Caos (e ritardi) sui nuovi ospedali

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Solo uno dei sette in programma vede concretamente l’avvio dei lavori. Degli altri non si sa neppure dove collocarli, nella solita lotta di campanili e scontri politici. E su tutto aleggia lo spettro delle Città della Salute. L’assenza di una regia regionale

 Sembra abbiano le ruote i futuri ospedali del Piemonte. Quando ancora mancano i progetti e c’è solo l’intenzione di costruirli, tra richieste campanilistiche e veti più o meno motivati, di fatto si muovono da un posto all’altro. C’è chi lo vuole qui e che là, ci sono sindaci che si dividono in fronti opposti nel raggio di pochi chilometri e c’è un Regione che appare non esercitare o farlo in maniera troppo blanda il suo ruolo di programmazione.

Quello del luogo in cui edificare i nuovi ospedali non è problema da poco. Tanto più che, salvo alcune eccezioni, contraddistingue e segna con probabili ritardi, il percorso dei futuri nosocomi che il Piemonte ha deciso di costruire. Non l’unico problema. Quanto sta accadendo sull’accidentato percorso del Parco della Salute di Torino con i pochi gruppi ancora in campo per costruirlo stanno per tirare i remi in barca di fronte a una gara ormai superata nei conti dai rincari delle materie prime e, soprattutto, dell’energia è un cupo presagio per ospedali di minori dimensioni ma che non sfuggono a queste logiche di mercato. Non di meno, pesa sul futuro dell’edilizia sanitaria, l’esperienza negativa della Città della Salute di Novara per la quale è stato necessario rifare la gara, per non dire cosa sta capitando al Parco della Salute di Torino. Se non è il caos a segnare l’orizzonte, certamente è qualcosa che gli somiglia molto…. leggi tutto su: Sorgente: Caos (e ritardi) sui nuovi ospedali – LOSPIFFERO.COM