“La teurgia opera attraverso la creazione e l’animazione delle statue. In altre parole, il teurgo, possedendo delle conoscenze di natura profondamente esoterica era in gra-do di plasmare, costruire, adornare la statua di una divinità e renderla viva, animarla appunto, fino a farla muovere e parlare. Porfirio, riportando degli oracoli provenienti da tutto l’ecumene mediterraneo, spiega minuziosamente come sia possibile realizzare questo fantomatico miraculum. Nella sua opera egli spiega come siano gli Dei che, attraverso una forma oracolare di natura privata, cioè lontana dai grandi santuari antichi quali Delfi o Claros, offrono indicazioni e direttive al teurgo perchè possa entrare in comunicazione con loro. A che scopo tutto ciò? Il fine della teurgia telestica è quello di conoscere, attraverso l’interrogazione di una immagine divina, la natura profonda dell’uomo, chi egli sia, quale sia il suo compito su questo piano dell’esistenza, chi siano gli Dei, quale la loro forma e come sia possibile raggiungerli per beneficiare della loro immutabile beatitudine.”

(Chiara Toniolo su http://www.paginefilosofali.it)

LA VENTRILOQUA

Ventriloqua non mento, paroliera
con quella certa logica del ventre
la logica di un Logos immanente.
Eterno il mio conflitto di era in era
uterina mente dentro il turpe luogo
è il verbo di saggezza ed è il mio logo.
Me ne sto qui in sordina (in turpiloquio)
sorda me ne sto in sacro soliloquio.
Sono gastromante e so pregare
le dee d’intelligenza genitale
le attrici in ombra, l’arte congeniale
genìa della scrittura vaginale.

Valeria Bianchi Mian

Circe(nse) – ph. Maren Ollmann Fotografin
https://favolesvelte.wordpress.com/2016/04/17/la-ventriloqua-e-le-parolerie/