Alessandria, pubblicato da Pier Carlo Lava – Social Media Manager – https://alessandria.today/

Sono felice di poter scrivere, da oggi, per Alessandria today.
Sono figlia di divorziati e credo che il divorzio dei miei genitori, avvenuto nel 1970, sia stato uno dei primi in Italia poiché il divorzio venne introdotto proprio il primo dicembre 1970 con la legge 898 Fortuna-Baslini.
I divorzi sono sempre dolorosi anche quando i figli vengono coinvolti solo marginalmente come nel divorzio dei miei genitori.
Mi sono ritrovata, da figlia di un imprenditore ad essere la sola responsabile della mia vita, basandomi solo su me stessa per non creare problemi ai miei genitori che amavo intensamente.
Per un mio spiccato senso del dovere mi sono laureata a Pavia ricorrendo ad un debito, che ho prontamente sanato con il mio primo lavoro.
Non volevo dipendere da mio padre che era rimasto solo e comprendevo i sacrifici di mia madre.
Questo è uno dei motivi per cui ho aspettato ben ventitré lunghi anni prima di decidere di separarmi e solo quando i figli erano già cresciuti.
Purtroppo il mio divorzio è stato un vero massacro, abilmente condotto per depredarmi, dapprima usando i miei figli contro di me e poi cacciando i figli dalla nostra casa per “tutelare” la compagna del mio ex marito così come disse lui stesso ai figli.
Siamo stati tutti proiettati in un incubo che sembrava non avere mai fine che è durato per ben tredici anni dopo la morte del mio ex marito a causa di un suo “testamento senza testimoni” a favore della sua compagna.
Di fatto ho subito un ignobile ricatto ed ho lasciato tutto ciò che avevo realizzato in ventitré anni di duro lavoro, farmacia compresa, al mio ex marito, pur di non coinvolgere i figli che lui aveva usato come scudo. Ciò che ho riscontrato è stata la totale mancanza di rispetto.. Quel rispetto reciproco che serve per evitare queste tragedie.
Dopo il divorzio mi sono laureata in farmacia,lavorando, e ho lavorato in farmacie in Svizzera per far fronte al duplice ruolo di madre e di padre dei miei due figli a loro volta depredati.
La lacerante ferita di questo divorzio ha lasciato segni non solo materiali.
Ho pubblicato il mio primo romanzo “Volevo solo separarmi” come monito rivolto a tutti coloro che decidono di intraprendere strade diverse dopo delle unioni diventate delle insopportabili trappole.
Con questo mio romanzo so di aver contribuito ad evitare divorzi dolorosi come il mio e ciò mi ha resa profondamente felice.
Ci sono stati amici che mi hanno confidato di essersi separati in maniera civile e per nulla traumatica per i figli dopo aver letto il mio romanzo.
Ecco perché scrivo!
Scrivo per amore.
Ho sempre amato tanto e troppo spesso mai riamata, ma, nonostante questo, credo nell’amore che deve guidare le nostre vite.
Spero tanto che i miei lettori possano trovare spazi di serenità nei miei scritti così come avviene ad alcuni pazienti della farmacia dove lavoro che mi dicono: “Dottoressa, mi infonde tanta serenità”.