Momenti di poesie. “Mi cibo”, di Maria Rosa Oneto

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“Mi cibo”
Mi cibo della mia Anima,
come zucchero filato.
Quando la vedo languire,
chiedo al vento
di portarle:
saggezza e pane.
Non teme
i contorni del cielo
e quei nembi grigi
dove cova la speranza.
Ha ancora sete
di sapere,
di lasciarsi abbeverare
alle fonti liquide
della conoscenza
e dell’amore universale.
Mi cibo della mia anima,
come fosse pane
e getto sementi
in attesa di vederle
germogliare.
Resterà accanto
ad altre anime
che sapranno confortarla
e sarà Luce incandescente
a far strada ai viandanti!