Aquilone di pensieri

lampioneneve

Dal cielo cadevano fiocchi di neve che pian piano andavano a depositarsi sul sottile strato bianco che si era formato sul marciapiede. Parigi non le era mai sembrata tanto triste come quella sera. Strano pensare che, sicuramente, qualcun altro, in quello stesso momento, la stava trovando romantica. Strano pensare che, mentre il ragazzo che camminava al suo fianco avesse certamente la ventiquattrore piena di documenti, nel suo zainetto ci fosse invece un coltello. D’un tratto intercettò lo sguardo dell’uomo, che le sorrise cordialmente. Restituì il sorriso e sperò in cuor suo che non le parlasse. Giunti a un bivio, svoltarono in direzioni diverse e lei si rilassò. Scostò un poco il guanto di pelle che le ricopriva la mano fino al polso e diede un’occhiata all’orologio: erano le 23,15 e l’incontro era stato fissato per le 23,30 sotto la Tour Eiffel. Svoltò in Avenue des Nations Unies e percorse il…

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