commento su una poesia di Lorenzo Landini

                                                                    IL FAGGIO

TI OSSERVO NEL TUO TREMORE

COME TI FAI ACCAREZZARE DAL VENTO

IL TUO AMOREGGIARE RAPISCE IL MIO

 PENSIERO PRONTO A RIGENERARSI Lì

DOVE IL MONDO CON I SUOI COLORI

VIBRA ANCHE PER ME.

TU CARO FAGGIO, SEI AVANTI A TUTTI ,

LIBERO NELLA NATURA CHE TI HA GENERATO

MENTRE IO SONO NATO CON LE ALI AI PIEDI

POSSO VOLARE LIBERO SOLO COL PELNSIERO

IN QUESTO MONDO …I NEMICI  

SONO PRONTI A FARMI SCHIAVO.

LEGATO A PREGIUDIZI NESSUNO POTRA’

DARMI IL GIUSTO PANE.

IO CHE AMO LA LIBERTA’ MI CONFONDO

NELLO SMARRIMENTO SENZA TROVARLA

 NELLA CAOTICA INCERTEZZA DEL DOMANI…

TU CHE SEI Lì, PIANTATO , FIERO NELLA TUA POSTURA

NON PERDI MAI OCCASIONE

A INSEGNARMI A CAMMINARE  SULLA STRADA MAESTRA

DOVE ALLA FINE POTREI ABBRACCIARE LA LIBERTA’

TANTO SOGNATA

AUTORE MARGHERITA BONFRATE

Presentazione Palazzo Pantaleo