I figli sono fatti di noi
sono fatti di carta  e di vento
parole che non abbiamo negato
sogni dove li abbiamo accompagnati
i figli sono di pietra e di miele
sono aquiloni liberi nel cielo
delfini nel mare e pianto
in certe sere di sconcerto,
a volte come piume per dirci
che la vita è un volo a planare
sui desideri e le promesse
e altre come vulcani
che eruttano fuoco e paure…
quella tenerezza al loro ritorno
quel vuoto quando vanno via.
Più di ogni specchio misurano
la nostra bellezza e le nostre rughe
le occhiaie delle notti insonni
e la gioia di crescere con loro,
dalle nostre mani bevono
la sicurezza o il disamore
ci dicono bugie senza colpe
ci accusano di torti improbabili
corrono feriti al nostro grembo.
Non accettano che siamo fragili
e noi che siano mortali.

Grazia Fresu