L’affinità di coppia

Creando Idee

A ciascuno di voi è riservata una persona speciale. A volte, ve ne sono due o tre o anche quattro. Per ricongiungersi a voi, viaggiano attraverso i mari del tempo e gli spazi celesti. Vengono dall’altrove, dal cielo. Il vostro cuore le ha già accolte come parte di sé. Tra voi c’è un legame che attraversa i tempi dei tempi: non sarete mai soli.” Brian Weiss. Anime gemelle. Fiamme Gemelle. C’è di tutto e di più. E regolarmente la psicologia si confonde con la spiritualità. Ci piace pensare che esistano spiriti predestinati, altri uniti da una profonda affinità. Tuttavia, ci rendiamo conto che la New Age ha semplificato eccessivamente le cose confondendo i piani. Si fa a gara a chi trova la famosa anima gemella, la fiamma, l’uomo del destino. E tutti ne danno definizioni diverse affermando di sapere precisamente di che si tratta. Che dire poi del fiorire di…

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Tipi dolci o salati

Creando Idee

Negli ultimi anni che gli psicologi sociali hanno fatto del rapporto con il cibo materia di studio. Scoprendo fino a che punto creatività, severità, aggressività, ansia, fiducia in noi stessi abbiano buone probabilità di rivelarsi a tavola. I ricercatori della North Dakota University di Chicago hanno dimostrato il legame scientifico tra i gusti e il carattere delle persone. Dall’analisi dei risultati di test condotti su un campione di studenti universitari, hanno scoperto che la propensione per i cibi dolci rispecchia un carattere disponibile e collaborativo. Esiste un “effetto bontà”: chi mangia un pezzo di cioccolato è subito più disponibile a offrirsi come volontario per un lavoro non retribuito rispetto a chi mangia un cibo salato.Anche per Ferdinando Dogana, ordinario di Psicologia, la preferenza per dolce e salato ha un preciso collegamento caratteriale: i tipi “dolci“, che vanno pazzi per pasticcini, torte e frutta, sono più emotivi e…

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Guarda “Claudio Baglioni – Sabato pomeriggio “1975”” su YouTube

Antonella Lallo

Testo Sabato Pomeriggio

Passerotto non andare via
Nei tuoi occhi il sole muore già
Scusa se la colpa è un poco mia
Se non so tenerti ancora qua.
Ma cosa è stato di un amore
Che asciugava il mare
Che voleva vivere
Volare
Che toglieva il fiato
Ed è ferito ormai
Non andar via
Ti prego
Passerotto non andare via
Senza i tuoi capricci che farò
Ogni cosa basta che sia tua
Con il cuore a pezzi cercherò
Ma cosa è stato di quel tempo
Che sfidava il vento
Che faceva fremere
Gridare
Contro il cielo
Non lasciarmi solo no…
Non andar via
Non andar via
Senza te
Morirei
Senza te
Scoppierei
Senza te
Brucerei
Tutti i sogni miei
Solo senza di te
Che farei
Senza te
Senza te
Senza te
Sabato pian piano se ne va
Passerotto ma che senso ha
Non ti ricordi
Migravamo come due gabbiani
C’amavamo

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In punta di piedi…oltre il silenzio

tavolozza di vita

In punta di piedi…oltre il silenzio

Non temo il mondo e non ho motivo di nascondere quel che attimo per attimo si manifesta, offro la voce che su note intime conduce una lunga storia, quella che mi segue e mi sostiene da tanto tempo. Posso anche tacere, non è importante cosa posso ricevere, se il mondo accoglie o rigetta chi non sia riconosciuto, seguo quel che il cuore detta, non conosco separatezza da altre essenze che sono parte di me stessa.Per questo spesso non scrivo solo quello che vivo in prima persona, ma anche quanto per empatia a volte con sofferenza raccolgo degli altri, si vive e ci trasforma, si accoglie e si porge quel che ci è possibile dare con amorevolezza e speranza, ma non si tratta di qualcosa da sottolineare, di cui rivestirci per meglio apparire, è tutto a livello sottile e non sempre è facile descrivere a…

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QUEL CHE NON SI TROVA NEGLI ARMADI DEI LIBRI – Christoph Ransmayr, IL MONDO ESTREMO (seconda parte)

Dalla mia tazza di tè

Tomi cartolina

Questa improbabile cartolina, trovata fra le immagini del web, è la rielaborazione di un fotogramma del film di animazione Die letzte Welt (2011) di Konradin Kunze. Una rielaborazione pertinente, se si considera che nel romanzo di Ransmayr Ovidio manda effettivamente una cartolina da Tomi alla moglie Cyane, rimasta a Roma. Non è che uno dei tanti anacronismi. Già nelle primissime pagine, a proposito di Cotta da poco giunto a Tomi, troviamo ad esempio: “lo straniero che se ne stava lì sotto le arcate rabbrividendo dal freddo; lo straniero che alla fermata dell’autobus rósa dalla ruggine si ricopiava l’orario e parlava a lungo ai cani ringhiosi con pazienza incomprensibile”, e cerchiamo invano di immaginare un significato di “fermata dell’autobus” compatibile con il secondo decennio dopo Cristo. Né la commistione delle epoche riguarda soltanto il mondo di Tomi: a Roma la villa che il poeta ha dovuto abbandonare precipitosamente si trova…

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Il nostro cervello memorizza dove si mangia bene

Creando Idee

Ricordate ancora il ristorantino in riva al mare in cui avete mangiato un pesce favoloso? Niente di strano. Gli scienziati hanno visto che il nostro cervello funziona come un GPS: è in grado di memorizzare i posti in cui il cibo è migliore, per poterci ritornare. Forse per un retaggio primigenio. Provate a pensare dove avete assaggiato l’hamburger più gustoso, la sacher torte migliore o la pizza più buona. Presumibilmente ricorderete con precisione il luogo, l’arredamento e forse anche il tavolo dove eravate seduti: perché accade?Il cibo, per il nostro cervello, funziona un po’ come i satelliti per il Gps: gli consente di memorizzare il luogo esatto in cui si sta mangiando. Lo sostiene uno studio condotto su animali, appena pubblicato su Nature Communications. A rinforzare questo tipo di memoria sarebbe il nervo vago che collega i nostri due cervelli: quello che abbiamo sempre… conosciuto, che abbiamo in testa…

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Welcome home

What's Inside a Madman's Hat?

Hello World and an interim farewell to the Universe

for exploring my potential, I’ll need to start in reverse.

Downsize to our primitiveness, rather than expand,

you can find liberty in simplicity, I know this all firsthand.

Taking one step for man, then stepping two to the rear,

all that hesitation engineers, is another dim lightyear.

Standing sturdily with both feet flat on the ground,

no longer off-base and weightlessly, floating all around.

It is quite humbling, descending back down to Earth

returning to the motherland where our Mothers gave birth.

To a place luxuriant in its stockpile of heavenly oxygen,

taken in slowly, and deeply, can aid in achieving zen.

Idling down the thruster power does not stunt the brain,

It helps to reserve your potential, by keeping you sane.

©2018 Joseph Emerson WWW.whatsinsideamadmanshat.com

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Aiuto ho perso le chiavi!!

Creando Idee

Perché alcuni di noi perdono sempre le chiavi? Altri non ricordano dove hanno lasciato gli occhiali. O il telefonino. Per non parlare del dramma di quei parking multipiano, dove vaghiamo come anime in pena senza ricordare più dove abbiamo lasciato l’auto. Prima risposta: niente panico, questi non sono i segnali precursori dell’Alzheimer. Non sono neppure necessariamente legati all’età. La scienza della memoria ha spiegazioni sorprendenti per questi incidenti. Gli esperti hanno anche elaborato un elenco di consigli pratici, per aiutarci: a non perdere, oppure a ritrovare. La mole di ricerche in questo campo aumenta di giorno in giorno, grazie anche all’ausilio della genetica.The Wall Street Journal ha censito alcuni degli studi più importanti, perfino una ricerca commissionata da una compagnia assicurativa britannica. Sì, gli assicuratori vogliono saperne di più: sia perché a volte gli smarrimenti riguardano oggetti costosi e danno il via a richieste di indennizzi; sia per…

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La fonte

OpinioniWeb-XYZ

Lavertezzo_-_Felsen_im_Verzasca.jpgPoesie di Lorenzo

Senti

questo silenzio di cime mai svelate

ove solo il vento è padrone.

Il vento e quei fruscii

di un abisso profondo.

E ogni passo infrange

questo muro

ove l’illusione è un ricordo

portato lontano dal mare.

E su tutto, l’urlo straziato del vento.

Mi diverto in questa gara

col tempo,

già perduta, o chissà…?

Gli occhi non saranno mai

sazi di quell’acqua.

Aspettami fonte della vita

aspetta che mi crescano le ali.

Non mutare

il tuo azzurro riflesso

in quest’acqua nera.

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Tu, forzato di Mauthausen, di Alisa Milani

Tu, forzato di Mauthausen, di Alisa Milani

Tu, forzato di Mauthausen
(Il Tunnel)
Hai scritto
sui muri di Loiblpass;
hai descritto
l’orrore degli sguardi,
le urla di bocche affamate,
i visi di chi non c’è più.
Hai cancellato nel tempo
l’odore acre
di corpi bruciati,
il pulviscolo grigio
sulle vostre teste.
Hai scritto col pensiero
per non arrenderti,
sulle pietre
per non dissolversi,
con la penna
per non dimenticare.
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VIOLENZA, di Roberto Busembai

VIOLENZA, di Roberto Busembai

VIOLENZA

Rendimi il sorriso,
rubato sopra il greto
di un fiume malato,
sabbia scura e canne
ormai seccate,
ultime calde giornate,
sapori e odori acri
come fumi volanti
di fuochi accesi
pulizie dei campi.
Rendimi la felicitò
sopita con un gesto
un alzata di mano
troppo presto
e troppo forte il dolore
di conoscerti diverso,
l’acqua trova ostacolo
in un enorme sasso,
devia lontano
e forma un piccolo lago,
pozzanghera di melma
e acqua ferma.
Rendimi la donna
che ha preso la corrente,
e nel mare è arrivata,
mischiandosi alla gente.

Roberto Busembai (errebi)

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SAPESSI COSA MI STO CHIEDENDO, di Roberto Busembai

SAPESSI COSA MI STO CHIEDENDO, di Roberto Busembai

Sapessi

SAPESSI COSA MI STO CHIEDENDO

Sapessi cosa mi sto chiedendo,
mentre con gli occhi
ti guardo senza ammirarti,
ma come posso
essermi innamorata così tanto
di uno che ha le gambe storte,
il mento squadrato,
è persino un pochettino grasso
e sulla testa è ormai tutto calvo.
Eppure, e continuo a domandarmi,
di uomini migliori ne avevo
dietro una turbe come uno sciame d’api
intorno ad un alveare,
e tanti, devo essere onesta con me stessa,
di aspetto molto molto migliore.
Sapessi cosa mi sto chiedendo
mentre con gli occhi
ti guardo dentro,
ma come potrei non averti accanto
come potrei non poter sentire
le tue braccia sicure
che mi rinchiudono sul tuo petto
riparandomi dal mondo,
come potrei fare senza il tuo
respiro e la tua voce calda
quando mi chiami amore.
Sapessi cosa mi sto chiedendo
mentre gli occhi
guardano fuori,
io di te sono la miccia
di un cannone spento,
e tu la polvere da sparo
per farlo detonare,
siamo indipendentemente
unici se uniti eternamente.
Sapessi cosa mi sto chiedendo.

Roberto Busembai (errebi)

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OLTRE I LIMITI DELLA PASSIONE, di Marcella Nardi

oltre il limite

di Marcella Nardi
quando il desiderio travolge la passione
Un travolgente romance/erotico. Per chi già la conosce, ecco una giovane Marcella Randi, una donna che nel privato è sensuale, passionale e, sotto le lenzuola, ama la trasgressione…
Marcella Randi, che non è ancora un poliziotto, ci appare timorosa e spregiudicata al tempo stesso. Ha scoperto un suo lato oscuro: il piacere di sentirsi posseduta e di stimolare i desideri più sfrenati del suo amante.

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