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Fratelli d’Italia chiede l’intervento europeo sul tema migranti. Il sottosegretario Fazzolari: “In arrivo un decreto per fermarle”

14 Novembre 2022 alle 08:58

“Per cambiare le condizioni economiche, di sicurezza, di aspettativa di vita che spingono le persone ad abbandonare la loro terra e la loro casa”. Intervistato dalla Verità, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in merito alla crisi migratoria in atto, afferma la necessità di “un intervento europeo, ed auspico anche dell’Onu, in Africa”. “Mi aspetto anche”, aggiunge, “che vengano costruiti luoghi in cui si allestisca un’uscita civile dall’Africa, rispettosa della dignità delle persone”.

Crosetto vorrebbe che l’Europa potesse pianificare una nuova operazione per la sicurezza del Mediterraneo, “per combattere le organizzazioni criminali che si arricchiscono con la tratta dei disperati. Delineando un sistema di accoglienza e integrazione. Non ha alcun senso pulirsi la coscienza facendo finta di accogliere i migranti sul territorio europeo per poi consegnarli alla schiavitù, alla povertà, allo sfruttamento, alla malavita o all’integralismo”.

Sulle Ong ha le idee chiare: “Basta andare a vedere chi le finanzia. Ma non le considero uno strumento politico. Piuttosto, ideologico. Sono un po’ come centri sociali galleggianti. Non fanno riferimento a nessun partito, ma perseguono alcune volte strategie di rottura, di ricerca di scontro: sembra che alcune volte siano più interessate all’impatto politico del loro lavoro che alle persone che raccolgono dagli scafisti”.

Sul tema migranti si esprime anche il collega di partito Luca Ciriani, ministro dei Rapporti con il Parlamento. “L’Europa accetti l’idea di un grande piano per il Nordafrica, come è stato per la Turchia”, dichiara al Corriere della Sera, al quale si dice “dispiaciuto” più che preoccupato dalle tensioni con la Francia legate alla questione migranti.

“L’Italia e la Francia sono legate da antica amicizia, culturale oltre che politica”, premette, “ma l’immigrazione è un problema grande come una casa. Non capisco la reazione esagerata e scomposta della Francia”. Per lui, “è evidente che Macron ha un problema interno, l’opinione pubblica francese chiede una politica severa su i migranti. Non si capisce perché non debba accadere lo stesso anche in Italia. Non si può continuare a far finta di nulla, l’Europa batta un colpo”.

Il governo italiano, osserva il ministro, “ha fatto quello che aveva promesso in campagna elettorale. Forse altri paesi erano abituati a una Italia che si girava dall’altra parte. Ma questo non va più bene, non ci si può chiedere di tenere spalancate le frontiere così che loro possano tenerle chiuse. Il governo vuole dare un segnale perché l’Europa capisca che stiamo parlando di un problema di grandissima portata, da affrontare insieme”.

L’uomo più vicino a Meloni, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari, su Libero si dice invece molto stupito della reazione francese: “Neanche a sinistra si sono schierati per difendere la reazione di Macron. I francesi hanno risposto in modo brutale, come se fosse arrivata nelle loro coste una nave piena di scorie radioattive. È un cortocircuito nella loro stessa narrazione. Abbiamo tutta l’intenzione di far rientrare questa crisi con la Francia. L’Europa deve intervenire in modo strutturale in tutta l’Africa. Servono politiche serie di aiuto ai Paesi africani e accordi con i paesi del Nordafrica, così come è stato fatto con la Turchia per governare i flussi migratori”. Il governo ha intenzione di intervenire contro le Ong: “Arriveranno necessariamente dei decreti perché le Ong non possono continuare ad agire nella totale illegalità. Se annunci chiaramente che stai avviando una missione per andare nel Mediterraneo a trasportare centinaia di persone allora devi essere attrezzato per questo. Ma ciò non accade e quindi le persone che vengono trasportate sulle Ong sono esposte a rischi e difficoltà. Ecco, questo è un profilo di illegalità che fino a ora non è stato perseguito”.