lo spumante: «bene, ora appendete pure i cappotti e mettetevi comodi in sala che ho tutto sul fuoco.»
Anche la moglie di Saverio, Abe, fece per un attimo capolino dalla cucina e trillò un ‘ciao Berti, ciao Rita, siete bellissimi… fate come se foste a casa vostra’.

A tavola i quattro amici risero e scherzarono parlando di tutto un po’ e quindi, al caffè, Rita si complimentò:
«Avete proprio una bella casa…»
«È che siamo stati fortunati a trovarla» raccontò Saverio…

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