È cos ‘e nient
È cosa da niente..
È una sciocchezza

È sem­pre cos’ e nient…
Molte situ­azioni si cercano di chiuderle sempre così:
vabbè è cos’ e nient…😉
Riporto il bellissimo… toccante… appassionato… monologo di Eduardo De Filippo che mai come ora è attualissimo…

Tutte le situazioni così l’abbiamo risolte:
è cosa ’e niente, è cosa ’e niente.

Non teniamo che mangiare: è cosa ’e niente.

Ci manca il necessario: cosa ’e niente.

O padrone muore e io perdo il posto: vabbuo’ cosa ’e niente, cosa ’e niente.

Ci negano il diritto della vita: è cosa ’e niente.

Ci tolgono l’aria: vabbuo’ che vvuo’ fa’, è cosa ’e niente. Sempre cosa ’e niente.

A furia ‘e ddicere
è cosa ‘e niente siamo diventati cos’e nient io e te.

Chi ruba lavoro è come se rubasse danaro.
Ma se onestamente non si può vivere, dimmi, dimmi “vabbuò è cos’e nient.

Non piangere è cos’e niente.

Se io esco e uccido a qualcuno è cos’e nient.

E se io impazzisco e finisco al manicomio e ti chiedono perché vostro marito è impazzito tu devi dire: è impazzito per niente. È cos’e nient.

È niente. È sempre cosa ’e niente.

E tutte le situazioni così le abbiamo risolte: è cos’ e niente… è cos’ e niente.
È così che le tempeste di sabbia vengono ridotte a qualche granello… è così che i violenti nubifragi finiscono con l’essere solo un paio di gocce d’acqua… è cosi che un falò diventa una flebile fiamma… è così che l’aria che ci impedisce di respirare diventa è cos’ e niente… È sempre cos’ e niente.
Veramente potremmo vivere una vita intera con gli occhi bendati da “è cos’ e niente”. E se ci dovessimo chiedere perché abbiamo vissuto una vita al buio noi potremmo rispondere così… per niente.
Eduardo De Filippo con coraggio ci presenta il nostro conto:
A furia di dire è cos’ e niente siamo diventati cos’e niente…

Diciamo tutti a voce alta
È cos’ e niente…😉😉😉
Giuseppina De Biase