Pride city, di Dario Fornaro

Pride city, di Dario Fornaro

Qui Alessandria ● Dario Fornaro

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La sproporzione tra l’evento ripescato e i commenti a seguire sarà subito evidente. Prendo infatti le mosse da un “pretesto”, tanto per attaccar discorso, con la speranza tuttavia che non tutte le considerazioni successive siano poi parimenti “pretestuose”.

Pride

L’accadimento iniziale ha nome “Pride Alessandrino” e designa la festevole celebrazione dell’orgoglio LGBT tenutasi in città sabato primo giugno scorso. Ma, relativizzando ancora, più che l’iniziativa e la sfilata del pride,  l’elemento da focalizzare è costituito, a mio parere, dal favore, direi dall’entusiasmo, con cui esponenti della politica, del commercio e dell’informazione  hanno accolto e commentato la calata per le vie della città di circa tremila convenuti, ad un tempo supporter della manifestazione e “consumatori di refrigerio” negli esercizi del Centro.

 Lo “strillo” della locandina della Stampa (del 5.6) suonava infatti “ Sì al pride del 2020 – Porta soldi in città”. Con sintesi fulminante, un  fatto di costume e diritti veniva tradotto sui due piedi in vantaggio economico e commerciale per la città, da valorizzare ulteriormente con tanto (vedi pagine interne del quotidiano) di  pacchetti turistici allo studio per il pride2020.

Chiusa, nel giro di una settimana, la questione pride , è possibile però rendersi conto che questo evento-manifestazione ha costituito e diffuso l’ennesima parafrasi del medio atteggiamento di una comunità rappresentativa nel  confronto con i problemi di tenuta o sviluppo socio-economico della città. Continua a leggere “Pride city, di Dario Fornaro”