Il loro primo bacio. Casto, appena sfiorato in piedi in un angolo della stanza nella festa di compleanno di un loro amico.  Niente di impegnativo. – Hai voluto gustare il mio lucidalabbra? – dice la ragazza.

– C’erano delle tracce di torta. –

-… grazie! – risponde Monica con in mano la fetta di dolce. – Non ho ancora finita di mangiarla. Cosa farai, aspetterai che la finisca tutta, o mi pulirai le labbra ogni volta ne assaporerò un pezzetto? –

Un timido sorriso di Guido, quasi diciottenne, tradisce il galeotto gesto che lo ha visto audace protagonista.

– Ehi, Guido, non ci starai provando con mia sorella? – si intromette un ragazzo con parole strozzate dal volume di cibo che tiene dentro la bocca, apparso all’improvviso.

– Toni, fila! – gli consiglia con tono risoluto Monica. – E non mangiare troppo, stai diventando più rotondo di un barile. –

– Anche volendo non ne avrei più la possibilità. Hanno ripulito tutto ciò che c’era di commestibile ancora prima di mandare giù la mia fetta di torta. Stiamo attraversando un periodo di magra – ammette sconsolato il ragazzo. – Sappi ad ogni modo che essendo il fratello maggiore ho il dovere di vigilare costantemente su di te. –

– Fila! –

– Forse mi avrà visto – dice Guido mentre segue con lo sguardo il simpatico angelo custode di Monica che si allontana fra i festanti in un’atmosfera roboante.

– Visto cosa?… – replica sorniona la ragazza riprendendo a gustare lo squisito dolce. – Spero non ti si guasti la serata – il lento, provocante esercizio labiale rapisce lo sguardo incantato di piacere del suo affezionatissimo amico. – La tua torta non la mangi? Non ti piace? –

-… sì. Stavo solo pensando. –

È un segreto? –

– No. Osservavo il tuo viso. –

– Tutto qui? –

– Mi piacerebbe fare un tuo ritratto. –

– Mi sento onorata – replica Monica. – Sarebbe per te la prima volta? Voglio dire, conosco la tua vena artistica nel dipingere paesaggi, un po’ meno il corpo umano. –

Guido accenna un sorriso mentre riprende a mangiare la sua torta. – Ci sto provando. –

-… sento che mi stai nascondendo qualcosa. –

– Niente segreti. –

È il mio volto che t’ispira, o la figura intera? Perché in questo caso potrei non accontentare la tua vena artistica se si trattasse di mettere a nudo le mie grazie. –

– In questo genere di disegno sono alle prime armi – dice Guido, proseguendo con velata ironia. – Mi soffermerei esclusivamente sul tuo viso, straripante di femminilità. –

– Sei gentile… –

– Lo farei ben volentieri – ammette il ragazzo. – Certo, nel momento di appagamento, non escludo che possa affiorare il forte desiderio di scoprire nuovi orizzonti. –

– Hai le idee abbastanza chiare. Parli come se fossi un uomo maturo. Stai cercando per caso di trasmettermi dei messaggi? –

Sibillina quanto allusiva è la risposta. – Ahm, gustosa la torta! –