DOV’E’?, di Roberto Busembai

DOV’E’?, diRoberto Busembai

dov'e'?

DOV’E’?

Dov’è il profondo
che io possa fermarmi,
perchè questo continuo scivolare
mi trattiene il mondo
e io non so volare?
Dov’è la fine di un tormento,
per poter finalmente respirare
sarà dolore non saperti sempre
ma meglio avere le certezze
che navigare nel vano sperare?
Dov’è che mi posso fermare
e riprendere il mio lento
ma immenso camminare?

Roberto Busembai (errebi)

Immagine by Sandy Phimester

QUALE PENNELLO?, di Roberto Busembai Errebi

QUALE PENNELLO?, di Roberto Busembai Errebi

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QUALE PENNELLO?

Quale sarà il pennello
che stamani colorerà questo nostro giorno?
Sarà quello fino e minuscolo
che darà solo un tocco
di colore
ma vivace al contempo
da poterlo notare,
oppure sarà quello largo e piatto
che stenderà la forte pennellata
come una striscia imponente
su tutta la giornata,
o sarà quello a punta
grossolano che colorerà
senza tante sfumature
ma schizzando gocce
di colore tra i grigi del tempo
che immancabilmente non possono mancare.
Quale sarà il pennello
che colorerà questo nostro amore?
Sarà di ogni misura e ogni fattezza,
sarà sicuramente di setola pura
liscio e vellutato,
e sarà certamente imbevuto
di tutti i colori del creato,
perchè del grigio e nero
lui non conosce il fatturato.

Roberto Busembai (errebi)

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PRIMA TAPPA, di Roberto Busembai. Quattro passi in Italia

PRIMA TAPPA, di Roberto Busembai

Quattro passi in Italia

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PRIMA TAPPA

E variamo questa nave che ci porta in giro per la penisola più bella del Mondo, cioè l’Italia, ma come con quale città o paese varare che non faccia rimanere male gli altri, potrei iniziare con molta naturalezza dalla nostra capitale Roma, ma sarebbe a mio parere un inizio scontato, allora avrei pensato Firenze ma subito mi sarei sentito addosso i rimproveri delle altre regioni dicendomi che sono campanilista e ho giocato in casa, però se dicessi Venezia…..si ma sento già le voci in mezzo tono che sussurrano….e certo solo perchè è particolare, Lei e i suoi canali……e altre ancora per non nominare paesi e cittadine, borghi o villaggi….insomma sapete cosa ho deciso? Darò solo un piccolo personale cenno alla mia città natia, soltanto nozioni di buon cittadino e amante del suo borgo, raccomandandomi di riparlarne poi più approfonditamente.

Io sono un Lucchese, puro e genuino, da generazioni e anzi dovrei dire in gergo che sono Lucchino. Continua a leggere “PRIMA TAPPA, di Roberto Busembai. Quattro passi in Italia”

A tutti i miei amici e non solo… di Roberto Busembai Errebi

A tutti i miei amici e non solo… di Roberto Busembai Errebi

A TUTTI I MIEI AMICI, VICINI E LONTANI, PROSSIMI O DISTANTI……INSOMMA A TUTTI QUANTI

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Volevo scrivervi una poesia, poi avevo deciso per un racconto, ma sinceramente non è venuto niente, ma non perchè non ne senta la voglia, ma soltanto perchè sento la gravità dell’importanza, sento che ogni parola sarebbe stata insulsa, avrebbe avuto il calore di un piccolo gesto e un attimo forse di buon cuore, mentre io volevo donarvi tutto il calore che sempre mi suscitate tutto l’anno, volevo abbracciarvi ad uno ad uno per conoscervi meglio, volevo scrivervi gli auguri che sento dentro il cuore in questo momento, e che non sono auguri di prammatica, ma offerti come si offre un cuore a chi vi è sempre stato accanto e sempre vi ha sorretto anche nei momenti bui, nei momenti in cui difficilmente si trova la forza di continuare e di andare avanti.
Ebbene io sono sempre qua e spero anche di accontentarvi come spero di avere fatto sempre, sono quello trasparente su una panchina apparentemente vuota che guarda stupefatto il cadere del pulviscolo di neve, che siete voi luccichio della mente, amici vi auguro di trascorrere con le vostre famiglie, o con chi avete di più caro , tutto il bene possibile che vita possa dare, se poi siete rimasti soli per volontà del destino o per un capriccio o per un dolore vicino a voi auguro tutta la forza che vita possa donarvi per andare avanti perchè siete d’ammirare, e poi se siete malati, o in condizioni tali da non poter vivere questo momento nel migliore dei modi, a voi auguro tutta la salute che genera la vita, possa inondarvi improvvisamente e se non proprio guarire almeno donarvi un attimo di sole.

TANTI AUGURI GENTE

Roberto Busembai (errebi)

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ROSA D’INVERNO, di Roberto Busembai 

ROSA D’INVERNO, di Roberto Busembai 

Rosa

ROSA D’INVERNO

Lo so bene che le rose
in un inverno avanzato
non profumano e non sbocciano
nemmeno,
lo so che un fiore così bello
non si presenta sulla neve,
ma come faccio a non
pensare a te
senza raffigurarti tale.
Sei tu la rosa tra le poche
che non conosce le stagioni,
che rilascia il nettare nell’aria
anche senza che sia sbocciata
ma bocciolo tenuta
dentro come perla preziosa,
sei tu il delicato petalo
sempre lisciato dalla rugiada fresca
che vellutata tiene e accarezza. Continua a leggere “ROSA D’INVERNO, di Roberto Busembai “

VORREI IMPRESSA UNA FOTO, di Roberto Busembai Errebi

VORREI IMPRESSA UNA FOTO, di Roberto Busembai Errebi

vorrei

VORREI IMPRESSA UNA FOTO

(Giornata mondiale contro la violenza sulle donne)

Vorrei che nella testa
di tanti, anzi di tutti
restasse impressa una foto
sbiadita e in bianco e nero,
quella in cui ognuno,
mentre riposa,
il bacio , una donna a loro posa.
Vorrei che nel giorno
in cui loro donassero quel bacio
non facessero finta
o dimenticare,
la donna che dite di amare
è donna come la vostra madre,
e allora godereste ugualmente
nel farle del male?

Roberto Busembai (errebi)

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QUANTE TELE, di Roberto Busembai Errebi

QUANTE TELE, di Roberto Busembai Errebi

QUANTE TELE

QUANTE TELE

Quante tele sfregiate
sulla morbida bellezza
di un volto nuovo
o antico come musa,
quanti colori buttati
solo per dare colore
a un grigio insito dentro
senza un fondo tela
da accentuarlo un poco.
Quanti baci sbafati
sulla traccia di un sorriso
tenuto anzi trattenuto
per non farlo capire urlo e pianto,
quanto amore di pennello
usato solo per imbiancare
di nero un colore rosso
che non è certo amore
ma morte quella dentro
e non soltanto purtroppo.
Quante tele di pittori famosi
solo per i quadri sfatti
che di vanto si fanno
quando insieme
parlano di bellezze avute
e perse come
stracci usati per pulire
i pavimenti dalle sporche
tinte,
usate per chissà
quante tele appese.

Roberto Busembai (errebi)

Paintings by Casey Baugh

PAPAVERO FIORE, di Roberto Busembai Errebi

PAPAVERO FIORE, di Roberto Busembai Errebi

PAPAVERO FIORE

PAPAVERO FIORE

A te ho dedicato
poesie e sogni
in ogni forma e canzone,
ho preso del tuo colore
l’emblema del mio sentimento
e della delicatezza
del petalo tuo fluente
ho posato la mia mano
su un tuo simile fiore
ma umano.
A te ho offerto
il mio soffio perenne
di vita comune
ho creduto nel tuo
incanto di sbocciare,
hai reso sulla spiga
l’onore e il tono acuto
della presenza,
sei stato per me
l’essenza e il ricordo
di un passato
rimanendo tale
nel presente
con accanto
un fiore a te uguale.

Roberto Busembai (errebi)

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DI BIANCO, di Roberto Busembai

DI BIANCO, di Roberto Busembai

Di bianco

E’ bianco il colore del vuoto
che copre nel cuore
il sapore che manca,
è bianco il sentire
di nuovo per ridere insieme
su prati di erbe nostrane,
è bianco l’umore che prende
al pensiero che tende
sul mare a volare,
è bianco il sapore
del petalo giusto
che posa
sul volto la sera,
è bianco il colore del fiore
che rosa comunque mi pare
e di bianco profuma
la mente.

Roberto Busembai (errebi)

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RAMI DI VITA, di Roberto Busembai

RAMI DI VITA, di Roberto Busembai

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RAMI DI VITA

Soli nel vento dei tempi,
sorretti da madre natura
dal fusto del padre solerte,
la forza della natura
che spoglia l’inverno
e tutto rimane speranza.
E si ergono al plumbeo
del cielo scoperto
che piove la nebbia
dell’umida coltre
che posa sulla corteccia
e entra nel fiele
la vita di sempre.
Soli nel vento delle intemperie
dei giorni passati
e del vero presente,
certo il futuro
di primavere sognato.

Roberto Busembai (errebi)

STANZE VUOTE, di Roberto Busembai Errebi

STANZE VUOTE, di Roberto Busembai Errebi

STANZE VUOTE

STANZE VUOTE

Hanno portato via tutto
se ne sono andati in silenzio
come aquile in un giorno di vento,
non hanno lasciato
neppure un ricordo,
un messaggio, uno scritto
un saluto cordiale,
sono rimaste soltanto
le stanze in vuoto ancestrale.
E’ rimasto un enorme gran vuoto
e solo ora ti accorgi
di quanto
quelle stanze fossero enormi,
spaziose quasi giganti,
hanno lasciato la luce filtrare,
quella che sempre hanno emanato,
ma rimane soltanto un alone
di freddo senso ghiacciato.
Hanno portato via tutto
e hanno lasciato un pugno nel cuore.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine by Walter Mair

SI CADDERO  (4 Novembre) di Roberto Busembai

SI CADDERO  (4 Novembre) di Roberto Busembai

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Si caddero e con il coraggio dentro,
speme di un valore
d’onore e di credenza
la patria loro, immensa.
Si caddero e furono pure vincitori
e mai seppero goderne
dei fasti e degli allori,
solo quelli posati ad ogni ricorrenza
come fiore eterno di riconoscenza.
Si caddero e lasciarono il pianto
dei cari e dei figli
delle loro madri e mogli
sui miseri giacigli ad aspettare,
e noi nel tempo ancora
a ricordare
del sacrificio renderne almeno omaggio,
ma caddero e perirono
e come loro noi non avremo coraggio.

Roberto Busembai (errebi)

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NITIDO AMARE, di Roberto Busembai

NITIDO AMARE, di Roberto Busembai

NITIDO AMARE

Nitido è l’amore
quando non c’è bisogno
di dire mi dispiace
o scusami o non è niente.
Si ama semplicemente
senza discussione,
solo per il piacere
e il grande onore
di possedere questo sentimento.
Altrimenti vivere
è solo un assiduo tormento.

Roberto Busembai (errebi)

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LO SAI CHE IL SOLE, di Roberto Busembai

LO SAI CHE IL SOLE, di Roberto Busembai

Lo sai

LO SAI CHE IL SOLE

Lo sai che il sole rende
del tuo presente, un sottile
e leggero senso di meraviglioso,
ti sorge la speranza immane
di ogni cosa che sostieni,
sai colorare con la fantasia
nel cuore e dipingere
con gli occhi e con la mente
i sapori.
Lo sai che il sole posa
sulla tua pelle delicata rosa
la sfumatura bruna del miele
d’ape nell’arnia depositato,
donandoti l’apparente visione
di un oggetto dorato,
assumi così la mia passione
nell’averti sempre avuto:
Lo sai che il sole è vita
per tutto quello che ci è data
di passare,
la luce e il tepore, il bel vivere
nelle giornate serene,
la corsa tra le rene
e sulle spiagge roventi,
prati inverditi e fiori
come i tuoi capelli sciolti,
liberi e folti.

Roberto Busembai (errebi)

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COLORA COME BURRO, di Roberto Busembai

COLORA COME BURRO, di Roberto Busembai

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COLORA COME BURRO

Con le nuvole nel cuore
ed il sole nella mente
non ha senso questa musica
che vola,
sento ancora e sempre
solo il lamento della viola
e ricominciare
è come un concerto sfatto
che non trova il ritornello,
sarà sempre di colore azzurro
questo cielo
anche se nuvola bianca
colora come burro.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine by Rafał Olbiński