M5S: Solvay Spinetta Marengo garantisca sicurezza nuovi PFAS

Giunta Regionale reperisca risorse per biomonitoraggio

Con la nuova Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) riteniamo che lo stabilimento chimico Solvay di Spinetta Marengo debba garantire, in base al principio di precauzione, che le concentrazioni del nuovo PFAS cC6O4 nelle acque del Bormida e nelle falde acquifere siano tendenti allo zero. 

Ora risulta necessario individuare e risolvere la causa della presenza dei PFAS nella falda interna allo stabilimento, inoltre la Provincia di Alessandria dovrebbe vincolare l’autorizzazione all’impiego delle migliori tecnologie disponibili per l’abbattimento di tale composto. L’obiettivo deve essere garantire la produzione e l’occupazione a patto che si rispetti la tutela della salute degli abitanti del territorio. 

Dalle ultime analisi sulle acque effettuate da ARPA Piemonte, è stato infatti evidenziato come il cC604 risulti già presente nel fiume Bormida in maniera diffusa, nonostante un avvio dei lavori ancora sperimentale. 

Trovarsi sommersi da questo nuovo PFAS, per cui la normativa non prevede limiti, potrebbe portare conseguenze sanitarie di cui non si conoscono gli effetti sulla salute. 

E’ stato infatti già appurato da uno studio epidemiologico condotto da ARPA Piemonte, che gli abitanti di Spinetta Marengo residenti a ridosso del polo chimico, si ammalano di più di alcune patologie rispetto al resto della Provincia di Alessandria.

Inoltre si dovrebbe prevedere un biomonitoraggio umano rivolto alla popolazione residente in Spinetta Marengo e nei pressi del polo chimico, esteso a tutte le fasce di età e ai lavoratori residenti, così come previsto per altri impianti. 

Il Consiglio regionale del Piemonte grazie ad un nostro ordine del giorno ha impegnato la Regione a valutare l’utilizzo del biomonitoraggio per salvaguardare la popolazione.

Sean Sacco (Consigliere regionale M5S Piemonte)

Michelangelo Serra e Francesco Gentiluomo (Consiglieri comunali M5S Alessandria)