I punti fermi del Dipartimento, le novità, ma anche l’ipotesi di un nuovo corso a Novara. E nessuna parole sul progetto campus di Alessandria e sul futuro di Palazzo Borsalino. La terza puntata.

«Formiamo studenti che vogliono rimanere sul territorio a lavorare».  Primo punto fermo per il Digspes (Dipartimento di giurispruden-za, scienze politiche, economiche e sociali) dell’Università del Piemonte Orientale. Sede ad Alessandria, a Palazzo Borsalino, diretto da Serena Quattrocolo, il dipartimento guar-da all’oggi, ma soprattutto al domani come ha precisato la stessa docente durante l’in-contro “L’Università del Piemonte Orientale in relazione con la città di Alessandria: le ri-cadute e le potenzialità future per il territo-rio”, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria in collaborazione con l’associazione Cultura e Sviluppo di Ales-sandria, Fondazione SolidAl e Lamoro (Agen-zia di sviluppo del territorio).

Non che manchino le novità in casa Digspes: è pronto ad attivare un master di primo livello in logistica, in collaborazione con la Fondazione Slala (Sistema logistico del nord ovest d’Italia) che costituirà «l’evoluzione di quello in ‘Sviluppo locale’ che quest’anno non è stato attivato», ed è inoltre in fase di ideazione una laurea triennale in logistica.

Serena Quattrocolo ha tracciato un quadro sintetico dell’attività, non ha voluto, per scel-ta, citare dei numeri, però ha ricordato i suc-cessi di questi anni, ottenuti innanzitutto gra-zie al corso di laurea magistrale a ciclo uni-co in giurisprudenza, uno dei fiori all’occhiel-lo dell’università che ha ottenuto per anni il massimo punteggio del Censis (Centro studi investimenti sociali, istituto di ricerca socio-economica fondato nel 1964) e che ha visto il corso, nella sezione delle lauree magistrali a ciclo unico in giurisprudenza, collocarsi al primo posto della classifica, seguito da quelli delle università di Trento, Milano Bicocca e Bologna. La laurea magistrale, da alcuni anni, è sdoppiata tra Alessandria, dove ha sede, e  Novara. «L’ultimo anno – ha puntualizzato Serena Quattrocolo – siamo arrivati terzi in questa classifica, ma i primi due sono atenei privati, quindi il Digspes resta ancora il primo tra le università pubbliche». Il bilancio pre-sentato e le prospettive delineate fanno in-travedere una volontà di consolidamento e di rilancio in settori di nicchia ad alto valore aggiunto. Non una parola, però, sulle possibi-li evoluzioni future collegate alle problemati-che della sede di Palazzo Borsalino.

Continua a leggere su:

https://160caratteri.wordpress.com/2021/12/01/digspes-del-doman-non-ce-certezza-3/