– Si sente male? Dico a lei! Oh, mio Dio! Qui c’è un uomo che si sente male. Bisogna far intervenire un medico…- dice con tono allarmato la mamma di Cristian, riferendosi all’uomo obeso a fianco che respira affannosamente.

– Già, un medico. Dove lo prendiamo un medico – osserva il conducente del 429.

– C’è un medico qui? – domanda a voce alta un passeggero.

Il responso è dato dal silenzio totale.

– Viviamo in un mondo strapieno di medici e avvocati e quando si ha necessità di un dottore, niente da fare – commenta con sarcasmo il conducente, mentre osserva dallo specchietto retrovisore gli sguardi del suo carico umano, sempre più disperati, rassegnati al loro destino.

– Come sta? – chiede la mamma di Cristian.

– Un po’ meglio… – risponde l’uomo obeso. – Probabilmente ho avuto un abbassamento della pressione, mi capita di tanto in tanto, ora sto meglio, grazie… –

– Per precauzione dovrebbe starsene seduto – osserva il distinto signore.

– No, non fa nulla, è già passato… –

– Sì, sarebbe meglio che si sieda; le dà il suo posto Cristian… –

– No, lo lasci stare il bambino, non c’è bisogno, mi sono ripreso, sto veramente meglio… –

– Ok. Ma se dovesse stare nuovamente male, lo dica, va bene? –

– Sì, va bene. –

                                                         ***

– Come andiamo? – chiede ai passeggeri il conducente.

– Al momento non ci sono problemi – risponde il distinto signore. – Sarebbe opportuno che la situazione generale migliorasse, se non vogliamo che si verifichino ulteriori grattacapi. –

– Be’, io cosa posso farci, non darete la colpa a me, spero? –

– Non intendevo dire questo, nessuno ce l’ha con lei, ci mancherebbe altro. –

– Meno male. –

– Io ho dei sintomi di vomito – dice una donna, sistemata in piedi in fondo al veicolo.

– Ehi, sappiate che non intendo trasformiate la mia vettura in un carro funebre. Perciò, vi consiglio di tirare fuori il vostro coraggio, vedrete che il sole non tarderà a farsi largo – L’uomo tenta con un’ironia grossolana di alzare il morale dei passeggeri, ma non è confortato nelle sue previsioni meteorologiche, dopo aver dato un’occhiata al cielo. – Che Dio ce la mandi buona – dice tra sé e sé. –

                                                        ***

In un clima così teso l’unica persona che continua a non essere trascinata in questo turbinio angosciante, è l’uomo col giubbotto sull’avambraccio. È come se si sentisse confortato dalla donna alta che gli sta davanti.

Lei, d’altro canto, non sa di rappresentare un punto di riferimento così importante, altri pensieri le frullano in testa, uguali al resto dei passeggeri. È pressoché impossibile rimanere apatici quando ci si trova all’interno di un quadro dai colori nefasti, dice chiaro e tondo l’espressione avvilita della donna.