Il vento sussurra
sul greto di un fiume,
mi manchi stavolta
in questo cielo di sole,
eppure già oltre mi vedi
con il vestito di tulle
alzato da folate leggere,
un biscotto friabile
tra i denti
e le labbra di tenue colore
rosa antico.
Mi manchi, insisteva,
oltre il ponte di legno
naturale struttura
sopra il lento fluire
delle correnti di fiume,
e il cappello che vola
tese larghe sul viso
a far ombra ad un
audace luce solare,
e mi manchi
nel calore di un giorno,
al tepore dell’ombra
al muovere di una canna,
al canto di un fagiano
nascosto tra rovi e cespugli,
che il vento già scuote,
e tutto innalza e spolvera
come rena e polvere chiara.

Roberto Busembai (errebi)

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