L’ARTE SFIDA Il TEMPO Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea organizzata dalla Galleria Milanese, a cura di Roseli Crepaldi e Antonio Castellana e presentazione Giada Eva Elisa Tarantino.
Artista FRANCESCA COLETTI

Francesca Coletti nasce a Bari il 1964, si trasferisce a Milano all’età di 7 anni.
Frequenta il corso di teatro comico organizzato dal comune di Rozzano presso la scuola G.Natta.
Nel 1982 inizia il suo percorso creativo come Stilista modellista alla P.R.R. Pelletteria Milano, Collaborazioni con : Renato Corti (Mi) Chanel, Valentino Garavani.
L’artista ha frequentato Corso di Pittura all’Accademia di Brera. Ha studiato Arteterapia. La Danza e il Teatro sono anche altre due passione. Ha frequentato corso di Danza e Danzamovimentoterapia Seminari con Elena Cerruto , Maria Fux, Jim May e Scuola di danza Sarabanda, Milano.
Francesca Coletti è anche una Poetessa che ha pubblicato due libri di poesie , con IRDA Edizioni – Editore : Luca Santo : ” La Nostra Storia… Colori dell’Anima” e “Le Profonde Radici dell’Essere”.

“Lo stile di Francesca è il figurativo e le sue opere mettono in luce la sua abilità pittorica attraverso anni di incessante studio per la ricerca e la sperimentazione. Il protagonista è sempre l’ALBERO DELLA VITA che Francesca descrive, modella, sempre con una miscela di colori che trasmette abbondante energia e creatività, nella sua libertà espressiva della forma e della luce. L’elemento albero fa parte di noi proprio perché sprizza energia e vitalità senza mai stravolgere il suo ambiente dove si trova. In quest’ambito Francesca Coletti riesce così a dipingere soprattutto emozioni, immediate, autentiche, stravolgendo i lineamenti formali ritratti . Si tratta di un esempio di grande virtuosismo tecnico unito mirabilmente alla sensibilità acuta per l’oggetto interpretato per la sua anima melodiosa. Le immagini sono prive di sbavature ed incertezze, un esempio di arte mirabile e sognante dove sensibilità e romanticismo si uniscono in un’immagine armoniosa. L’atmosfera è silenziosa, gli alberi si sciolgono in preziosi cromatismi. E’ un momento lirico che sottolinea la contemplazione gioiosa della natura, un angolo di pace che rasserena l’anima e fa cogliere la tranquillità della campagna.”