https://emanuelamarrasognandodiscrivere.wordpress.com/2022/06/20/intervista-a-maria-caterina-comino-scrittrice/

Presentati

Maria Caterina Comino, nasco a Torino e vivo a Volvera (To). Sono moglie e madre. Amo il mare e lo metto nei miei scritti quando posso.

 Come e quando ti sei avvicinata alla scrittura e perché scrivi.

Mi piace scrivere da sempre, ma dal 2011 ho incominciato a farlo sul serio. Scrivo per trovare una mia soddisfazione personale. Se devo darmi un etichetta direi “Noir” ma se un tema mi frulla nella testa posso diventare anche “avventura” e “rosa”. Gli altri generi li devo ancora somatizzare, ma mai dire mai.

Di quale genere fanno parte i tuoi romanzi? Ti è venuto spontaneo iniziare con quel genere? 

I miei romanzi sono noir ma non solo. Ci sono arrivata poco per volta. Ho incominciato scrivendo di donne. Avevo bisogno di liberarle, di vendicarle e poco per volta è arrivato questo genere che mi viene spontaneo. Ho anche streghe, fantasmi, lupi veri al mio attivo, ma domani potrei decidere per altro. 

Dove prendi l’ispirazione?

L’ispirazione nasce in molti modi. Qualche amica che mi lancia una sfida, un racconto breve che mi balla in testa e che può diventare un romanzo. Una cena pensante è un valido modo per sognare situazioni horror e far nascere l’embrione di una storia.

Hai qualche buffa abitudine mentre scrivi? Qualcosa che ti caratterizzi e che fai abitualmente durante la stesura?

Non mi piace scrivere a mano, scarabocchiare le pagine, cancellare, numerare le frasi per spostarle. Preferisco farlo al computer. Non mi siedo a scrivere se non ho già un pezzo pronto. Lo devo immaginare, studiare, costruire prima. Ho sempre la televisione di sottofondo, non posso scrivere se il silenzio è assoluto. Preferisco i film con il mare come ambientazione, ma gli horror, i legal crime sono scelte alternative che vanno bene.

Quando inizi un libro hai già la storia delineata in mente? Preferisci una bibbia? Scrivi di getto?

Inizio un libro se ho una storia in testa. Adesso sto scrivendo un romanzo che era un racconto scritto per un concorso. Faccio una scaletta temporale e mi appunto le caratteristiche dei personaggi su excel per non sbagliarmi. Quando mi siedo a scrivere ho in testa il pezzo per quel giorno, quindi direi di getto, ma passo il resto del tempo a ragionarci su, magari anche la notte se non riesco a dormire.

Con i tuoi libri tendi a voler lanciare al lettore anche qualche messaggio particolare? Ti chiedo perché ogni autore lascia un po’ della sua anima nei suoi scritti, ma non sempre è esplicito.

I miei racconti e romanzi sono di fantasia. A volte ho nascosto tra le righe messaggi importanti ma non voglio fare la morale a nessuno. La mia anima è nei personaggi che parlano in prima persona, mi riconosco sempre un pochino. Metto un po’ di me anche nelle ambientazioni. Scelgo i posti in base a quello che amo (il mare), quello che conosco (Toscana), quello che vorrei visitare (parchi nazionali americani, Francia, ecc.)

Trovi che la scrittura ti abbia cambiato?

Quando sono rimasta a casa, ero insoddisfatta di me stessa. Ero felice come moglie, come madre, come casalinga, ma Maria, come persona, era infelice. Nella scrittura, nel piacere di finire un racconto, nel pubblicare anche in self, ho trovato la mia soddisfazione. Poi qualcuno ha anche apprezzato quello che scrivevo. La scrittura mi ha fatto bene.

Spiegami la sensazione che hai provato quando hai pubblicato il tuo primo libro e spendi qualche parola su di esso.

Il primo come l’ultimo. Quando un libro è pronto è un momento in cui mi sento svuotata. Quando finalmente arriva la scatola a casa, con le mie copie, sono veramente emozionata. Ogni libro è un progetto che ho completato al meglio delle mie possibilità. Il mio primo libro s’intitolava “Le mie donne” era una raccolta di racconti brevi. Meno di 200 pagine. Tutte donne le protagoniste. Tutte che cambiano la propria vita, che hanno cura di sé stesse e un po’ di mare. Sono racconti che se rileggo oggi, mi sembrano acerbi, innaturali. Io sono cambiata, ma sono i più veri, quelli che sono più vicini alla me del 2011. Grazie a quel libro e ai successivi, oggi sono diversa e felicissima. Ogni libro, nonostante ormai sia abituata, mi regala emozioni come il primo.

 Cosa consiglieresti a chi si avvicina alla scrittura?

Di scrivere e di leggere. Tanto. Tantissimo. Non divorando, ma mangiando con calma, gustando ogni frase scritta o letta per farla entrare dentro.
Nessuno dovrebbe dire “non sono capace”. Non è questione di cultura. La voglia di migliorare fa crescere, se si vuole. L’unica cosa importante, secondo me, è metterci l’anima. Uno scritto può avere qualche errore grammaticale, ma se c’è l’anima è sicuramente buono. 

Cosa invece consiglieresti ai lettori? Io ad esempio di leggere anche i ringraziamenti…sono ricchi di soddisfazione…

Ai lettori consiglierei sempre di provare a mettersi nei panni dei personaggi. Di cercare di capire il cuore dello scrittore.  

Quali sono le tue opere? Spendi una breve frase per ogni titolo, se vuoi puoi inserire anche il link di acquisto. 
Eccoli. Per primo, l’ultimo nato.

1) Gli scheletri di Isabel, il mio primo romanzo con casa editrice. La protagonista è una vedova francese, molto carina. All’apparenza. https://amzn.to/39omsk3
2) Le mie donne, raccolta di racconti brevi. Le donne cambiano vita e non si arrendono. https://amzn.to/39whSjJ
3) Il Viale dei baobab, raccolta di racconti. Dalla fotografia al racconto. Argomenti sparsi. https://amzn.to/3NTntQn
4) Il fuoco sussurra leggende, raccolta di racconti. Le leggende metropolitane e altri racconti noir visti da me. https://amzn.to/3mQJlQm
5)  Il vento tra le vele raccolta di 4 racconti lunghi. Un viaggio in barca a vela, una donna con la doppia personalità, gli oggetti smarriti nella stazione Termini di Roma e un ritratto a carboncino che fa giustizia a qualche fantasma inquieto. https://amzn.to/3xRrL4Y
6) Il mistero della nuvola nera – Il mio primo romanzo. Il bellissimo bibliotecario di Pitigliano non è quello che sembra. Una nuvola nera che aleggia sul borgo, una gatta color cioccolato e un mistero. https://amzn.to/3HxrhnR
7) Rose e fantasmi – Romanzo ambientato ai piedi delle dolomiti. Anziana vedova ascolta i fantasmi, li aiuta a trovare giustizia e li accompagna verso la luce. https://amzn.to/3tDCGwy
8) I lupi di Smoky Mountains – Romanzo ambientato nei parchi nazionali americani. Può una donna amare tanto i lupi? Può la sua passione coinvolgere tutta la famiglia? Possono i figli abbracciare la passione di famiglia e dedicare la propria vita a grandi avventure? https://amzn.to/3mPSbxN

 Hai qualche progetto futuro che potrei seguire e che vorresti annunciare a chi legge?

Ho mandato un nuovo romanzo a qualche casa editrice, devo aspettare e sperare. La storia di sette streghe che attraversano i secoli sempre giovani e belle, grazie al demone che servono. Ci vorrà un po’ di tempo.

Indica le tue pagine social / blog…così da poterti far seguire…
R: Il mio sito – https://mcccomino.wixsite.com/i-libri-di-maria
Sono anche su Fb(https://www.facebook.com/MCComino), instagram(maria_caterina_64_), waveful(@MariaCaterina64).