Si scorgono in lontananza lungo il marciapiedi appena rischiarato dai lampioni. Si avvicinano, accorciando la distanza che li separa dal portone d’ingresso della pensione.

– Salve. –

– Ciao. –

– Com’è andata? – dicono all’unisono lasciandosi andare in un dolce sorriso.

– Come sempre. Il mio lavoro non è una fonte di sorprese – afferma Alda.

– La mia serata è scivolata rimanendo seduto a un tavolo di un ristorante insieme al mio amico, a rivisitare con nostalgia, tra un boccone e l’altro, la nostra giovinezza. –

– Nessuna sorpresa? –

– No, che io rammenti – risponde Luigi con sottile ironia.

– È mancato il dolce, mi sembra di aver capito. –

– Nel pomeriggio ne ho fatto una bella scorpacciata. –

– Capisco. Mai abusarne, potrebbe nuocere alla salute. –

– Non ho mai avuto di questi problemi – dice sornione Luigi. – Il giorno che mi si presenteranno, potrei decidere di porre fine alla mia vita. –

– Oh, Dio, saresti così drastico? –

– Spero che ciò avvenga quanto più tardi possibile – ammette con un sorriso l’uomo.

– Allora, che ben vengano le scorpacciate – dice Alda. – Be’, entriamo! –

 Di lì a poco si ritrovano sul letto nella stanza della giovane, impegnati nelle loro performance erotiche.