Uomo e divino dentro la stessa natura,

dalle nostre ceneri di fenice risorgiamo

e ci nutriamo di perle e incenso,

foglie come raggi di sole nell’aria di aprile

accesa di ceri, viole e gelsomini.

Luna rosa appena sbocciata,

luna dell’erba che respira di vento

spettinata d’amore

e di rosso rubino.

Luna dall’inizio svelato

e dalle cinte d’oro

fiorisci di veneralia,

e di fiori di pesco,

Dura è la lotta della vita

ma vicino al mare cambierà il tempo,

la primavera sa di quarzo e pezzi d’argento

sciolti dal sole di primo mattino.

Dal primo mattino di aprile

che si spellicola in albe perlacee

nasce la mia gemma

nel mio ventre di viola e biancospini. Iris G. DM

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9Milena Lauro Patrizi, Barbara Palombo e altri 7

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