Propongo ai nostri lettori la lettura della bellissima poesia di Stefania Siani: “Brandelli di stracci e di sogni”, la quale ha ottenuto il secondo posto al Premio Letterario Internazionale “Arte e poesia nella notte”.

Di seguito alla poesia segue il mio commento critico.

BRANDELLI DI STRACCI E DI SOGNI di Stefania Siani.

Sulle pietre baciate dal tempo
riposa il ricordo di un amore lontano.
Smerigli e spicchi di sogni
cullati dall’incalzare dei giorni
che lieti risuonano
come campane nei giorni di festa.
Liberta’di amare, sognavi,
mentre nel silenzio delle notti
già tremano le foglie
sotto i colpi di un vento improvviso.
“Sarò mamma” cantavi,
mentre il respiro nell’aria
diviene più grave
e la polvere oscura
lucenti speranze.
Nella nebbia d’autunno
saranno raccolti,
brandelli di stracci e di ossa,
corrosi dal vento e dal tempo,
verità sotterrate,
tra i campi solitari,
a bombe e schegge coltivati,
muti ed inerti agli orrori dell’orco.
E restano sogni pendenti,
bozzoli vuoti
dove la luce si eclissa
e di giorno non si vede più il mare.

“Una poesia dal forte impatto emotivo, caratterizzata da un lessico robusto e reboante.
Molto scorrevole la successione dei versi che riescono a farsi leggere senza cali di attenzione.
Notevole l’utilizzo del linguaggio metaforico che accompagna il lettore lungo il dramma, inciso nel ricordo, di una misteriosa figura femminile recisa – al suo apice – dal raso di rosa da cui sono ammantati i sogni e le più alte aspirazioni umane.
Tutto il brano risulta permeato da un tono arcano e imperscrutabile; ed è proprio qui che si evidenzia l’abilità dell’autrice nell’inserimento di immagini (libertà di amare, aspirazioni materne, bombe,  scheggie e orchi) che accendono la fiamma in grado di liquefare – almeno in parte – la cera imperscrutabile che racchiude il brano.”

Curzi James