omaggio del grande poeta Franco Loi, contemporaneo di quei tragici eventi, alle vittime della barbarie nazi fascista del 1944

almerighi

Aligi Sassu:
i martiri di Piazzale Loreto 1944

...piazza Loreto, dominata dal Titanus tu, aperta, come una mano dalla pelle morta sembri voler toccare la gente che passa, e là, presso la staccionata sconnessa sotto la colla dei manifesti stracciati, è là che ridono, la, che la gente sorda stringe le gambe e vorrebbe gridare. Gente che pensa in silenzio che si smangia dentro, che mette le radici ai piedi, come quei tremolii che, presso al letame, si diramano verso la luce e sotto la corteccia passa la formica che è il terrore e la rabbia e lo sbalordimento. E li, ben lavati, con la barba rasata, seduti sulle casse di legno, o, come i più impudenti, attaccati alla staccionata, che sembrano accarezzare teneramente gli sten, o che tra il ridere e il parlare, annusano crescere gli odi gli occhi lividi delle camicie nere uno fuma, un altro piscia, un…

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