– Papà, cosa sai di quell’uomo che è venuto ad abitare … –

– In questo angolo sperduto di mondo – aggiunge la madre.

– Sì. –

– Non si sa molto, o meglio, quasi nulla – risponde l’uomo, seduto a tavola con la famiglia. – Sembra che non esca mai di casa; praticamente nessuno del paese conosce il suo viso. –

– A parte Carlo, il figlio del salumiere – dice Francesca.

– Sì, a parte lui. Perché me l’hai chiesto? –

– Così.  È una persona molto misteriosa, e la cosa suona un po’ strana, non vi sembra? –

– Cosa vuoi che ce ne importi, non dà fastidio a nessuno. –

– Questo non è un buon motivo per starsene tranquilli – osserva Francesca.

– Hai paura? – le chiede il padre.

– Non lo so … –

– Francesca ha ragione – interviene la madre della giovane.

– Cosa vuoi dire? – le chiede il marito.

– Le persone troppo misteriose hanno sempre qualcosa da nascondere – risponde la donna.

– E voi siete troppo sospettose. Magari quel pover’uomo avrà i suoi problemi, non vi pare? –

– Sì, probabilmente sto esagerando … – ammette Francesca.

– Brava. Vedrai che prima o poi si concilierà col mondo – replica il padre.

– Che Dio ce la mandi buona – osserva tra il serio e il faceto, la moglie.

– Ehi, finiamola con quest’aria di pessimismo, nemmeno avessimo a che fare con un pazzo criminale – dice l’uomo, attirando su di sé gli sguardi perplessi delle due donne.