Avevo un cuore con un lembo stracciato,

la mia sottana scucita,

i capelli sciolti senza lavare.

Sedevo con i pugni chiusi,

le braccia conserte,

fissavo il cielo!

Vedevo lontano e non guardavo gli occhi,

neppure i miei davanti allo specchio.

In silenzio,

avevo sbarre ovunque mi girassi.

Mi dicevano cosa fare,

non mi dovevo lamentare!

Dovevo accontentarmi

senza capire perchè!

Non sapevo come fare,

non so come fare a demolire queste sbarre!

Odio i piatti da fare, le pentole per cucinare,

365 giorni , ogni giorno.

La vita scorre,

una lunga pellicola srotolata lucente,

perso un inizio, persa la fine

e io che vorrei fuggire, anche se fredda e rigida,

libera di essere bianca ed immortale,

marmorea di rose e petali appassiti,

forse libera. Iris G. DM