Il prezzo della pasta va verso un rincaro-monstre. A causa della fiammata del prezzo del grano e dell’aumento della bolletta energetica. E quindi un chilo di pasta che prima la grande distribuzione acquistava a 1,10 euro adesso ne costa 1,40. E a fine gennaio arriverà a 1,52. A dirlo è Vincenzo Divella, amministratore delegato del gruppo pugliese, in un’intervista rilasciata al Sole 24 Ore: «I primi 30 centesimi li abbiamo dovuti chiedere dopo l’estate, per far fronte all’aumento vertiginoso del costo della nostra principale materia prima, cioè il grano. Tra giugno e oggi, il prezzo del grano alla borsa di Foggia è cresciuto del 90%. Un rincaro che non avremmo mai potuto ammortizzare da soli, basta pensare che per noi la semola rappresenta il 60% di tutto il costo di produzione della pasta».

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