giannigatti

PAROLE LIBERE

Il liberismo.

Cos’è?

E la filosofia che afferma che se i ricchi, i potenti, le banche, vengono lasciati liberi da ogni regola, legge, limitazione, essi produrranno talmente tanta ricchezza, che, a cascata, tutti ne beneficeranno.

Si é dimostrato esser vero il contrario.

Una volta era vero in parte. Agnelli, Ford, e gli altri “padroni del vapore” dovevano avere molti operai e pagati abbastanza da permetter loro di comprare le Fiat e le Ford.

Ora non é vero per niente. La finanza non produce nulla e per fare soldi deve fregarli a qualcun altro. E degli operai non ha bisogno. In ogni settore raggiunge il monopolio e poi fa schizzare su il prezzo. Le “sacre” regole del mercato valgono solo quando le conviene. E vince. Poi, volendo stravincere, le abolisce.

Un esempio ?

Nel mercato che vinca il prezzo piú basso, determinato dell’equilibrio tra domanda e offerta, é regola aurea. Valutata l’offerta, ognuno sceglie il prezzo piú basso.

Ebbene, nel caso attuale dell’energia si fa il contrario

Si prende il prezzo piú alto, la borsa dell’energia dei pirati olandesi, e in bolletta si mette quello.

Com’è possibile ?

Si dal caso che chi compra, chi decide il prezzo e chi ce lo vende, sia la stessa entità a cui il governo ha dato l’esclusiva. Com’è possibile ?

Nel mondo dell’energia le fonti sono riservate e i bilanci quindi sono di fantasia. Questo da agli operatori riserve inesauribili di “nero” e con questo un potere di corruzione praticamente incontrastabile.

O abbattiamo l’attuale sistema economico mondiale, o lui abbatte noi.

Mettiamoci al lavoro.

Gianni Gatti

Vorrei fare una mia personale aggiunta.

Chi ha visto ieri Presa Diretta di Iannacone sulla Rai in una ottima inchiesta su due aspetti:

– la situazione economica in Ucraina nel pieno della guerra che pare nessuno voglia terminare

– il problema del costo dell’energia e l’influenza dei gruppi industriali e finanziari.

C’è un dato di fatto di cui si parla, poco presente nei ragionamenti anche economici nel mondo attuale e nella politica attuale.

Il contrasto o separazione netta che si evidenzia fra produzione industriale, commerciale e finanza.

E’ il capitalismo che entra in contraddizione fra componenti diverse dentro un sistema epocale.

Quando come nell’inchiesta viene fuori come dato, che cinque gruppi di investimento finanziari(banche, ecc) hanno quasi il controllo totale del mercato mondiale dell’alimentazione significa che non è importante il suo uso, ma il suo valore e il tipo di utilizzo per controllo che in anni di pandemia e poi di guerra è aumentato del 35% !!!!!

La finanza è parassitismo, comprano e vendono aziende, immensi campi agricoli, minerali, energia, ecc, solo per la sua possibilità di trasformazione in valore virtuale, monetario, di criptovalute

Certi mercati sono retti da grandi gruppi di investimento tramite algoritmi, non devono neppure sforzarsi i vari manager

Il mercato del Gas in Olanda…. che non ha un grammo di gas prodotto, ma ha un regime fiscale favorevole appositamente creato e tollerato in EU, è la presa per il sedere migliore di tutte, in cui il valore di filiera è affidato tramite algoritmi ed alchimie di paesi o gruppi finanziari che esulano da ogni filtro nazionale o almeno hanno i sistemi di depistaggio utili. Le regole le fanno loro semplicemente proponendo merci sui mercati e usando valori.

Devono solo assicurarsi, nel caso, la non belligeranza del consiglio EU o dei vari governanti nazionali e le risorse corruttive non mancano politici compresi.

Non è retorica banale è ciò che avviene e chi lavora nell’ambiente se non lo denuncia è almeno colluso da dx a sx, passando per nuovi centri e inaspettate alleanze di memoria democristiana.

In questa logica o io penso male e mi sbaglio, o chi aspetta il 25 settembre perché tutto ritorni al suo posto attraverso partiti forfettari e alleanze dell’ultimo momento senza radicamento ne strategie organizzate, è destinato alla depressione.

Capire la differenza epocale fra sistema produttivo industriale e finanza creativa è fondamentale per non farsi illusioni e molare ….i coltelli!

Gianni Gatti