Dialogo col mare 13.22.40

DIALOGO COL MARE, di Vito Sorrenti

DIALOGO COL MARE

Ah! mare, amaro di dolore e di sciagure

ti rivedo sotto il sole

di questo mio soggiorno autunnale

e nell’assoluto silenzio delle rive

mi scuoti il cuore e mi rattristi i pensieri

con l’andirivieni delle tue parole

che raccontano le storie e i sospiri

di chi spera di raggiungere nuovi lidi

e nuovi approdi

a bordo delle bare pilotate dagli sparvieri.

Ah! mare, amaro di miserie e di sventure

ancora mi raggeli

raccontandomi le ansie e le paure

di chi cavalca le tue onde

sulle ali della speranza

e si vede respinto

dai muri dell’astio e dell’indifferenza.

Ah! mare, mare del mito e della storia

e della terra ospitale

che fu culla del pensiero e del vivere civile

come hai potuto diventare

il mare dei muri e delle barriere

dell’orrore e della barbarie?

Come puoi sopportare che le tue acque

le limpide acque cantate da Omero

e dai più celebri cantori

sian diventati il cimitero

ove giacciono sepolti

teneri virgulti e fulgidi fiori in boccio?

 

Pietrapaola, Novembre 2019