2 NOVEMBRE – Il battito invisibile della memoria, di Cinzia Rota. Milano

2 NOVEMBRE – Il battito invisibile della memoria, di Cinzia Rota. Milano

Come ogni anno, mi sveglio con un senso di sospensione, come se il tempo si fosse fermato per lasciarci ascoltare, respirare, sentire. Non è un giorno qualunque. È il giorno in cui la morte si fa vedere come una soglia invitante da varcare, per ricordare senza paura.

La morte, nella sua crudezza, ci spaventa un po’ tutti… Ci ricorda quanto siamo fragili, temporanei, imperfetti. Eppure, è proprio in questa imperfezione che si nasconde la bellezza del vivere.

Non dovrebbe essere una giornata di lutto. La morte ci costringe a fare pace col tempo. Ed è solo un passaggio.

Scultura di un angelo con ali spiegate e sguardo contemplativo, rappresentativa della memoria e della contemplazione.

🦋𝟐 𝐍𝐎𝐕𝐄𝐌𝐁𝐑𝐄

Un respiro di silenzio per tutti i nostri cari andati via,

troppo presto, troppo tardi…

Siamo anime fuori tempo in questa terra,

che rincorrono il momento giusto come fosse un miraggio.

Quando il cuore tace, percepiamo il ritmo sottile dei nostri angeli:

non ci parlano, ci accompagnano.

E in quel passo invisibile, la vita trova il suo battito.

©𝐂𝐢𝐧𝐳𝐢𝐚 𝐑𝐨𝐭𝐚 𝟐𝟎𝟐𝟓 𝐂𝐨𝐩𝐲𝐫𝐢𝐠𝐡𝐭

Legge sulla proprietà intellettuale. n. 633 del 22.04.1941

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Oggi non si piange. Si ascolta per sentire la voce muta di chi ci ha amato, e abbiamo amato, che continua a camminarci accanto anche se non lo vediamo.

In questo giorno scegliamo di celebrare il legame che resiste al tempo, alla distanza, alla morte stessa. Ricordando con amore che possiamo dire: “Tu sei ancora qui, nel mio modo di guardare il mondo, nel mio modo di amare, nel mio silenzio.”

La morte non ci toglie tutto. Ci lascia tracce. Profumi, gesti, parole, canzoni. La presenza di chi, anche da lontano, continua a farci da guida.

Un battito che non smette mai di pulsare. Se ci fermiamo davvero, lo possiamo sentire, e sorridere.

Perché oggi, più che mai, sento che la vita è fatta anche di ciò che non si vede.

©Cinzia Rota. Milano, 02/11/2025

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Cinzia Rota

Un pensiero su “2 NOVEMBRE – Il battito invisibile della memoria, di Cinzia Rota. Milano

  1. ESERGO: Il suono del silenzio vibra nel buio come un violino senza corde in una notte stellata. (da Aforismi di ©Frranca Colozzo)

    Un respiro di silenzio: un respiro del tempo che pare fermarsi per sempre in dolorose rimembranze, tracce di vita, memorie perse nei cassetti segreti della mente.
    Così son per sempre i nostri cari andati via, troppo presto per noi. Un dolore insanabile che percorre vie disuguali; incubi o sogni tra pensieri sospesi in frazioni di giorni o di ore solinghe e neglette come battiti di ali.
    Noi siamo su questa terra come anime erranti in cerca di luce, di pace, d’amore. Oltre la soglia del tempo, angeli impalpabili ci vengono incontro per aggiustare il tiro della nostra vita.
    Siamo, forse, angeli senza ali anche noi, sprofondati negli abissi del male che incombe sulla famigerata e mortale stirpe di Caino… Affidiamo all’universo infinito i nostri sospiri, desideri appesi al filo dell’imperscrutibile fato… Il battito della vita scorre come un fiume in piena verso l’ignoto oceano che su noi, poveri mortali, incombe.
    Tace ogni suono e la voce del silenzio risuona in echi d’assopito languore tra stelle amiche che guidano erranti viandanti nella notte infinita.

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