Se soffri di disturbi dell’umore, se hai una psicopatologia,  se devi elaborare un lutto, se devi superare un trauma ricordati che la scrittura può essere terapeutica, ma spesso non basta, non è sufficiente: in molti casi c’è bisogno di un esperto psicoterapeuta.  La scrittura può essere terapeutica, ma non deve sostituire totalmente la vera terapia. Cerca di vincere resistenze culturali e psicologiche, vai in analisi. Grande era Freud, ma grandi erano anche i viennesi che andavano da lui. Ricordati che le cose andrebbero assai meglio se ognuno andasse dallo psicologo. Anche assumere degli psicofarmaci non è un’onta indelebile. Consigliati con un terapeuta. Non affidarti esclusivamente alla catarsi della scrittura, che nel 99% dei casi non porta all’abreazione.  Non chiedere troppo a te stesso né alla tua scrittura. Se credi davvero alla terapia della scrittura allora chiedi aiuto a uno psicoterapeuta esperto di psicosintesi.  Ti aiuterà.  Potrai fare un percorso interiore insieme a lui. Se addirittura credi che la scrittura sia salvifica ricordati allora le ultime parole che scrisse tremante Tondelli in ospedale: “La letteratura non salva. Solo l’amore salva”.