La sicurezza secondo Giancarlo Rapetti in AZIONE con Barosini Sindaco

Alessandria: La SICUREZZA

PremessaIl tema sicurezza è uno dei più sentiti dai cittadini, e non potrebbe essere diversamente, visto che attiene alla serenità della vita quotidiana. Da consigliere comunale, metterò a disposizione della città la mia pluriennale esperienza in materia di organizzazione, per aumentare la sicurezza urbana e migliorare la vivibilità della città. Al riguardo è indispensabile la massima collaborazione con le Autorità di Pubblica sicurezza (Prefetto e Questore) unici responsabili del contrasto a criminalità e micro-criminalità. Per quanto riguarda le competenze comunali, occorre innanzitutto rafforzare il corpo di Polizia Municipale, che è una struttura di eccellenza, ma va integrato numericamente e aggiornato in termini di formazione. Nel merito, occorre operare su due fronti principali: contrasto al degrado fisico e al degrado sociale.
Degrado fisicoEdifici abbandonati, cattiva manutenzione degli spazi pubblici, abbandono di rifiuti, scarsa illuminazione favoriscono il vandalismo e l’illegalità. Va contrastato mediante un programma di gestione degli spazi: manutenzione, controllo dei luoghi, regolamentazione dell’uso, comunicazione e coinvolgimento degli utenti, misure appropriate per le persone vulnerabili (anziani e disabili).
Degrado socialeInduce comportamenti disturbanti ed aggressivi (persistenti atti di molestie, bullismo, schiamazzi…), conflitti tra gruppi, fattori che agevolano lo spaccio, occupazione abusiva di spazi e locali pubblici e privati, malamovida. Unitamente alla presenza costante delle forze dell’ordine, va contrastato attraverso il recupero urbano dei quartieri, la presenza di attività e vita in comune, la sorveglianza spontanea da parte della comunità.
Sorveglianza spontaneaSi tratta di una sorveglianza informale ad opera degli abitanti, che deriva sia dalla legami di vicinato forti e stabili, sia da una buona combinazione di attività ed usi che rendono la zona vitale. In tale ottica occorre: – promuovere eventi ed attività culturali – concedere autorizzazioni serali/ notturne per attività non rumorose.
Prevenzione di comunitàE’ basata sulla partecipazione dei cittadini, e comprende le strategie mirate a programmare forme di aggregazione come ad esempio: animazione territoriale, sorveglianza naturale, sostegno ad organizzazioni sociali, religiose e laiche. Per l’attuazione vanno coinvolti: – testimoni privilegiati (es: esponenti dell’associazionismo economico e sociale) – gruppi di cittadini (es. abitanti di una determinata zona) – categorie specifiche (commercianti, esercenti, farmacisti, medici del pronto soccorso, volontari del soccorso e della protezione civile) – focus groups (gruppi di persone selezionate i relazione al problema da esaminare).
Controlli di vicinatoIn un’ottica di medio periodo, il controllo di vicinato è diretto a rilevare e segnalare situazioni che generano insicurezza (ad es: luoghi di spaccio, malamovida, aree degradate) su cui richiedere l’intervento dell’autorità.
Vigile di quartiereNell’ottica del controllo di vicinato e della prevenzione di comunità, il vigile di quartiere assume un ruolo fondamentale nella sicurezza urbana di una città come Alessandria, che comprende 9 quartieri e 15 sobborghi. Il suo ruolo di “polizia di prossimità” va quindi promosso ed incrementato.