Sto sveglia sulla lontananza
– è lampante: che poi ritorna
al posto che occupava sempre

qualcosa di speciale
qualcosa di normale
presenza volto odore

la chiara scrittura del quotidiano
malauguratamente
come palla di carta
messa a tacere nel cestino

C’è il poster di cento anni
ha la faccia del sole
e un sasso da lanciare al mare
la grande sfida alla gravità
e subito l’abbraccio, dove
specchiare gioie di fragili cristalli

Sono vecchia – ho cento anni
germogli da poco nati sono legni
le braccia hanno lasciato giri di collane

il collo è un orfano
è la gruccia senza camicia

come sarebbe facile se fossi te
(darmi la mano quando esci dallo sguardo)



Poesia edita in “Canti di Carta”, Fara editore, 2017
Arte: Joan Miró, Costellazioni, 1959