Pace fiscale, rottamazione ter e saldo stralcio delle cartelle esattoriali. Tra dubbi e fake news

Federcontribuenti: ”il covid ha ribaltato tutto, a rischio non sono più i contribuenti con vecchi carichi pendenti con il fisco ma i nuovi indebitati targati 2020/2021, + 21% rispetto al 2018/19. Sono le cartelle esattoriali ferme sul nastro di partenza e riguardanti i debiti fiscali 2019/2020/2021 che devono essere al centro della discussione politica sulla pace fiscale”. In arrivo la rottamazione quater

La ripresa dei versamenti della rottamazione ter per i debiti dei contribuenti italiani contratti nel periodo dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 ma solo se in regola con le rate del 2019, andando a saldare le rate del 2020 a marzo 2021: 31 luglio per le rate in scadenza il 28 febbraio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre 2020; 30 novembre per le rate in scadenza il 28 febbraio, 31 marzo, 31 maggio e 31 luglio 2021.

E se nella rottamazione ter sto pagando cartelle annullabili dal Decreto sostegni?

Il Decreto Sostegni (DL 41/2021) prevede l’annullamento automatico dei carichi affidati all’Agente della Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010.

Tale misura fiscale riguarda i debiti risultanti dai singoli carichi affidati all’AdER fino al 31 dicembre 2010 di importo fino a 5.000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni. È il caso di sottolineare che l’annullamento avverrà per singola partita e non per cartella esattoriale. 

Significa che un carico iscritto a ruolo per 7.000 euro potrà rientrare nello stralcio solo se sono intervenuti pagamenti parziali entro la data di entrata in vigore che hanno portato l’importo residuo sotto la soglia di 5.000 euro inclusi capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e le sanzioni. Dopo il decreto attuativo, se il contribuente ha provveduto ai pagamenti relativi ai ruoli di importo non superiore a 5.000 euro effettuati fino alla data indicata nel decreto attuativo del Decreto Sostegni non sarà rimborsato, anche se la partita rientra tra quelle annullabili.

Cosa devono sapere i contribuenti che hanno in corso la rottamazione ter?

”Innanzitutto non devono aspettare nuove proroghe o miracoli vari; subito devono fare un estratto di ruolo e richiedere l‘assistenza di un legale esperto in diritto tributario per avere la certezza di risolvere senza gravi conseguenze le pendenze con il fisco. Significa avere contezza della propria posizione debitaria e sanarla nel rispetto dei diritti che il contribuente ha (cancellazione debiti automatica/intercorsa prescrizione/sgravi interessi di mora/tutela da ogni forma di pignoramenti, ect). In questi anni si è diffusa la pratica di usufruire dei servizi di un commercialista per risolvere le proprie pendenze fiscali ed è bene ricordare a tutti, contribuenti e commercialisti, che situazioni gravi di pendenze con il fisco le può e deve risolvere solo un legale per assicurare la massima tutela del contribuente stesso”.

Tra il 2019 e il 2021 troviamo un +21% di nuovi indebitati con il fisco.

Le entrate tributarie erariali derivanti da attività di accertamento e controllo hanno segnato un -4.462 milioni di euro, pari a -33,5%. I redditi dei contribuenti italiani sono crollati fino a determinare l‘iscrizione a ruolo di nuove cartelle esattoriali pronte a partire e che non prevedono alcuna agevolazione nei pagamenti: infatti nella presunta rottamazione quater si parla di cartelle emesse fino al 2019. Federcontribuenti: ”chiediamo al governo di prendere in considerazione la cancellazione di tutti i debiti fiscali maturati nel 2020 e tutto il 2021 nei confronti di tutti coloro che non hanno potuto lavorare o hanno perduto il posto di lavoro”.