Sarà la sala di lettura della Biblioteca Civica di Basaluzzo a riproporre ciò che il Covid-19 e le sue restrizioni avevano interrotto: la lezione di Piercarlo Fabbio sui presupposti storico-politici e su alcuni contenuti della Costituzione Italiana. L’occasione si era infatti già realizzata nel 2019, quando l’incontro si era tenuto nel vecchio Mulino di Basaluzzo. L’iniziativa, pensata dalla Pro Loco e dal Comune di Basaluzzo, si svolge il 2 giugno ed è volutamente orientata ai giovani che proprio quest’anno hanno compiuto la maggiore età, oltre a quelli nati nel 2002 e 2003. Presenti anche i volontari del Servizio Civile Universale, che proprio in questi giorni iniziano il loro cammino presso la Pro Loco e il Comune di Basaluzzo. Un percorso che durerà un anno.

C’è un certo disinteresse, soprattutto nei giovani, per fatti che sono successi 76 anni fa e che certamente appartengono alla storia, ma che necessariamente vanno recuperati alla memoria di chi, ogni giorno, fa i conti con le conseguenze di quelle decisioni, di quei pensieri, di quelle riflessioni, di quelle scelte su cui si fonda la Repubblica Italiana. Questo il ragionamento condotto da Eleonora Norbiato, presidente della Pro- Loco di Basaluzzo e dal Sindaco Gianfranco Ludovici, che hanno invitato Piercarlo Fabbio a tenere la lezione.

Di cosa si parlerà per circa due ore in quello che Fabbio ha voluto definire più “colloquio che lezione ex cathedra”? Di molte cose, partendo da quel Risorgimento che prende le mosse dai moti di Alessandria nel marzo 1821 per giungere alla scelta tra Monarchia e Repubblica, e soprattutto illustrando il panorama dei partiti politici allora presenti e con la loro dote di consensi, con i loro leader e con il loro carico di valori.

Particolare attenzione sarà data ai consensi registrati dai partiti nel voto per la Costituente in sede locale. Tra le cose su cui si intratterrà il relatore, importante il discorso sull’emancipazione femminile, sulle donne costituenti, sul suffragio universale, sulla partecipazione e sull’associazionismo. Un’altra Italia, quella degli anni Quaranta del Novecento, ricordata attraverso alcune immagini dell’epoca giunte a noi grazie all’Istituto Luce. Così come non mancheranno cenni sul Servizio Civile Universale, un altro modo per servire la Patria.

Il discorso nel suo complesso sarà ripreso per evidenziare un’altra data annodata alla storia della nostra nazione, quel 4 novembre che segna una tappa importantissima nel cammino dell’Italia verso la sua attuale forma. Altra data difficile da ricordare in tutta la sua pienezza.