Siamo ad una brusca sterzata del volante
apparentati in viaggi non desiderati
e buche sull’asfalto
piene di sogni della gente.

sobbalziamo ogni volta
sgoccioli nessun interesse
indossando sulla pelle la camicia
di un’incongrua fretta

la ninna nanna dell’incredulità
cede soltanto alla stanchezza
ma solo un occhio è chiuso
di questo strano e algido destino

quello aperto è come un trafiletto di troppo
sul rigore della vita
è così delirante la gioventù dei sospiri
quando gli occhi vedono…

sei stato una carezza
ora sei soltanto un palo arrugginito
del mio rifiuto della realtà