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GELATERIA “DRAGHI”, LA NUOVA OPERA PROVOCATORIA DELL’ARTISTA LBS

In un momento storico così delicato dal punto di vista politico, fatto non solo da difficoltà economiche e geopolitche a causa della guerra in Ucraina, ma anche sociali come la caduta del governo Draghi, l’artista LBS (alias Bruno Salvatore Latella), giorno 30 giugno 2022, sceglie la città di Reggio Calabria, luogo di una cosciente e risaputa difficoltà sociale e politica, durante le celebrazioni del Gay Pride, per “lanciare” la sua nuova opera provocatoria dal titolo “Gelateria Draghi”.  

L’opera “Gelateria Draghi”, di dimensioni piuttosto importanti, 2 metri di larghezza per 1,5 metri di altezza, ha lo scopo di lasciare un messaggio ben chiaro: la caduta del governo italiano, determinato dai compromessi di potere delle dinamiche di una storia politica italiana segnata dai giochi di un partitismo variegato e pericolosamente trasformista. Un pluralismo partitico, quello del Bel Paese, costituito prioritariamente da una demagogica propaganda incessante, dalle note fortemente populiste, la cui finalità si riduce meramente ad una corsa per l’accaparramento voti, che segnano sul termometro dei sondaggi elettorali un andamento oscillante ed alternato delle percentuali tra le varie improbabili formazioni, quel che resta di ciò che furono “centro-destra” e “centro-sinistra”. 

Sulla scena internazionale si affaccia adesso un personaggio autorevole di fama, sventura e sconfitte, Mario Draghi che, nonostante la notorietà di grande stratega, adesso ci restituisce l’immagine dell’uomo che abbandona le speranze per un Paese ormai arrivato alla “frutta”. 

Nell’opera dell’artista LBS, le lacrime di sangue che sgorgano copiose dai suoi occhi simboleggiano, in osmosi con  il ghigno di rassegnazione, la resa di un Paese intero alle scelte avventate e incoerenti della cattiva politica che lo governa, uno Stato ridotto sotto forma di gelato, pronto ad essere “svenduto” e “mangiato” da un sistema ormai al collasso. 

LBS, artista meridionale di giovane età, si interroga su un futuro prossimo,  che traccerà ancora una volta un percorso nella vita sociale ed economica italiana e di ciò che si prospetterà per i suoi giovani ed i suoi talenti ma,  soprattutto, il destino del sempre più bistrattato Meridione d’Italia, questo appuntita spina nel fianco dalle aspettative incerte, segnate da un preoccupante immobilismo. Un invito, dunque, rivolto soprattutto ai giovani,  di riappropriarsi di un’identità politica ed ideologica, di mettersi in gioco criticamente, prendendo parte al confronto in modo attivo, di far sentire la propria voce, carica di tutta la sua rabbiosa rassegnazione a quel che appare immutabile ed inevitabile agli occhi dei più. 

BREVE NOTA BIOGRAFICA

 LBS (alias Bruno Salvatore Latella), è un artista visivo. Il percorso artistico dell’artista LBS comincia a svilupparsi nel 2009, con l’inizio degli studi pianistici al Conservatorio Francesco Cilea di Reggio Calabria; esordisce nel mondo delle Arti Visive con una mostra personale, nel 2019, al “Caffè Storico Letterario le Giubbe Rosse” di Firenze. Peculiarità dell’artista è quella di conciliare lo studio di materie umanistiche alla sua produzione artistica, trasponendo fotograficamente le idee e le “Visioni” che la mente gli suggerisce. Tra concettualismo, estetismo e distopismo il percorso artistico di LBS ha cominciato a prendere piede fin da subito nel territorio Italiano. L’artista ha cominciato a ricevere riconoscimenti importanti, come la pubblicazione nell’Atlante dell’Arte Contemporanea 2021, edito DeAgostini; la pubblicazione del suo progetto artistico THE WALL sul sito LENSCULTURE; numerose pubblicazioni sui giornali nazionali e vincere premi di spessore nazionale ed internazionale, tra cui il Premio Artista d’Italia e il Premio Mostra Personale BIANCOSCURO ART CONTEST (BAC) 2021; ed esporre insieme ad artisti di fama internazionale quali Sergio Staino, Bruno Bozzetto, Giuliano Rossetti, etc. L’obiettivo che si pone l’artista Bruno Salvatore Latella è solamente uno: aiutare ad aprire gli occhi alla sua e soprattutto alle nuove generazioni, i quali, come dice il grande sociologo Bauman, ormai vivono una “Vita Liquida”, una vita fatta di passività virtuale e mancanza di Sogni.