PROPOSTE PER UNA CANDIDATURA, di Roberto Busembai

Zia Molly

PROPOSTE PER UNA CANDIDATURA

A volte sovvengono stravaganti idee e assurdi pensieri, forse maturati da una mente quasi dispersiva come lo è quella di una persona come me, anziana e con il sentore del trapassato sulle spalle,  o forse, per non denigrarsi totalmente, dovute a una vasta e sofferta esperienza di vita, a un bagaglio d’emozioni e di sentimenti che non riesco più a ricordare; comunque ne sia la causa il pensiero che mi è nato in questa calda estate, che forse anche io potrei candidarmi alle prossime elezioni.

Ecco, mi sono liberata di questo assurdo e “patetico” pensiero, vedo e sento già le vostre prime parole e i vostri dinieghi oltre alle effusioni di sorpresa, “ anche Zia Molly vuol fare politica!”, ma Dio me ne guardi! In primis perchè di politica non ne ho mai capito niente, non ho mai appartenuto a nessuna categoria e ho sempre portato avanti la mia “politica” di vita che Dio mi ha donato e che spero mi doni ancora un poco di tempo per gustarmela pienamente.

Il mio desiderio di candidarmi è sorto perchè sarebbero tante le proposte che vorrei fare e che ancora nessuno mi pare abbiano a indicare, forse non sono proposte “politiche e di partito” ma sono soltanto proposte di una persona che aspira a far comprendere e amare la vita per quella che è e non per quella che vogliono sia!

La mia prima proposta sarebbe rivolta a tutti coloro che la “fortuna” del destino ha voltato loro lo sguardo già dal primo giorno che sono venuti alla luce, a tutti coloro che portano avanti un bagaglio di sofferenza dovuta alla loro naturale manomissione, a coloro che nella loro piena e assoluta semplicità e amore grande trascinano le loro giornate nella continua lotta di sopravvivenza tra una cura e un sostegno, e proprio a questi vorrei che fosse fissata una legge in cui assicuri sostentamento sia economico che sociale e umano, un sostentamento fisso e obbligatorio perchè il loro vivere debba essere sempre più vicino a coloro che hanno invece avuto la “fortuna” di nascere sani. 

L’altra proposta sarebbe rivolta a quei tanti che nonostante gli sforzi e le buone intenzioni e devozioni si trovano in assoluta povertà e miseria, quei tanti che il nostro paese dimentica troppo spesso e troppo spesso non ne vuole parlare, a loro indirizzerei un fondo mensile detraendo da chi ne ha sicuramente troppo e di quel troppo spesso non sa nemmeno cosa farne, stabilendo un tetto massimo onde il quale, per dirla proverbialmente “ il troppo stroppia!”.

Un altro mio pensiero sarebbe rivolto a tutti gli umani che popolano questo nostro stato, di qualsiasi razza e colore, etnia e religione, che fosse garantito nella più naturale delle cose il loro semplice credere e pensare, il loro modo di vivere e di fare, la loro religione e la loro “immensa” cultura, il tutto pienamente e umanamente integrato, educato e mescolato con il nostro comune vivere di sempre, con la più assoluta naturalezza che l’uomo, se vuole, conosce e sa fare.

Ancora una proposta, rivolta a un “tabù” prettamente italiano, quello del sesso, perchè in Italia il sesso è quel peccato enorme che l’uomo ha dovuto soccombersi addosso appena nato, per l’Italiano il sesso è sporcizia e spavento, è quel mostro nero di cui dobbiamo nascondere e tacere, eppure è quel grande artificio che noi possediamo per espandere pienamente il sentimento dell’amore, e allora ecco che propongo di vivere con il  sesso nella più libera e profonda concezione che è un atto che Dio ci ha donato con tutto il suo cuore e che non vuole assolutamente che se ne faccia e pensi assolutamente male, sarebbe come uccidere un suo creato e andare contro la sua volontà d’amore. Che poi se il tutto è fatto nella più assoluta e franca tranquillità, in un contesto personale e privato, a nessuno deve interessare quale è il genere e tipo con cui esso è esercitato,  viverlo per e assoluto amore questo è l’essenziale per un futuro di pace e comprensione, di sentimento e assoluta e propria religione.

Sono una vecchia, e come tale non ho quasi più voce in capitolo, almeno per la nostra odierna società, ma sono sicura che queste sarebbero le basi per ampliare poi tutte le strategie economiche e sociali, politiche e umane, libertà e considerazione, abbattimento della discriminazione, rispetto ed educazione.

Detto questo ho capito da me stessa che non mi posso candidare, avrei soltanto la delusione di essere considerata una pazza utopistica donna addetta solo a sferruzzare o meglio a contare i giorni che ancora “mi faranno” vivere.

Zia Molly

Immagine: Greg Drasler (American, b.1952), Back Pages