«Un’idea mi frulla,
scema come una rosa.
Dopo di noi non c’è nulla.
Nemmeno il nulla,
che già sarebbe qualcosa».

GIORGIO CAPRONI 1986

L’aforisma è beffardo fin dal titolo; la parodia con l’idea che frulla, scema come una rosa (paragone memorabile). Gli ultimi 3 versi sono scritti al modo di Pessoa.
Strofa di 5 versi piani: 2 senari, 1 settenario, 2 ottonari; una rima triplicata: ‘nulla/nulla, identica, /frulla’; ‘rosa/qualcosa’.

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