LIBRI: GUIDO OLDANI “LA GUANCIA SULL’ASFALTO” (Mursia)

(by I.T.Kostka)

La mia grande conquista: l’ultimo libro del M° Guido Oldani “La guancia sull’asfalto” – raccolta calda, crudele e preziosamente ruvida. Il Realismo Terminale D.O.C. che seguo col cuore dopo averlo abbracciato nel 2015 / 2016. Nota introduttiva a cura del Prof. Giuseppe Langella, editore Mursia. Testi crudi, perfettamente sincronizzati con le onde della nostra complicata tecnologica vita moderna, gettata come un rifiuto nella discarica dei sentimenti privi di misericordia. Ci siamo persi tra vari oggetti soppressi dai codici a barre, dimenticando di essere “semplici e fragili mortali”. La poetica travolgente, geniale nella sua trasparenza e metrica, scritta con una leggerezza stupefacente e un linguaggio sobrio ed efficace, mai artificiale nonostante la difficile impronta civile dell’intero volume. Libro imperdibile che consiglio sinceramente a Tutti!

Foto: Izabella Teresa Kostka. Guido Oldani – fondatore del Realismo Terminale, febbraio 2019

FLASH QUIZ: GUIDO OLDANI – poeta, fondatore del Realismo Terminale

FLASH QUIZ (by I.T.K.)

1-Nome e Cognome: Guido Oldani

2- Professione: Poeta

3- Passioni/hobby:

il terzo millennio e la sua felice frattura totale.

4- Quale significato hanno per te l’arte e la cultura?

L’Arte è la forma che prende la vita in tutti i modi ed in questo tempo. La Cultura è lo strumento: traliccio di pensiero ed opere per rendere possibile la coesistenza di bellezza e bruttezza in tutti noi.

5- Artisti preferiti:

Tutti quelli che in qualche modo abbiano a che fare con la fruttificazione del Realismo Terminale.

6- Progetti attuali:

Diffondere ed articolare il più possibile il libriccino “Il realismo terminale” e le sue traduzioni, l’antologia “Luci di posizione” di Giuseppe Langella e “900 non più” di Battagia e Contessini.

7- Sogni nel cassetto:

Non ho nulla che non siano i sogni.

8- Essere intelligente vuol dire per te:

Non amare i cuochi, detti chef, i sarti, detti stilisti e i giornalisti, detti servi.

9- Dove va l’umanità di oggi?

Nelle tasche dei dieci finanzieri che, senza muovere un dito, ci stanno disossando.

10- Dove conduce l’arte contemporanea?

Forse è l’unico strumento non religioso che ci possa portare alla salvezza.

11- Ti piace sperimentare?

Sì, credo che vada fatto costantemente.

12- Preferisci l’arte viva (teatro, performance live etc.) oppure scegli la registrazione (cinema, CD, Youtube etc.)?

Sceglierei il loro mescolamento, che, se ben gestito, ci regala un mondo nuovo.

13- Libri preferiti:

I classici russi, Il rosso e il nero di Stendhal, Sotto il sole di satana di Bernanos, Lavorare stanca di Pavese e Don Chisciotte, più qualche altro.

14- Secondo te i social network sono importanti?

Sono l’unica possibilità, pericolosissima, che i poveri hanno oggi per salvarsi dai veleni quotidiani e dai pellegrinaggi sbagliati. I non poveri sono già perduti.

15- Che cosa vorresti augurare ai nostri lettori?

Di dedicare mezz’ora a questa intervista. Grazie.

Ti ringrazio per aver risposto a questo flash quiz.

Izabella Teresa Kostka

Foto: Umberto Barbera, “Yin e Yang” Verseggiando – Bookcity Milano, 2018. Chiesetta dell’Assunta di Cascina Linterno