Teresa Tropiano

LA FAVOLA BELLA

Nella valle dei sogni

crescevano papaveri rossi

che ad ogni sorgere del sole

di acceso vermiglio

puntellavano i prati.

Tra l’erba alta svolazzavano

gli elfi e le fate.

Nei tronchi degli alberi

abitavano gnomi e folletti

e d’intorno una quiete sovrannaturale.

S’ergeva un castello in altura

e nelle sue antiche mura

aleggiava lo spirito d’una donna.

Nei secoli addietro

una principessa dimorava

nella torre più alta.

Fu vittima d’un incantesimo

o di un sortilegio,

prigioniera del regno

e dimenticata dal tempo.

Scomparvero tutti i residenti a corte,

inghiottiti dal fato

o dalla sorella morte.

Per caso, un bel giorno,

passò di lì un misterioso cavaliere

e incuriosito dal magico silenzio

attraversò audace

il ponte levatoio.

Da una feritoia

osservò un bagliore,

una luce bianca

che lo invitava ad entrare.

Percorrendo le buie segrete

giunse alla stanza regale

e sul letto vi trovò adagiata

la giovinetta.

La strinse a sé e la baciò.

L’incantesimo svanì e la principessa aprì gli occhi.

Era il mattino d’un tempo

senza giorno

e chissà se quel bel sogno

un dì farà ritorno.

Teresa Tropiano

Potrebbe essere un'immagine raffigurante fiore e natura