MARI Michele, writer.photo: © BASSO CANNARSA

Alessandria, pubblicato da Pier Carlo Lava 

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Ti ho amata sempre nel silenzio

contando sull’ingombro

di quell’amore

e di quel silenzio

ed anche quando poi ci siamo scritti

la profilassi guidava la mia mano

perché ogni senso

fosse soltanto negli spazi bianchi

e nondimeno mi sentivo osceno

come se la più ermetica allusione

grondasse la bava del questuante.

Mai in ogni caso dubitai

che tu sapessi

finché scoprimmo insieme

di esser vissuti vent’anni nell’errore

tu ignorando

io presumendo

e allora in un punto è stato chiaro

che solo al muto

il battito del cuore è rimbombante.

MICHELE MARI, Cento poesie d’amore, Einaudi 2007.

Quattro strofe, con due scalini, 21 versi. Ho contato 8 endecasillabi, 3 settenari, 7 quinari, 1 senario,2 doppi senari. Rime: silenzio/silenzio, identica; amore/errore/cuore; questuante/rimbombante; ignorando/presumendo.