Ascolta bene,
bambina o bambino:
“Buon Anno”, dice il prato
al suo fiorellino;
“Buon anno”, dice il mare
al suo pesciolino
“Buon Anno”, dice il cielo
al suo uccellino;
e anche il lettino al suo cuscino,
e anche la tazza al suo piattino,
e anche il panino al suo formaggino,
e anche il cucchiaio al suo cucchiaino,
e anche la sciarpa al suo berrettino,
e anche la scala al suo gradino,
e anche la casa al suo balconcino,
e anche il sasso al suo sassolino.

VIVIANE LAMARQUE

Apologia trionfante dei diminutivi in INO-

BIOGRAFIA

Vivian Lamarque nata a Tesero nel 1946, piccolo comune di montagna della provincia di Trento, viene data in adozione all’età di nove mesi ad una famiglia milanese perché figlia illegittima. Dopo la precoce perdita del padre adottivo scopre a dieci anni di avere due madri, nello stesso anno inizia a scrivere le prime poesie.
È cresciuta a Milano dove tuttora lavora e vive con la figlia e i nipoti.
Le prime pubblicazioni avvengono grazie al poeta Giovanni Raboni, che inserisce le poesie della Lamarque in alcune riviste letterarie.
Il suo primo libro, Teresino, vince il Premio Viareggio Opera Prima nel 1981, primo di una lunga serie di riconoscimenti: Premio MontalePremio CamajorePremio Elsa Morante e Premio Rodari.
Nel campo della letteratura per ragazzi, Vivian Lamarque si è dedicata alla scrittura di molte fiabe originali, oltre che alla traduzione di molte della tradizione classica. Per la sua trascrizione per ragazzi de Il flauto magico, riceve il Premio Andersen nel 2010.
Ha fatto l’insegnante di italiano e lettere, da molti anni collabora con Il Corriere della Sera.

Vivian Lamarque è stata ospite al festival Mare di Libri nell’edizione 2013.

BIBLIOGRAFIA SINTETICA

Poesie. 1972-2002, Mondadori

da: https://maredilibri.it/