Walden. Ovvero vita nei boschi”

(H.D. Thoreau – Crescere edizioni)

Un libro tira l’altro ovvero il passaparola dei libri

Una doverosa premessa: con questa casa editrice fino ad ora mi ero trovata bene, con questo libro molto meno: traduzione pessima.

Comunque era dal 1989 che la famosa citazione “Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto” mi chiamava.

E finalmente questa estate, visto il libro su una bancarella, in vacanza, ho potuto leggere questo straordinario racconto.

Badate, si deve aver pazienza: quasi un terzo del libro (l’inizio) è estremamente pesante, moraleggiante e didascalico.

Ma poi… nonostante si ripropongano spesso descrizioni e considerazioni che sembrano inutilmente pignole e nozionistiche, il testo è ricco di profondità, di immagini vivide, fresche e limpide come le acque del lago Walden, di riflessioni sull’essenziale, l’umano e la natura.

Un libro che avvicina al senso profondo della vita, spirituale, emozionante. Una vita semplice e vicina alla natura, quella condotta per circa due anni dall’autore ma non per questo povera, anzi. Lo sguardo di Thoreau appare colto e profondo, riveste di filosofia ogni elemento naturalistico e stagionale finendo per arrivare veramente al midollo della vita, a quel profondo significato dell’esistenza che si raggiunge, come dice lui, essendo il “Colombo di interi, nuovi continenti e mondi dentro di noi, aprendo nuovi canali non di commercio ma di pensiero”.

Un libro-guida, almeno nei miei sogni, per (ri)costruire un mondo nuovo per il domani.